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Viaggi enogastronomici

Si aprono le fosse! È l’ora del formaggio che riemerge dal tufo!

di Luigi Bellucci

A Santa Caterina un rito che celebra la sapienza della tradizione! Un nobile prodotto che, come il tartufo, matura nel sottosuolo. Il primo degli eventi che annuncia l’avvento del tartufo bianco nelle Marche, ossia la Mostra mercato del Tartufo-Festival dell’Alogastronomia di Apecchio, ha rappresentato l’occasione per celebrare un altro ineguagliabile tesoro che, come il prezioso fungo ipogeo, matura nel sottosuolo: il formaggio di fossa! La manifestazione di Apecchio ha idealmente lanciato la volata ad un vero e proprio “rito” che sta per ripetersi tra qualche settimana: l’apertura delle fosse! Il “formaggio di fossa” deve il suo nome all’antica usanza di stagionare le for-me di cacio in cavità di tufo ed è tipico del territorio ricompreso tra le vallate del Rubicone e del Marecchia, fra Romagna e Marche. E pensare che a cavallo tra il 1200 ed il 1300, l’infossamento nasceva dall’esigenza di nascondere il cibo dalle scorribande e dai saccheggi, molto frequenti nel periodo medioevale. Ad Apecchio il formaggio di fossa, spesso definito “da meditazione” al pari dei vini importanti, si...
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Tipicità 25: Un lustro di lustri per ripartire (Prima Parte)

di Luigi Bellucci

 Il 2016 è passato da 62 giorni. È stato un anno che, come sempre, ha portato gioie ad alcuni e dolori ad altri, ha portato nascite da una parte e ha portato lutti dall’altra. Quando ho ricevuto l’invito a partecipare a questa venticinquesima edizione mi sono commosso perché Angelo Serri è una persona speciale e perché sapevo quanto la sua regione avesse sofferto e patito per le scosse del terremoto prolungato che da agosto in avanti ha agitato la fascia appenninica centrale tra Amatrice nel Lazio reatino e Castelsantangelo sul Nera in quel di Macerata. Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche accomunate da una tragedia che ha fatto centinaia di vittime e migliaia di senzatetto. Ma queste nostre popolazioni sono forti e volenterose di uscire dal tunnel e di ricominciare, di ripartire con nuovi sacrifici e nuovo impegno e in questo ogni italiano deve fare la sua parte per portare aiuto e solidarietà a chi soffre e a chi ha bisogno. Il modo migliore per dare una mano è quello di venire a vedere cosa è successo, venire qui in vacanza, venire ad acquistare gli eccellenti prodotti di questi territori, assaggiare i loro...
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Vino in Villa: Fratelli Bortolin, Ca' di Rajo, La Tordera e il Salis (Terza Parte)

di Luigi Bellucci

Fratelli Bortolin Lascio la piacevole compagnia di Stefano, Elisabetta e dei due colleghi dell’est per spostarmi verso Santo Stefano di Valdobbiadene, dove mi aspetta la visita a Fratelli Bortolin. Diego è in cantina mentre Andrea sta raccogliendo gli altri ospiti per la visita, in giro per il territorio. Iniziamo la visita con Diego, enologo come il fratello. L’azienda ha 22 ettari vitati, 20 come DOCG e 2 come Cartizze. La produzione annua è di 300.000 bottiglie distribuite su 9 etichette, tra le quali un passito con sole 600 bottiglie, ad usio poco più che famigliare. La famiglia discende da viticoltori che già nel 1800 operavano in zona e che nel 1951 hanno iniiato una spumantizzazione, veri pionieri del Prosecco.   Vedi anche Vino in Villa: bollicine crescono (Prima Parte) Vedi anche Vino in Villa: gli Chef e Andreola (Seconda Parte) Oggi l’uva viene raccolta in cassoni piccoli, da 250 chili e poi passa, dopo una breve selezione, in presse pneumatiche da cui esce il mosto, che fermenta a 18 gradi per circa quindici giorni. Seguono un primo travaso e una fase di affinamento. La produzione senza solforosa viene...
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Vino in Villa e il Prosecco Superiore: Marco Spagnol e Col del Sas (Sesta Parte)

di Luigi Bellucci

Spagnol Col del Sas A casa Spagnol arriviamo accolti da Loreta, la mamma di Marco. Dopo qualche minuto arriva anche lui e insieme a una collega giornalista cinese, che viene da Hong Kong, iniziamo la chiacchierata sull’azienda e sulla storia della famiglia. Faremo in seguito gli assaggi dei vini e la visita ai vigneti e all’azienda. La famiglia collabora al completo, o quasi, alla vita dell’azienda. Papà Orazio è l’agronomo, i figli Marco, Stefano e Alberto si occupano della cantina, della produzione e dell’amministrazione e marketing, mamma Loreta fa da collante e da buona padrona di casa. Solo il figlio Mattia, il quarto fratello, per ora resta a vedere. È stato bisnonno Serafino il capostipite che ha iniziato la coltivazione dell’uva, da buon contadino veneto. Fino agli anni ’80 la famiglia Spagnol era andata avanti gestendo un’osteria e poi decisero che era più interessante iniziare a produrre vino per venderlo a più largo raggio piuttosto che limitarsi alla sola clientela del locale di mescita e fu così che iniziò la produzione che è arrivata ad oggi alle...
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Invecchiando si migliora: a Serrapetrona per il Petronio di Quacquarini (Terza Parte)

di Luigi Bellucci

Sabato 7 novembre 2015 Serrapetrona e le sue meraviglie La giornata è stupenda. Sembra una di quelle mattine fresche e luminose del mese di maggio, con l’aria pulita e gli uccelli che cinguettano. Il viaggiatore attento si accorge della stagione solo dai colori della natura, che non sono più verdi ma quasi tutti rossicci e marroni, con sfumature di giallo ocra più o meno carico. Stamattina salto la colazione perché la cena è stata sontuosa sia nei sapori sia nelle quantità, con vini altrettanto importanti e gradevoli. Quindi si parte con Nero Servizi per Serrapetrona e le sue sconosciute meraviglie, non solo Vernaccia nera ma anche Fondazione Claudi e i misteri  della collezione Giorgio Recchi, geologo, giramondo, novello Indiana Jones, a sentire le avventure legate alla sua intensa e fantasiosa esistenza.   Vedi anche Invecchiando si migliora: le Marche in Verticale (Prima Parte) Vedi anche Invecchiando si migliora: la Ribona e Recanati, il cuoco (Seconda Parte) Ma andiamo con ordine. Arriviamo a metà mattina in questo ridente paesino di meno di mille abitanti, il Sindaco Silvia Pinzi, che ci...
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Luigi Bellucci

Luigi Bellucci


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Sono nato in una torre malatestiana del 1350 sulle primissime colline del Montefeltro romagnolo. Forse per questo mi ha sempre...

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