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Pere che il pompelmo faccia mele

Ormai la storia mi sta dando ragione e, anni dopo che ho iniziato a predicare nel deserto, sta riconoscendo a Lino Banfi i meriti che questo comico ha avuto.
Lo sostengo da tempo che gag come quella del "mi avete preso per un coglione!" (mentre viene sollevato in trionfo dai tifosi) ne "L'Allenatore nel Pallone" sono ben più meritevoli di quanto si dicesse all'epoca (ora il problema è gestire il "revival" che sta portando all'uscita del "sequel" prima di Natale che, ci scommetto da ora, sarà una tristissima schifezza seconda, forse, solo al seguito di "Eccezzzzzziunale Veramente").
In questo clima di celebrazione, vengono rivalutate anche le primissime esperienza del comico di Canosa di Puglia (origine spesso ribadita nei suoi film...) e, tra queste, la figura del Brigadiere Pasquale Zagaria (che, come diceva il titolo del film, "ama la mamma e la polizia").
Era, questo brigadiere, ovviamente un clamoroso imbranato, che continuava a combinare guai ed a parlare in quel modo che lo ha reso famoso, sostituendo la "a" con la "e", etc...

... Ora, quel personaggio usava, come parola d'ordine (poi riciclata da un "comico" senza fantasia, in una recente imitazione di Ricucci)... "pere che il pompelmo faccia mele" (che, ovviamente, in "banfese", stava per "pare che il pompelmo faccia male").

Questa frase (che potrebbe essere parafrasata in "Mele, le pere fenno mele"), mi è venuta in mente leggendo le dichiarazioni dell'Onorevole (nessun commento, grazie...) Cosimo Mele (già il nome è quello che è... Cosimo Trombetta si chiamava, infatti, quell'onorevole della famosissima gag di Totò sul treno, quella in cui diceva, tra l'altro... "io sono un uomo di mondo"... nemmeno fosse preveggente...), il quale ha "confessato" (non che avesse molte alternative, data la situazione), di essere stato lui il parlamentare che aveva passato una simpatica notte in compagnia di un paio di ragazze molto allegre, una delle quali era anche finita al pronto soccorso, pare in preda ad overdose (di qui le "Pere" - anche se so che i più malevoli di voi già equivocavano - che, unitamente al cognome, mi hanno fatto venire in mente la frase di Banfi...).
Proprio ciò che ci voleva in questa stagione: qualcosa di cui parlare, sparlare e malignare sotto l'ombrellone in questa estate, che starà anche iniziando secondo il calendario lavorativo, ma che a me sembra già stia finendo, tirando fuori il Righeira malinconico che c'è in me.

"Vizi privati e pubbliche virtù", sembrerebbe il titolo troppo ovvio per questa vicenda, che sembra tirata fuori da un film, a vostra scelta, degli allora quarantenni Gassman/Sordi/Tognazzi sulle ambiguità di (grande?) parte della nostra classe politica.
I fatti sono noti: un membro (lo so, è facile ironia, ma fate divertire un pò anche me...) dell'UDC, il fino allora sconosciuto Cosimo Mele, personaggio politico (che non è dato sapere cosa avesse mai fatto, sino ad ora, per giustificare la sua presenza in Parlamento) di facciata integerrima (teoricamente tutto casa, parlamento, chiesa, famiglia e timor di Dio), viene "cuccato" : era lui il politico che aveva trascorso una notte molto accesa in una suite di un albergo romano in plurima, femminile e disinvolta compagnia.

Fin qui, alla fine, cavoli suoi, della sua famiglia e del "partito". Ciò che fa di Cosimo Mele un possibile futuro personaggio da ricordare, sono le sue dichiarazioni recenti, quelle rilasciate al Corriere della Sera ed all'Ansa, che lasciano davvero perplessi in merito alla qualità, morale ed intellettuale, della nostra classe politica.

Riporto, scusandomi per la lunghezza, alcuni brani delle interviste, interpolandoli con delle mie opinioni...

