
Un mio saggio e competente amico e collega una volta mi ha detto che esistono tre tipologie di vino: "di vitigno", "di terroir", "di tecnica".
Io ne aggiungerei un'altra: di brand (o di stile, se preferite).
L'Amarone della Valpolicella, allo stato attuale delle cose, è proprio questo.
Un vino di tecnica e di stile.
Non è un vino di (mono)vitigno perchè è un uvaggio di corvina, corvinone, rondinella (e croatina, e oseleta, e molinara, e cabernet, e merlot, ecc...).
Nè può più dirsi vino di terroir: non quando le microzone vengono stravolte da sbancamenti, apporti di terra, rimaneggiamenti vari, o quando le uve (e i vini) viaggiano allegramente da una valle all'altra, grazie alla compravendita dei medesimi tra gli stessi produttori.
Capita così che un Amarone di Negrar sia fatto in realtà con uve (o vino) della valle di Marano - e siamo fortunati se la cosa comincia e finisce qui.
(D'accordo, non facciamo i pignoli. Sempre di Valpolicella si tratta. O di zone confinanti).
No: l'Amarone è un vino che nasce dalla sapiente ed esperta applicazione della tecnica dell'appassimento.
Che è molto più complicata da gestire di quel che sembra.
Non è come girare un interruttore: acceso/spento. Metto l'uva in fruttaio, apro/chiudo le finestre (o accendo/spengo i ventilatori) e tutto va da se'.
L'appassimento è un processo delicato, complesso, il cui buon esito dipende moltissimo dalle condizioni ambientali, oltre che dall'uva di partenza.
Il 2004 è stata un'annata - finalmente - "normale", dopo le intemperanze freddo/caldo delle due annate precedenti.
Ma il periodo dell'appassimento (settembre-gennaio; settembre-febbraio per i Recioto) è stato climaticamente difficile.
Ovviamente, l'esperienza e la competenza dei produttori hanno permesso di portare a buon fine l'operazione: in generale dunque, gli Amarone della Valpolicella 2004 sono dei buoni vini.
Degustati alla cieca però, molto difficilmente rivelano le caratteristiche territoriali delle zone d'origine: sono tutti un po' uguali, chi più, chi meno.
Ed è qui che entra in gioco il brand, lo stile aziendale.
Perso di vista - da tempo - il modello d'Amarone, l'archetipo, l'Amarone-tipo, ogni azienda s'ingegna a mettere in bottiglia il "suo" Amarone. Quello che piace a lei, o quanto meno ai suoi mercati.
Una scelta, di per se', del tutto condivisibile.
Ma anche piuttosto costosa, nel momento in cui, ovviamente a causa delle richiesta a furor di popolo di questo vino (e non solo della voglia di arricchirsi presto e bene di chi lo produce), la produzione schizza verso l'alto (nel 1997 erano 1milione e 558 mila le bottiglie di Amarone e Recioto della Valpolicella vendute; nel 2007, 8 milioni 350 mila) e da vino raro (perchè limitato) e quindi (giustamente) costoso, si trasforma in vino diffuso.
Ora, per distinguersi in mezzo a questo mare di etichette - per non parlare dei sempre più numerosi vini Amarone style in giro per il mondo - un'azienda può calare solo due assi': il prezzo e il marketing.
E se il primo si mantiene sempre e per tutti piuttosto elevato ("se non è costoso non può essere Amarone"), ecco che il secondo (asso) comincia a diventare strategico...amici produttori, come stiamo a marketing/comunicazione per i vostri Amarone??
In una parola - anzi, domanda -: spiegatemi perchè dovrei comprare/bere, poniamo, l'Amarone di Carlo piuttosto che quello di Giuseppe.
Non ditelo a me (che lo so, perchè conosco sia Carlo che Giuseppe, e ho già fatto la mia scelta): spiegatelo a Jurij, consumatore russo.
O a Sayaka, consumatrice giapponese.
Mi fermo qui.
Degli oltre 50 Amarone della Valpolicella in degustazione ne ho assaggiati pochi - avendo già fatto in precedenza altre degustazioni tecniche -, e li ho scelti volutamente tra quelli presentati da aziende abbastanza nuove/giovani.
Queste le mie valutazioni, da 1 a 5 @:
Amarone della Valpolicella 2004 az.agr.Monte del Fra: @@@ Prezzo al consumatore: 22 E.
Amarone della Valpolicella 2004 az.agr.Grotta del Ninfeo: @@@@ Prezzo al consumatore: 27 E.
Amarone della Valpolicella 2004 az.agr.Gnirega: @@. Prezzo in cantina: 50 E.
Amarone della Valpolicella 2004 "S.Giorgio" az.agr. Boscaini Carlo:@@@ Prezzo al consumatore: 16,50 E.
Amarone della Valpolicella 2004 az.agr.Arduini: @@ Prezzo al consumatore 18 E.
Recioto della Valpolicella 2006 az.agr.Arduini: @@@ Prezzo al consumatore: 11 E (0,500 cl)
Recioto della Valpolicella 2006 "La Sengia" az.agr. Boscaini Carlo: @@@. Prezzo al consumatore: 12 E (0,750 cl)
Recioto della Valpolicella 2006 az.agr.Grotta del Ninfeo: @@@@. Prezzo al consumatore: 11 E. (0,500 cl)
Recioto della Valpolicella 2006 az.agr. Monte del Fra: @@@@. Prezzo al consumatore: 13 E (0,500)
Outsider:
Recioto della Valpolicella 2006 "L'Eremita" az.agr. Ca' Rugate: @@@@@ Prezzo in cantina: 22 E (0,500)
ps: avete notato? vi ho dato un elemento nuovo per valutare un Amarone della Valpolicella prima di acquistarlo. D'ora in poi, non limitatevi a chiedere "com'è stata l'annata".
Chiedete anche com'è stato il periodo dell'appassimento.
Avrete così un'idea, in anticipo, del peso che anche la tecnica, e non solo la natura, può aver avuto nella realizzazione del vino.