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Viaggio in Portogallo in 4 giorni e 21 lettere - terza puntata

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M come...Mateus e come Maiale. E' il celebre prodotto della Sogrape, lanciato negli anni '40 e divenuto rapidamente il più famoso rosato del mondo. Molto trendy negli anni '60-'70, oggi lo è decisamente meno, ma se ne vendono ancora oltre 10 milioni di bottiglie e pare che il suo consumo sia di nuovo in crescita.

Per altre notizie su Sogrape, vi rimando alla mia rubrica "Il vino del mese" . Circa il maiale, l'abbiamo mangiato in tutti i modi, uno più buono dell'altro. Straordinario sia grigliato che al latte.

N come...notti. Quelle portoghesi non sono diverse dalle notti spagnole. Alla gente latina piace tirar tardi. I ristoranti non aprono prima delle nove di sera e a mezzanotte c'è un traffico come neanche alle 11 di mattina. Locali aperti, negozi, ovunque gente di ogni età. Anche il nostro gruppo ha fatto la sua parte: nonostante ogni giorno ci buttassero giù dal letto piuttosto presto, dopo mezzanotte c'era chi non resisteva al richiamo della discoteca...e il giorno dopo, partenza alle 8 per nuove escursioni e nuovi appuntamenti. Con grande gioia di chi aveva dormito sì e no tre ore.

O come... Oporto. Posta sulla foce dle fiume Douro, è una città molto bella, con un centro storico dichiarato dall'Unesco patrimonio dell'umanità. Per girarlo un po', l'ultimo giorno di permanenza mi sono alzata ancora prima del solito, e con altri tre amici abbiamo fatto una rapida escursione. Suggestiva di notte, alla luce del sole Oporto è ancora più bella, con palazzi e chiese imponenti. Notevole anche la sua stazione ferroviaria, decorata con gli azulejos e considerata tra le più belle d'Europa.

P come...Porto. Il famoso vino fortificato. Un tempo veniva trasportato a Oporto utilizzando le caratteristiche barcos - lungo il fiume Douro fino alla città di Vila Nova de Gaia; qui veniva fatto maturare beneficiando del clima oceanico. Tale pratica fu obbligatoria fino al 1985: oggi non lo è più, tuttavia molti produttori di Porto trasportano ancora i loro vini fino a questo paese, utilizzando camioni al posto delle romantiche barcos
Vino tanto affascinante quanto complesso, il Porto è splendido sia nella tradizionale versione Vintage - più sono vecchi, più sono buoni - che Tawny o Ruby. Una piacevole sorpresa è stata per noi il Porto bianco, che può essere dolce, molto dolce o, al contrario, del tutto secco, ed è generalmente offerto come aperitivo.

Q come...Quinta. Ovvero azienda. Nel Douro abbiamo visitato la Quinta do Crasto, degna esponente del movimento dei Douro Boys. E' una delle aziende più antiche, famose e spettacolari: in una posizione a picco sul fiume Douro, circondata dai famosi vigneti con pendenze vertiginose, le mancava solo una panoramica piscina...beh, se la son fatta. Qui il sole picchia duro ("Nove mesi d'inverno, 3 d'inferno" dice il proverbio locale) e la sola vista dell'acqua è già rinfrescante...
I vini? solo quelli valgono il viaggio. Che da Oporto dura oltre un'ora. Di curve. Astenersi chi soffre il mal d'auto (nel nostro caso, il mal di pullman).

R come...ristoranti. Ovunque ci siamo trovati benissimo. Carne o pesce che sia, in Portogallo si mangia benissimo, si beve anche meglio e si spende il giusto, a volte poco. Da segnalare "Sal y brasas", rustica trattoria dalle parti di Coruche dove abbiamo gustato abbondanti porzioni di maiale alla griglia. (continua....)

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