"Ho sbagliato (silenzio) sono pentito (silenzio)"

Sin qui, direi tutto bene: anche Clinton, messo alle strette, ha dovuto ammettere qualcosa del suo "affaire" con la stagista dalla bocca larga... figurarsi Cosimo Mele... ma subito ci mette un carico da 11...


"Sono stato sfigato perché se la ragazza non si fosse sentita male non sarebbe successo nulla."

Cosaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa??????????????
Sfigato?
Non sarebbe successo nulla?
Riprendiamo Totò... Cosimo Mele... "ma ci faccia il piacere".
Uno che tradisce la moglie non è un traditore. Se non viene beccato è uno uomo di mondo. Se viene beccato è sfigato, ma non è mai un traditore...
Non si definisce, l'Onorevole Cosimo Mele, come invece stanno correndo a fare moltio suoi detrattori politici, un disonesto, traditore della moglie e degli elettori (che, ricordiamolo, lo credono un paladino dei valori della fedeltà, della famiglia, della monogamia, etc...). Non si definisce nemmeno, con una anche comprensibile autoindulgenza, "pentito per la debolezza" o qualcosa di simile. No!!! Ha il coraggio di definirsi "sfigato". Certo: è sfortuna. Lui è entrato al buio in quella suite d'albergo (che non è casa sua, ma magari aveva i vicini che facevano i lavori e voleva dormire sino a tardi la mattina dopo...) e, per sfortuna, ha sbagliato stanza. Lì era tutto buio, non se n'è accordo ed è andato a dormire, non accorgendosi che c'era un'altra donna nel letto e, quando, nel sonno, ne ha avvertito la presenza, ha consumato pensando che fosse la moglie...
Non solo, ma che dire della perla successiva, secondo la quale "se la ragazza non fosse stata male, non sarebbe successo nulla"?
Nulla??? Cioè lui non ci sarebbe andato? Non l'avrebbe pagata, lei e l'amica? In poche parole, ci sta dicendo: "se quella ragazza non fosse stata male, io avrei continuato ad imbrogliare mia moglie, i miei figli, i miei elettori... guarda come sono stato sfortunato".
Totò, quanto mi manchi...


"Ma sono anche orgoglioso».
Orgoglioso? (Gli chiede l'evidentemente incredulo intervistatore che, però, aveva capito bene...)
"Sì, orgoglioso di me stesso. Quando ho avvertito la reception e poi chiesto di chiamare un'ambulanza ho capito che il mio nome poteva uscire. Molti altri se la sarebbero data a gambe."

Se uno scrivesse questa cosa in un racconto, in una sceneggiatura di un film, l'editore o il produttore gli risponderebbero che è una cazzata, perchè nessuno al mondo direbbe mai una sciocchezza simile. Ma, si sa, Pirandello aveva tutte le ragioni quando diceva che è solo la fantasia che, a differenza della realtà, ha la condanna di dover sembrare vera.
Quindi ci tocca leggere di questo "Onorevole" (Argh...) che si definisce orgoglioso per aver chiamato la reception perchè una prostituta che era a letto con lui, forse, rischiava la vita, anzichè scappare via (tanto... chi lo aveva visto?) e rischiare di finire in galera per vent'anni per omicidio...
Ma si può sapere cosa ci sarebbe da essere orgogliosi di sè stessi?

Cosa è successo venerdì sera?
"Sono uscito dalla Camera intorno alle nove, sono andato a cena con degli amici, non politici, al Camponeschi, un ristorante di Piazza Farnese"

Ecco, bravo, fatti degli amici...
Saranno lieti, in quel ristorante, di essere individuati come il posto in cui i politici incontrano le escort...
Ma ora arriva un altro bel botto...

"Dopo un po' è arrivata questa ragazza, che io non avevo mai visto prima, ma che conosceva i miei amici. È stata lei che ha cominciato a parlarmi...."

