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E' da una testimonianza di Plinio il Vecchio che si fa risalire la coltivazione della vite in Toscana, quindi ancora prima di Etruschi e Greci. Infatti lo storico racconta come ai suoi tempi si potesse ancora vedere a Populonia una statua di Giove ricavata da un unico tronco di vite e sapendo quanti anni ci vogliono per potere avere una pianta di dimensioni ragguardevoli quanto quella doveva esserlo, capiamo che la vite era presente in quei luoghi da molto tempo. L'uva ha sempre avuto un importanza notevole in Toscana infatti è dal XVI secolo che i rossi di Montepulciano e le Vernacce di San Gimignano furono considerati "fra i vini nobili d'Italia". Nel 1716 il Granduca di Toscana delimita i primi territori ed è come se costituisse le prime DOC, Chianti, Pomino, Carmignano e Valdarno. Ma la vera rivoluzione si avrà con Bettino Ricasoli attorno al 1870 dopo che subentrò a Cavour come Presidente del Consiglio (lo stesso Cavour che aveva dato inizio ai vini di qualità in Piemonte), che avendo una proprietà nel Chianti, il Castello Brolio, volle fare chiarezza sulla produzione di vini della zona e diede inizio al primo disciplinare del Chianti. La Toscana, con il Piemonte è la regione dove si hanno i vini di maggior pregio e la si può per certi versi confrontare a quello che in Francia è la zona di Bordeaux per lo meno su tre punti. Entrambe le zone sono bagnate dal mare, i terreni sono permeabili e il cabernet sauvignon dà dei notevoli risultati. La Toscana ha il 65% del territorio collinare e tutti conosciamo i bellissimi paesaggi che si possono incontrare visitandola. Il clima è temperato con notevoli zone di diversità fra le varie aree. Le precipitazioni sono numerose ma concentrate nei mesi primaverili e autunnali. Le zone più caratteristiche dal punto di vista vitivinicolo sono quelle che si trovano a sud di Firenze, cioè la zona del Chianti e del Chianti Classico, scendendo ancora, a sud di Siena la zona di Montalcino e un poco più a est Montepulciano. Per ultima (in ordine di tempo) da ricordare la zona di Bolgheri che si trova nella prima collina vicino al mare tra Livorno e Grosseto divenuta famosa negli ultimi anni per grandi vini IGT tra cui il Sassicaia, solo per citarne uno. I vitigni a bacca nera più utilizzati sono sangiovese, cabernet sauvignon, merlot e i locali canaiolo, colorino e ciliegiolo. Tra i vitigni a bacca bianca invece vernaccia di San Gimignano, malvasia bianca, trebbiano toscano. Da ricordare che la Toscana è la patria del Vin Santo prodotto da uve trebbiano e malvasia bianca ma possiamo trovare anche un ottimo Vin Santo occhio di pernice prodotto da uve sangiovese e malvasia nera.

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