A pochi metri da me, in una sala operatoria, il Capitano della prima squadra di pallacanestro che ho allenato sta lottando per sopravvivere. Io, invece, sono qui fuori, a pensare a quanto sono inutile ed a sperare di vedergli riaprire gli occhi.
Saranno state le undici e mezza di stamattina. Arriva un sms: "buongiorno Dante, sono la mamma di DG, si ricorda di me? D è in fin di vita, posso chiamarla?"
Da quel momento ricordo molto poco e, quel poco, vorrei non ricordarlo.
Strano che, per sentirsi vicina una persona che si ha a pochi metri di distanza, si senta il bisogno di scriverne, ma...
Parliamo un attimo della indecorosa gazzarra messa in piedi dal cosiddetto "TG satirico"?
Provo a sottoporvi in ordine sparso alcune mie riflessioni:
(a) i primi responsabili di questa cosa, prima ancora di quanto lo sia striscia la
notizia, sono quelli che hanno generato disinformazione di base. Parlo, in primis,
della stampa specializzata, che ha permesso di far passare, nel linguaggio comune, definizioni stupide come "cucina molecolare", senza adeguatamente informare in merito alla loro totale inutilità (o, peggio, alla confusione che potevano generare). Cercare di farlo dopo che c'è stato il casino ricorda la storia dei buoi scappati;
(ii) secondi responsabili di questa cosa siamo noi appassionati, che
abbiamo smesso di discutere e che abbiamo abdicato alla nostra funzione
di "loggionisti". Rispetto ai primi gloriosi anni di Internet (siamo già alla nostalgia dei primi anni di Internet, santa pace come passa il tempo...), la categoria di appassionati è divenuta sempre più simile ad una classe di semiprofessionisti (o, meglio, wannabe) del settore, col pessimo risultato di importare, in un mondo che dovrebbe vivere esclusivamente di pulsioni emotive, il politically correct, il volemose bene e l'accettazione acritica di tutto ciò che i "guru" della stampa specializzata ci ammannivano;
(iii) la terza categoria di responsabili (o, meglio, di "irresponsabili"), è quella dei cuochi rosiconi, ai quali non è parso vero di potersi fare un pò di pubblicità o di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, meglio se mantenendo l'anonimato. Io li definisco i "collaboratori di
ingiustizia".
Su un terreno così fertile, dei marpioni come quelli di striscia hanno avuto vita molto facile. Hanno messo insieme un giornalista straniero, che della nostra cucina immagino abbia una profondissima conoscenza, alcune notizie messe lì a casaccio, uno "scienziato" che, senza contraddittorio, ha messo insieme una serie di sciocchezze che non si sentivano da parecchio, alcuni cuochi/delatori, qualche sana manciata di mala fede e... ecco fatto che si sono sistemati gli indici di ascolto per un paio di settimane.
Chi non ha, per assurdo, nessuna responsabilità nella vicenda, sono i soggetti che rischiano di restarne danneggiati, ovvero i nostri migliori cuochi, a cominciare da Massimo Bottura, l'unico del quale siano state spese le generalità e che abbia ricevuto l'onore della visita a tellecamere nascoste, privilegio riservato, sino ad oggi, solo a finti medium, guaritori e simili.
Alajmo, Bottura, Cracco, oltre ad essre l'ABC (questa la brevetto: se volete usarla dovete pagarmi le royalty...) della cucina italiana di oggi e di domani, sono dei grandissimi artisti, che se fossero francesi o spagnoli sarebbero considerati delle star e, ciò nonostante, vengono trattati in modo inadeguato dalla stampa specializzata (la quale è convinta di
essere lei la parte importante dello show, mentre è il contrario: se non ci fossero gli Alajmo ed i Bottura, ai nostri guru toccherebbe di trovarsi un lavoro vero) ed aggrediti come se fossero dei banditi.
Cosa bisogna fare ora? IMO un danno, grave, è stato cagionato ed un torto, ancor più grave, è stato fatto. Chi ha sbagliato, dovrebbe rimediare.
