La conoscenza non ha confini

Non siamo mai stati meglio, eppure per certi aspetti stiamo sempre peggio.
Parliamo di salute, ovviamente.
Il progresso medico ha portato alla sconfitta di malattie un tempo mortali, ma con il progresso tout court si sono affacciati anche una serie di accidenti nuovi di zecca, molti dei quali tuttora letali.
"Luoghi comuni", dirà qualcuno.
"Di qualcosa si deve pur morire" (altro luogo comune), dirà qualcun altro.
D'accordo. E se nel frattempo cercassimo di vivere il meglio possibile?
Vogliamo cominciare a porci qualche domanda sul nostro rapporto - distorto, disgregato, schizofrenico - con natura, paesaggio, ambiente, agricoltura, senza per questo venir subito tacciati di essere necessariamente dei fanatici verdi, stregoni del bio, oscurantisti anti-OGM, o altro?
Così, giusto per amor di discussione...
Per tutti gli interessati all'argomento, ecco un'occasione d'oro.
Dal 30 novembre al 1 dicembre, a Verona, in Sala Respighi, presso il Centro congressi della Fiera, l'associazione culturale VinNatur di Angiolino Maule , già organizzatrice dell'evento omonimo a Villa Favorita (che prossimamente si terrà nei giorni 6 e 7 aprile 2008), mette in pista "La conoscenza non ha confini - Convegno sulla viticoltura naturale" .
Spiega il comunicato stampa inviatoci dal presidente di VinNatur, Angiolino Maule:
"L’idea di organizzare questo convegno, indirizzato a produttori e appassionati di vino, è nata dalla collaborazione ed amicizia instaurata con Paillard e dall’esigenza, sempre più urgente, di fare chiarezza in merito di agricoltura, o meglio viticoltura, naturale.
Il suo scopo è quello di aprire nuovi orizzonti alla scienza e all’attività dell’uomo, orizzonti più vicini alla natura in cui viviamo.
Nei due giorni si succederanno quattro relatori francesi ed uno italiano che illustreranno le proprie esperienze e i propri studi di specializzazione, nella speranza che questo possa essere utile ad una crescita e ad un miglioramento del vino e dei viticoltori.
A lui fa eco lo stesso Pierre Paillard:
"Da qualche anno constatiamo una accelerazione nei cambiamenti e un aggravamento delle malattie del vivente.
Allo stesso tempo registriamo la crescente difficoltà delle scienze classiche, ma anche di quelle alternative, di rispondere con pertinenza a queste sollecitazioni.
Noi siamo impotenti solo quando ci arrendiamo; certo, lo scientismo dominante cerca di chiuderci in un vicolo cieco, ma in verità non esiste il “pensiero unico”, solo la scienza (con maggiore coscienza) può aiutarci.
Esistono delle vie feconde che ci offrono delle soluzioni efficaci. Lo scopo del nostro convegno è di scoprire quali sono queste alternative ancora poco diffuse, ma molto promettenti.
Abbiamo invitato delle persone piene di conoscenza, originali, che sono in grado di dare risposte a molte questioni, e soprattutto il loro metodo d’indagine ci può servire da ispirazione.
Ascoltiamole e facciamo loro delle domande senza imbarazzo.
Questo perché la salute dei nostri terreni e la qualità del nostro vino sono in pericolo, e ciascuno è responsabile del proprio destino."
Questo il programma dell'evento:
Primo giorno, venerdì 30 novembre:
Ore 14 Angiolino Maule presenta il convegno
Ore 14.30 Pierre Paillard presenta i relatori
Ore 15 Hervé Detomasi presenta i suoi lavori
Ore 16 Iero Demetrio presenta i suoi studi
Ore 17 Domande e dibattito
Ore 17.30 fine dei lavori del 1° giorno e sintesi
Secondo giorno, sabato 1 dicembre:
Ore 9.30 Christian Marcel e la cristallizzazione Sensibile
Ore 11 Domande e dibattito
Ore 12 pranzo a buffet
Ore 14 Michel Barbaud e le sue tecniche
Ore 15 Domande e dibattito
Ore 15,30 Anne-Marie Lavaysse presenta la sua esperienza
Ore 16.30 Domande e dibattito
Ore 17 Sintesi finale
"Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato, l'ultimo animale libero ucciso, Vi accorgerete che non si può mangiare il denaro. (Orso in piedi, Capo Sioux)
Saranno due giorni densi e intensi.








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