Viaggio in Portogallo in 4 giorni e 21 lettere - ultima puntata

...e ultime lettere.
S come...sponsor. Un viaggio così costa caro, per questo è risultato prezioso il sostegno di tre aziende leader - come si dice, anche perchè lo sono davvero - nei loro rispettivi settori. Amorim, Enologica Vason e Albrigi tecnologie in acciaio.
Ovvero tappi in sughero, prodotti per l'enologia e fermentini vari. Sostenere anche economicamente l'aggiornamento e lo scambio di conoscenze dei loro (anche solo eventuali) clienti - gli enologi - per un'azienda è sicuramente una delle forme più efficaci e intelligenti di promozione. Un esempio da imitare.
T come...Touriga Nacional. Una delle uve portoghesi più pregiate, considerata la migliore nella regione del Douro. Ha una resa bassissima - circa le metà di quella degli altri vitigni, in alcuni casi anche il 33 per cento in meno - e risente dei capricci della metereologia, ma quando riesce a raggiungere la completa maturazione da' vini rossi eccezionali: profumi intensi, bel frutto anche in bocca, tannini setosi. Ottimo anche il Tinta Cao; i vini che ne derivano possono essere meno colorati, ma avere bellissimi sentori di pepe (se l'estate è stata calda) o floreali (se è stata più fresca). Più recente la presenza del Tinta Barroca, che con il Touriga Francesca e il Tinta Roriz è tra le principali varietà di uve rosse: il Barroca è presente qui da circa un secolo di vita, è resistente al freddo e produce vini più vellutati e floreali.
U come...Universita di Tràs-os-Montes e Alto Douro. Tra un viaggio&un assaggio non poteva mancare l'incontro con l'istruzione superiore: una piccola quanto gradevole lezioncina su viticoltura ed enologia portoghesi tenuta da un paio di docenti di questa università. Simpatici i prof e interessante l'excursus su quanto il Portogallo ha fatto, fa e farà in materia di vino e viticoltura.
V come...vinho verde. . E' una regione del nord, ma anche un vino bianco poco alcolico, leggermente frizzante e con elevata acidità. Bevuto freddo d'estate è una meraviglia. Certo, non è uno "impegnativo". Ed è fantastico anche per questo.
Z come...zzzz.... Ovvero la colonna sonora che ad un certo punto si è imposta sul pullman che ci riportava a casa. Dopo tutto, in quattro giorni avevamo attraversato da sud a nord una nazione produttrice - spostandoci in aereo, pullman, taxi, treno, barca, bus - assaggiatone il passato, il presente e il futuro, visto un sacco di cose, incontrato persone...e dormito pochissimo. Tutti.
Però, ragazzi, ne è valsa la pena.