Come? Ecco le mie idee:
(I) la stampa specializzata, anzichè mettersi a fare inutili disquisizioni su cosa sia la cucina molecolare e che differenza ci sia tra quest'ultima e quella tradizionale, si cosparga il capo di cenere ed ammetta che "cucina molecolare" non vuole dire un beneamato accidente e che, comunque, nei ristoranti citati, i piatti portatio a tavola sono
sanissimi. Spieghi che esiste solo una cucina, che poi puà essere fatta bene o fatta male e non esistono varie cucine e che quelle etichette buttate lì a casaccio sono solo un modo per fare titoli. Spieghi ancora che un conto è la tecnica utilizzata per cucinare ingredienti sani ed altro è cucinare ingredienti che sani non sono. Si schieri, infine, apertamente a favore della corretta informazione, iniziando dall'abolire quelle stupide etichette come "cucina molecolare", che servono, come dicevo, solo a creare casino ed a cercare di far vendere qualche copia in più:
(ii) gli appassionati ricomincino a discutere e, vivaddio, la discussione è fatta di contrapposizioni, anche violente, sulle idee. Sarà belllo scambiarsi indirizzi di ristoranti, ma discutere di ristorazione è un'altra cosa. Come delle persone che si definiscono
appassionate possano avere cessato di discutere e si siano appiattite come se dovessero vendere spazi pubblicitari non riesco a capirlo. Internet darebbe (nel senso che questa facoltà non è più sfruttata come invece lo era sino a qualche anno fa) la possibilità di una vera contrapposizione dialettica tra informazione professionale ed amatoriale: quest'ultima, però, si è messa a scimmiottare la prima, col risultato che tutti si riempiono, ridicolmente, la bocca di parole come "territorio" (se avessi un euro per ogni volta che l'ho visto tirare in ballo a sproposito ora sarei miliardario in euro...), o etichette come "cucina molecolare", contribuendo alla demotivazione del lettore ed alla disinformazione dilagante;
(iii) quanto ai collaboratori di ingiustizia... beh, questi non possono fare niente... l'oblio sarà il loro meritato destino. Credo che chi si incappuccia per parlare male del suo mondo (fingendo paura non si sa di cosa: non mi risulta che di teste di cavallo nei letti di cuochi ne siano mai girate molte...), o chi si mette a dare, senza argomentare ed in assenza di contraddittorio, dei pagliacci ai cuochi migliori del mondo e d'Italia, non meriti altro e, soprattutto, non meriti alcuna seconda chance. Io li ho cancellati e spero che qualsiasi appassionato faccia altrettanto. Da Iannone si mangia bene? Pazienza: sono certo che da Bottura si mangi infinitamente meglio. Su cosa baso questa certezza? Cultura, intelligenza, educazione, intuizione, senso artistico. Uno dei due li possiede, l'altro no e, senza quelle caratteristiche, di grande cucina non ne puoi fare.
Striscia la notizia, infine, cosa dovrebbe fare?
In primo luogo le sue scuse a Bottura, che merita quelle oltre ai ringraziamenti di ogni appassionato (anche di chi da lui non è mai stato). In secondo luogo, avere un pochino di coerenza e rifiutare i soldi di sponsor come la panna Hoplà ed il nettare degli dei (Gran Soleil... what else?). In terzo luogo, dire dove sta cercando di arrivare, almeno si discute di questo senza tirare in ballo chi non c'entra. Troppo facile? Probabilmente... del resto, come si dice in USA... "when everything else fails... follow the instructions".
Insomma... ripartire dall'ABC... sarebbe così difficile?
Beh, se non lo diamo a questo tizio, il Darwin Award per il 2008 appena concluso, a chi dobbiamo darlo?
Non preoccupatevi, il tipo seminudo (ciò che vedete non è la faccia...) è vivo e già minaccia, almeno secondo il sito "thesmokinggun.com", iniziative legali, non si sa bene fondate su cosa...