Situazione credibilissima, vero?
Del resto, guardate qui che bell'uomo e ditemi se non ricorda il miglior Brad Pitt...

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Sta dicendo che è stato adescato?
Adescato? Io non sono esperto di queste cose ma non avevo capito che fosse una prostituta.

Ovviamente no, come non credergli?
E' normale che una ragazza giovane e bella, veda un tipo come lui e se ne innamori...
Sarà stata, poverina, colpita dal suo fascino maschio e, inevitabilmente, è caduta ai suoi piedi...


E cosa pensava?
"Pensavo fosse la ragazza che cercava un'avventura."


Certo... e la cercava con lui, un'avventura tutta sesso e trasgressione...
Ma davvero: perchè darci degli scemi?
Ma ancora...


"Ho capito solo quando siamo arrivati all'Hotel Flora."

Ma cosa è successo appena arrivati all'Hotel Flora?
Come ha capito?
Ma soprattutto: se ha capito, vuol dire che, a quel punto, ha scelto di andarci lo stesso, nonostante sapesse bene quale fosse la situazione, o no?
Eppure ha il coraggio di dire...

L'ha pagata?

"Pagata... non proprio. Le ho fatto un regalo, una somma in denaro, niente di esagerato però."

Cosimo Mele, hai un futuro allo Zelig!
No, non l'ha pagata. Sapeva che era una prostituta, come ha appena ammesso, ma non l'ha pagata, per salire in camera.
No: non l'ha pagata. Le ha... regalato dei soldi!
Le ha regalato dei soldi!
Ma ci credete?
Del resto... guardate che espressione generosa...


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Come dubitare del regalo?
Del resto, anche voi, quando andate al supermercato, mica pagate per la spesa... anche voi regalate dei soldi alla cassiera, vero?

"Poi siamo saliti su"

Non fate quella faccia: mica è obbligatorio che un parlamentare sappia parlare italiano... "salire su"... beh? Che c'è di male?

"siamo stati insieme, e dopo io mi sono addormentato".

Beh, messa così sembra quasi una cosa tenera...

Avevate preso cocaina?
"Io non ho preso cocaina né altri tipi di droga."

E sin qui...


"Non ho visto se quella ragazza l'ha presa oppure no. Forse sì, ma magari prima di incontrarmi oppure mentre dormivo".

Non sa se l'aveva presa, ma "forse si"? Ma cosa vuol dire?

Non c'era con voi un'altra ragazza?

"Quando siamo saliti no. Quando mi sono svegliato ho sentito che, nel salottino della stanza, la mia accompagnatrice"

Notare la delicatezza con la quale la definisce... ora è la sua "accompagnatrice..."

"stava parlando con un'altra ragazza, straniera. Credo una sua amica"

Mi raccomando, non sbilanciamoci. Non è mica sicuro che fosse una sua amica... poteva anche essere una che passava di lì per caso e che si è detta: "ma perchè non entriamo in questa suite a vedere cosa succede?
Ma poi, di sicuro è andata così... figurati se lui sapeva... di sicuro la ragazza ha aspettato che lui si addromentasse, poi si è drogata e, nonostante fosse già stata pagata, ha telefonato, nel cuore della notte, ad una sua amica, la quale ha mollato ciò che stava facendo (anche dormendo...), per andare lì... a parlare, mentre lui dormiva...


"l'aveva chiamata lei".


Come faccia a saperlo, se stava dormendo, è misterioso... comunque, che non si sia chiamata da sola, è verosimile...

E la sua accompagnatrice quando si è sentita male?
"Poco dopo, ormai era quasi mattina. Delirava".

Beh, mi pare non sia l'unica...

Agli infermieri del San Giacomo ha detto di essere stata costretta a prendere pasticche.
"Se è per questo diceva anche che io l'avevo rapita, che non volevo chiamare l'ambulanza. Ma era in evidente stato di allucinazione. Per questo ho deciso di non accompagnarla in ospedale."

Cioè, vediamo se ho capito... lui non l'ha accompagnata, proprio perchè era in stato di allucinazione? Ma che logica c'è?

