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Vocacibario

Ristorante Da i Böggiaschin

di Virgilio Pronzati

La città metropolitana di Genova oltre a vantare il più grande centro storico d’Europa, ingloba l’incantevole Golfo Paradiso. Un piccolo golfo situato sulla riviera di levante, nella parte orientale del golfo di Genova,  dove sorgono alcuni dei più belli borghi marinari e montani dell’intera regione. Appena usciti da Genova, incontrate nell’ordine, Bogliasco, Pieve Ligure, Sori, Recco e Camogli, tutti sul mare, e Avegno e Uscio in collina. In questo breve tratto di Liguria, c’è tutto quello che desiderano turisti e gourmet. Piccole spiagge assolate, incantevoli e storici borghi, eleganti e confortevoli alberghi, ottimi ristoranti e buone trattorie. Non a caso, Recco epicentro della famosa focaccia IGP (fatta anche ad Avegno, Camogli e Sori), è da anni la capitale gastronomica della Liguria. Altri due comuni hanno note golosità: Camogli per le acciughe e la Sagra del pesce, Sori per pansoti e trofiette.  Per gite o puntate fuori porta, Bogliasco è la sede ideale, essendo a soli 15-20 minuti di auto da Genova. C’è la spiaggia per abbronzarsi o asciugarsi al sole dopo una...
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Pasta: alimento per tutti … o quasi

di Virgilio Pronzati

La pasta ha radici antiche. La sua origine risale a più di due millenni fa. Il merito di questa scoperta è da attribuire ai nomadi mongoli che, nelle loro scorribande la fecero conoscere agli Arabi. Da questi ultimi, la sua introduzione in Italia, iniziando dalle regioni meridionali. Per secoli la pasta fu solo fresca. Ossia fatta e mangiata quasi giornalmente. La pasta secca a lunga conservazione nacque per esigenze commerciali. In questa versione ha lunga durata e può così viaggiare per raggiungere ogni Paese del mondo. Il merito di averla creata spetta agli abitanti della Sicilia musulmana, che bisognosi di provviste da vendere ai mercanti saraceni e berberi che compievano lunghi spostamenti nel deserto, svilupparono metodi efficaci di essiccazione all’aria aperta. Metodi usati anche dalle popolazioni islamiche del medio oriente, ma perfezionati dai siciliani ai tempi dell’Emirato di Sicilia. Da qui iniziò il cambiamento delle abitudini alimentari e nei commerci dall’Italia verso il resto del mondo. Non solo. Anche nuovi formati di pasta forate e farcite nacquero in Italia. Lo stesso per il modo di cuocerla usando la...
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La Drago Forneria: un vanto di Genova

di Virgilio Pronzati

La storia di una città è fatta da grandi e piccoli avvenimenti, perlopiù realizzati da personaggi che la rendono ancor oggi nota nel mondo. Un tempo, come il resto del nostro Paese, fu terra di santi, poeti e navigatori. Di quest’ultimi il più illustre fu Cristoforo Colombo. Nell’arte della musica l’insuperato  Niccolò Paganini. Ma non solo. Genova dette i natali a Dogi e Papi. Poeti come Montale e statisti come Mazzini e Pertini.  Anche nell’imprenditoria industriale e terziaria Genova era e rimane un polo importante. Se Genova  non l’avessero già definita La Superba non per la ricchezza del patrimonio di fastosi palazzi, ma per la forza con cui difese la sua indipendenza e la strenua opposizione alle pressioni del Barbarossa, l’avrebbero chiamata La Dolce. Alcune delle più antiche aziende dolciarie italiane sono nate e cresciute a Genova. In questo ultimo decennio le aziende genovesi produttrici di alimenti lievitati hanno segnato il passo, ad eccezione di una: La Drago Forneria. Un’azienda giovane di nemmeno trent’anni che ha già raggiunto importanti...
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Le delizie dell'amico - Mangiare genovese

di Virgilio Pronzati

Parlando di farinata e torte di verdure, è naturale pensare a Genova. Ghiottonerie, che superando l’usura dei tempi e delle mode, sono ancor oggi apprezzate da genovesi e foresti.  Per i zeneixi la farinata o meglio a fainâ, non è solo un mangiare ma un simbolo di genovesità. Una focaccia salata morbida e sottile alcuni millimetri, fatta con farina di ceci, acqua, olio d’oliva e sale, cotta nel forno a legna e, appena tolta dal forno, condita con un pizzico di pepe nero. Le sue origini affondano le radici in un lontano passato. L’etimo del nome farinata è sempre più certo che derivi dalla voce dialettale scribilita, ossia  una sorta di sottile focaccia citata da Catone nel suo De re rustica. In un decreto del 1447 emanato dal Governo di Genova si parla appunto della scribilita o scripilita, e delle norme che ne disciplinavano la produzione, la qualità dell’olio d’oliva, misura del testo e il prezzo: . Quale prezzo debbono esigere i fornai, per cuocere le scribilite… Le antiche botteghe dove si faceva la farinata si chiamavano sciamadde ed erano quasi tutte collocate nei carruggi...
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Il recupero di un vitigno dimenticato

di Virgilio Pronzati

Origini e storia Il vitigno Simixà (o Scimiscià) era già coltivato nell’entroterra del levante genovese sin da almeno quattro secoli. Di tali testimonianze purtroppo non c’è traccia, poiché molti scritti sul vitigno e sul vino sono andati persi. Sue notizie scritte, le troviamo nella seconda metà dell’Ottocento. Tra i vari vitigni presenti nel circondario di Chiavari, oltre i già noti Vermentino e Albarola, c’era il Simixà, chiamato allora Cimiciato dal G.B.Arata, nel bollettino agrario del febbraio 1882. Un vitigno non molto produttivo ma certamente qualitativo, dalle cui uve si otteneva un buon vino. Non solo, ma con loro si miglioravano i mosti locali. In Val Fontanabuona era il vitigno dominante. Altre importanti informazioni ci vengono da C. Garibaldi, un proprietario terriero di Pontori, in Valgraveglia. Nei suoi “Ricordi al Padrone e Doveri da Manenti” scritti tra il 1802 e il 1822, annota”…non ti scordare la Moscatella, Vermentino, e Cimixiaro che (l’uva) la fan migliore”. “Le vigne principali da coltivarsi in Garibaldo sono le Brazole, Rolli, uve...
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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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