In ogni caso, tornando ai Darwin Awards, voi immaginate di essere a sciare e, a un certo punto, di vedere che, da una seggiovia, viene tirato giù un uomo di quarant'anni, completamente quanto insipiegabilmente nudo "dalla cintola in giù", mentre un bambino lo guarda come se avesse appena visto un UFO...
Non vi verrebbe da chiedervi come diavolo ci sia finito, nudo sulla neve di Vail e con la necessità di essere estratto dalla seggiovia, quel tizio?
Vale il solito discorso di Pirandello e della finzione, che per essere credibile deve "sembrare" vera, mentre la realtà può tranquillamente essere inverosimile, perchè tanto" è" vera...
Allora, leggiamo cosa ci dice il Secolo oggi...
"Un bimbo di quattro anni, arrabbiatosi perchè la baby sitter inavvertitamente gli aveva pestato un piede, ha imbracciato il fucile del padre e le ha sparato ferendola a un braccio."
Ovviamente, se avessero provato a scriverci un film, su una cosa del genere (prima che accadesse, ovviamente), non avrebbero trovato nessuno disposto a produrlo...
Quattro anni... no, dico... quattro anni. Avete presente cos'è un bambino di quattro anni? Non sa ancora camminare bene, come cavolo ha imparato a sparare, per di più con un fucile, sta creatura?
"Lo ha riferito stamane la polizia dell'Ohio. La vittima, Nathan Beavers, 18 anni, è stata ricoverata in ospedale, leggermente ferita a un braccio e al costato dallo sparo."
Una che di cognome si chiama "castori", peraltro, molto sveglia non dev'essere... per quanto sia un bambino prodigio, ci avrà messo un attimo a prendere in mano il fucile e sparare, no? Nel frattempo, magari... fare qualcosa?
"Secondo la polizia, anche un altro adolescente sarebbe stato colpito."
Insomma, una mattanza fatta da un bambino di quattro anni...
"I testimoni"
Si, perchè c'erano anche dei testimoni, ma il bambino di quattro anni è stato più veloce di tutti...
"hanno dichiarato alla polizia che il bambino era arrabbiato perchè la baby sitter gli aveva inavvertitamente pestato un piede."
Commenti? Il bambino si è arrabbiato, ha preso un fucile e si è messo a sparare, che c'è di strano? Nemmeno Quentin Tarantino si era spinto così in là...
"L'incidente"
Qui ci risiamo con la mia avversione nei confronti di alcuni giornalisti: ma perchè lo chiamano incidente? Sanno cosa vuol dire? Se un essere vivente, per quanto di quattro anni, si arrabbia, prende un fucile e spara, non è un "incidente"...
"è avvenuto in una casa mobile di Jackson dove la Beavers accudiva diversi altri bambini e adolescenti."
A parte che "accudiva", considerati i risultati, mi sembra davvero una parola grossa... ma, a parte questo, a me, una timida domanda verrebbe: si può sapere che cavolo di faceva un fucile carico in un locale pieno di bambini piccoli?
Nella foto: la copertina del testo d'esame per l'ammissione alla scuola media nello Stato dell'Ohio
Ci sono cinque gradi sotto zero, ho appena disimballato ("sballato" faceva troppo Gioventù Bruciata...) ed installato la nuova macchina del caffè (il che, considerato che non bevo caffè, rende già la giornata abbastanza singolare), guardo Milano rianimarsi (si fa per dire... cerchiamo di esere ottimisti...) per la fine delle vacanze.
Domani è pure festa...
Rotfl !
A quattro anni ho cucinato la prima pastasciutta: pare non fosse nemmeno
male. A tre anni ho imparato a leggere e a scrivere. A due anni passavo il
mio tempo a mettere ed ascoltare dischi in un coso che allora si chiamava
mangiadischi ed ho scoperto di essere interista (l'ho scoperto, non lo sono
diventato: interisti si nasce). A sei anni, hanno dovuto convincermi quasi
con la forza che non si poteva attaccare lo stereo alla tv per sentire
meglio i film. Se ci penso, scopro che ciò che mi piace adesso non è poi
cambiato. Vivere... è l'illusione di cambiare.