Anche se abito ad un tiro di sasso o poco più dalla splendida villa Novare di Arbizzano (Valpolicella - VR) mi capita piuttosto di rado di partecipare a verticali di vecchie annate della produzione Bertani. Perciò, ogni volta che mi si presenta l'occasione l'afferro al volo, anche se mi tocca piantare a metà un lavoro e farmi una corsetta in auto di una cinquantina di chilometri - come al solito, in quel momento ero dall'altra parte della provincia veronese.
La faccio corta. Approfittando di un educ-tour di una ventina tra giornalisti stranieri, importatori e buyer, in questi giorni a spasso per il Veneto tra Prosecco, Soave e Valpolicella, mi sono recata con loro alla degustazione, ospitata in villa, di 6 vecchie annate di Amarone Bertani. Anzi, di "Recioto della Valpolicella - Amarone", come si legge sulle etichette. La distinzione tra le due tipologie di vini è infatti storia (abbastanza) recente. A condurre la degustazione, oltre ai commerciali dell'azienda, il giovane enologo Cristian Ridolfi, attuale direttore tecnico e degno discepolo ed "erede" di un altro ottimo enologo, lui sì autentica memoria storica della Bertani, dal momento che ci ha lavorato per oltre vent'anni: Flavio Peroni, oggi libero (si fa per dire: è sempre incasinatissimo di lavoro) consulente.
Le annate in assaggio erano tutte targate 4 o cinque stelle. Ovvero le migliori. Tutti i vini si sono dimostrati di grande bevibilità e con uno stile "classico", dove alla concentrazione del frutto e del colore si è preferita l'eleganza.
1998: nel bicchiere rubino scuro non troppo denso, naso fresco di ciliegia, snche sotto spirito, un tocco di minerale, cioccolato sullo sfondo. Elegante e fine, in bocca appare meno fruttato e più evoluto, alcolico e un po' sottile, con un retrolfatto di frutta rossa. E' giovane, ne riparliamo tra cinque anni.
1990: Colore simile al primo, naso più sottile e speziato, con erbe aromatiche in primo piano (rosmarino) e pepe. In bocca è coerente: spezie, sottobosco, china. Elegante ed etereo.
"Non sempre la classificazione in stelle è significativa dell'aspettativa di longevità di un Amarone e della sua evoluzione nel tempo - ha spiegato Cristian - A volte infatti annate valutate a tre stelle si sono rivelate a distanza di anni sorprendentemente appaganti. Questo perchè l'Amarone della Valpolicella è pur sempre un vino estremamente complesso, nel quale entrano in gioco centinaia di elementi. Non tutti li conosciamo, e quindi è difficile prevedere con sicurezza il comportamento di tutte queste variabili. Certo, l'affinamento in legno ha la sua importanza: non a caso l'Amarone Bertani viene messo in commercio più tardi di tutti gli altri".
1985: colore rubino scuro con sfumature tendenti al mattone, profumi più golosi e dolci di legni esotici e frutta gialla (nespola), oltre che di ciliegia sotto spirito. In bocca rivela però un principio di stanchezza, anche se nel retrolfatto tornano note di tabacco, china, prugna appassita.
1981: il colore vira al rubino granato con riflessi mattone. I profumi ricordano ancora la confettura di prugna e la prugna sotto spirito, mentre in bocca s'impone la ciliegia sotto spirito e la cioccolata fondente, la radice di liquirizia e il legno di rosmarino, il cuoio e la china.
1971: il colore è sempre più granato, ma un tappo ...sfaticato ha lasciato passare più ossigeno del previsto. Il naso si presenta perciò più balsamico, con abbondanti note di noce e nocino - sembra un Porto di 30 anni. In bocca è lo stesso: si affacciano note chiare e calde di cuoio e tabacco.
1967: il granato ha ormai sfumature aranciate, ma i profumi sono incredibilmente freschi e "giovani": ricordano la frutta rossa (ciliegia, persino fragola), oltre alla prugna, al cioccolato fondente e al tabacco.
Morale della degustazione: non c'era un Amarone che non si sarebbe potuto bere a tavola, con facilità oltre che con rispetto. Le bottiglie stappate al momento - invece che un'ora prima... - si sono rivelate godibili subito. Quando il vino rispecchia l'uva da cui nasce, senza pretendere iperconcentrazioni (che all'atto pratico si rivelano difficili da abbinare, oltre che da ...bere) si ottiene un grande, nobile vino, che sfida il tempo e le mode.
Per fortuna che c'è Bertani.