"Anche se tramite i miei amici, che la conoscevano, mi sono subito informato sulle sue condizioni".

Ebbeh, del resto, se uno è un signore...

Lei fa parte di un partito, l'Udc, che della difesa della famiglia ha fatto una bandiera.
"Lo so"

Beh, è già qualcosa...

"e per questo ho deciso di dare le dimissioni dall'Udc. Ma non vedo perché dovrei dimettermi da deputato, anche io sono un uomo con le mie virtù e le mie debolezze".

Oggettivamente non ce ne sono... perchè mai un parlamentare, uno che si fa chiamare "Onorevole", dovrebbe dimettersi per il solo fatto di avere professato la fedeltà della famiglia, la monogamia e si è fatto beccare con due prostitute, delle quali almeno una si era drogata ed era in overdose?
Ci si dimette solo se viene accertato che uno ha tirato giù le due torri, no?


Una debolezza considerata grave a giudicare dalle sue dimissioni.
"Guardi, credo che nella politica italiana ci sia una grande ipocrisia."

Questo, vedendo il suo comportamento, è molto evidente... purtroppo, però, non c'era nessuna autoironia, in questa frase, sennò me lo avrebbe quasi fatto diventare simpatico...
Ma vi rendete conto che fa, "luI", la morale agli altri?

"Adesso mi spareranno addosso quelli di Forza Italia, come se loro fossero tutti santarelli. - (Elena Santarelli pare abbia chiesto, a questo punto, al suo agente di diramare un comunicato per dire che lei non ha nulla a che vedere con sta frase....) - "Per non parlare di quelli della sinistra, che anche loro, quando serve, si fanno gli affari loro."

Tutti cattivi, quindi...

"E invece noi politici siamo uomini come gli altri: anche a noi capita di sbagliare".

A parte che ci sarebbe da discutere su quel "come gli altri"... ma, poi, che chi sbaglia paga non l'ha mai sentito?
Ora attenzione...

Era la prima volta, onorevole?

Che fastidio a vedere che lo chiamano Onorevole... ma... occhio...

"Non mi succedeva da tantissimi anni. Sono stato ragazzo anche io".

Beh, certo... lo aveva già fatto, ma tantissimi anni fa... quindi, aveva già partecipato a questi bei festini, ragazze in fin di vita... bello... del resto, è stato ragazzo anche lui e chi, da ragazzo, non ha, almeno una volta, accompagnato al pronto soccorso una prostituta in overdose, dopo avere passato, con lei ed un'amica, una notte di sesso in una suite di un albergo di lusso?
Dai, non vergognatevi... siamo stati ragazzi tutti... non vedete tutti quei ragazzi che entrano ed escono dalle suite degli hotel a 5 stelle?

Come si sente adesso?
"Mi sento il mondo cadere addosso"

Povero mondo... che c'entra lui ora?

"Lo so, è una frase fatta"

E, purtroppo, in questa storia, non è l'unica cosa "fatta"...


Cosa le ha detto sua moglie? L'ha perdonata?

Bella domanda del cavolo, anche il giornalista...

"Perdonato... Macché, piange tutto il giorno. Non so come andrà a finire".

Povera donna... io, un'idea su come mandarla a finire, potrei suggerirgliela... ma almeno, cazzo, almeno una frase di scuse alla moglie, in mezzo all'invocazione della sfiga, all'accusa di ipocrisia ai colleghi, etc..., ce la poteva mettere?

E con i suoi figli ha parlato?
"No, non ancora. Non ho il coraggio".

Ma perchè? Sono ragazzi anche loro: capiranno...

Nella foto: Votatelo!

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Commenti

Una perla. Mi hai costretto a creare una nuova categoria sul mio blog e a segnalare il tuo pezzo. :-)
Ciao, Fil.

questo post e' un capolavoro assoluto! E Cosimo Mele e' lo specchio dell'Italietta del 2007.

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