Tigullio Vino Homepage Home TigullioVino.it Blog Blog Vinix

> Operatori
» Registrazione operatori
» Operatori già registrati
» Club
» Pubblicità
» Newsletter
» Annunci vino-cibo
» Aggiungi ai Preferiti

> News e iniziative
» News ed eventi di rilievo
» Eventi locali, degustazioni
» Terroir Vino

> Contenuti e risorse
» Naviga per regione
» Vino & Olio
» Aziende testate
» Rubriche
» Tgv Blog
» Doc e Docg
» Recensioni Ristoranti
» Esperti
» Strade del Vino
» Parchi italiani
» Viaggi
» Video
» Contatti
» Faq

> Interagire col sito
»
Invia campionatura vino
»
Invia campionatura olio
» Segnala eventi
» Invia comunicati stampa
» Associati al Club
» Recensioni ristoranti
» Invia ricette


> Iscrizione newsletter
Iscriviti alla newsletter di TigullioVino.it per ricevere settimanalmente gli aggiornamenti via e-mail con le degustazioni, le news e gli approfondimenti della Redazione.
La tua e-mail :



> Pubblicità

> Siti e blog del Network
TigullioVino (Magazine)
Vinix (Social Network)
VinoClic (Pubblicità)


Aggiungi alla barra di Google
Il Blog Network di TigullioVino.it
VinoPigro
A Modest Proposal, di Riccardo Modesti
Rotfl! il Blog di JFSebastian usenettaro 2.0
Rotfl! il Blog di JFSebastian usenettaro 2.0

TigullioVino.it ©
E' vietata la copia, anche parziale, senza esplicita autorizzazione della Redazione.
Mappa del sito
Chi siamo / curiosità
Links
Privacy
Contatti







          
                      



Archivio ultimi comunicati stampa
Invia un comunicato
Iniziative enogastronomiche




Pesce e cioccolata
Prodotti ittici del Mediterraneo e goloserie siciliane a Modica.

Cioccolata e pesce. Un abbinamento un po' azzardato che sta però riscuotendo grande successo nei migliori ristoranti di tutta Italia. In Sicilia diventa addirittura un binomio all'insegna della tradizione, tra i prodotti ittici tipici dell'Isola e il cioccolato modicano, famoso nel mondo. A celebrare questo "matrimonio" sarà un convegno organizzato il 23 giugno a Modica al Cambiocavallo resort, a cui parteciperanno il nutrizionista Michele Rosa, gli architetti Salvatore Tringali e Rosanna La Rosa, il giornalista Gilberto Mora, Franco Ruta dell'antica Dolceria Bonajuto e lo chef Pino Cuttaia, del ristorante La Madia. L'abbinamento dolce-salato ebbe il suo battesimo proprio in Sicilia in un celebre dessert che unisce cioccolato e carne. Un documento gastronomico e storico nello stesso tempo che così viene raccontato dall'Antica Dolceria Bonajuto: "Questi biscotti tipici della città di Modica, furono introdotti anch'essi dagli spagnoli durante la loro dominazione in Sicilia avvenuta nel XVI secolo, lo provano sia l'etimologia del nome derivante dallo spagnolo empanadas-empadillas, sia l'accostamento alquanto inusuale di carne e cioccolato che ricorre più volte nell'arte culinaria spagnola. Nei secoli passati per la preparazione delle 'mpanatigghi venivano usate carni di selvaggina, solamente in seguito per un fatto puramente pratico si cominciò ad usare carne di manzo ed in particolare il controfiletto poiché privo di nervature".

Per un piatto che vedeva la presenza di pesce e cioccolato il cuoco maceratese Antonio Nebbia , nella metà del '700, ci presenta lasagne con sugo di cioccolata, mandorle, noci e acciughe. Un accostamento creativo e di grande impatto culinario realizzato da un cuoco che viene considerato l'anticipatore di Pellegrino Artusi. La prima ricetta di stufato al cioccolato, datata intorno al alla fine del '600, é sicuramente quella del "Pavo in Mole plobano". Il che si può tradurre più semplicemente in "tacchino in salsa alla moda di Puebla (Messico)". Gli ingredienti base sono il tacchino, chili, pomodori, pepe nero, cannella, mais, lardo, sesamo, uva sultanina, aglio, semi d'anice, chiodi di garofano, zucchero, arachidi, pane fritto, tortillas e naturalmente cioccolato. Un piatto di cucina creativo-etnica ante litteram. Nella cucina contemporanea, più che favorevole all'abbinamento tra cioccolato e pesce è Andrea Berton, chef del milanese Trussardi alla Scala: "Con tutti i gusti forti, marini, salini, il cioccolato sta benissimo, e crea un contrasto che mi piace molto.

Pensiamo a una cappasanta, e al momento in cui la sua dolcezza si fonde con l'amaro del cioccolato al 70% – esemplifica – Mi sembra che questa sia una strada da battere, anche se l'impostazione classica, di ascendenza settecentesca, vede il cacao in abbinamento con la selvaggina o con carni 'forti'. E in questo caso io preferisco scegliere un cioccolato leggermente meno amaro, compreso tra il 55 e il 65% di cacao". Nessuna riserva all'accostamento tra cioccolato e pesce nemmeno per Carlo Cracco: "Il cioccolato? L'ho sempre usato, la prima volta nel 'Midollo con fave di cacao e cioccolato' proposto come piatto principale a fine menù prima del dolce, poi con il 'Rombo in crosta di cacao', dove alla crosta al sale mescoliamo cacao in polvere e fave di cacao invece delle solite erbe aromatiche, in modo che la pelle del pesce ne assorba l'aroma con un effetto persistente ma non dolce – spiega lo chef – Poi, in lista da cinque anni, ho sempre il risotto con olio, acciuga, limone e cacao, dove uso la massa, amarissima. È un piatto che va forte, se proviamo a toglierlo i clienti si arrabbiano!". Quanto alle regole per un corretto utilizzo del cioccolato in cucina, Cracco è lapidario: "Il problema è l'approccio, che non dev'essere pregiudiziale: il cacao è una bacca, e in quanto tale una spezia. Non è dolce, e proprio nella sua amarezza esalta profumi e sapori. Certo, occorre dosarlo, usare il cervello, ma funziona".