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Le stagioni del Durello in 300 scatti

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Non mi piacciono le autocitazioni/autopromozioni, per questo avevo archiviato sulla mia agenda questo evento come un dovere (per quanto piacevole) da compiere ma non da promuovere.

In realtà, è invece giusto che lo renda noto perchè giovedì 7 dicembre a Verona, nella Sala Rossa della Provincia (Loggia di Fra' Giocondo, piazza Dante) alle 16 si terranno ben due piccoli eventi.

Il primo mi riguarda direttamente, almeno in parte, ed è per questo che non volevo parlarne.
Il secondo invece riguarda un collega, ed è per questo che invece ho deciso di farlo.

Giovedì 7 dicembre è insomma un "Durello & Friend's Day" versione invernale (quella estiva è una goliardica giornata tra amici e colleghi nei territori di produzione, camuffata da educational, ovvero da qualcosa che si spaccia per un momento di studio e/o approfondimento).

Chi conosce quel particolarissimo vino spumante da uve autoctone veronesi-vicentine che è il Lessini Durello, sa che fin dalla costituzione del suo Consorzio di Tutela (o quasi) è sorto spontaneamente anche un Club di Giornalisti Amici del Durello, ovvero di penne (e telecamere) convinti e appassionati sostenitori di questo semi-sconosciuto prodotto.

Per premiare uno di noi, professionalmente impegnato nella diffusione del gusto e del piacere del Durello, Consorzio e Strada promuovono ogni anno un premio giornalistico nazionale, che quest'anno verrà consegnato appunto il 7 dicembre.
E in quell'occasione verrà presentato anche un nuovo splendido libro dedicato ai paesaggi del vino: "Le stagioni del Durello".
Un libro fotografico al 90 per cento, autore il bravissimo Claudio Portinari, e scritto al 10 per cento, autrice io.
Un libro insomma tutto da guardare e da sfogliare, presentato con una veste grafica extra-lusso e dimensioni extra-large.
Non un manuale, ma un volume di "rappresentanza", di quelli che fa la sua ottima figura sul tavolo del salotto, cambiando pagina ogni giorno.

Di cosa parla - anzi, cosa descrive - questo libro? Non il vino, ma i luoghi del vino, la gente del vino, i suoi usi e costumi, le feste, la vita quotidiana.
Storie ordinarie nella sempre nuova straordinarietà dei cicli naturali, lo svolgimento dei quali s'intreccia con i giorni dell'uva.
Ai momenti e agli eventi degli uomini si sovrappongono infatti i momenti e gli eventi dell'uva: chi ha mai visto il cosiddetto "pianto della vite"? e chi ha mai avuto il tempo di godere della fioritura della durella?
In due anni di pazientissimo e instancabile lavoro, Claudio è riuscito a cogliere e fissare questi attimi.

Inutile dire perciò che il libro è bellissimo.
E molto riposante. Potete perfino risparmiarvi la fatica di leggerlo...

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