Sandro Sangiorgi, GR-SF e una battaglia vinta
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Ricordate la trasmissione Report "In Vino Veritas"? (il testo lo trovate qui).
Quanti mugugni, proteste e mal di pancia provocò al mondo del vino e persino - in parte - a quello del giornalismo di settore.
Perchè se l'intento era buono, il risultato era stato montato per colpire duro. Per dimostrare delle tesi, suscitare dibattito, indignazione.
Non certo per dare un quadro - per quanto incompleto e arbitrario - della reale situazione del mondo del vino italiano.
Signori, come diceva Sergej Mikhajlovič Ejzenštejn "il cinema è montaggio".
E la televisione - spesso, spessissimo, quasi sempre -, pure.
La trasmissione ottenne il suo scopo - suscitò dibattito, indignazione, proteste, eccetera eccetera - ma anche degli effetti collaterali spiacevoli.
Il principale dei quali fu una causa che Gambero Rosso e Slow Food intentarono a Sandro Sangiorgi (e Porthos) per le dichiarazioni da lui rese in trasmissione.
La vicenda è nota, ed ora si sta avviando alla conclusione: e, per una volta almeno, è finita bene.
Bene per Sandro, intendo. Lo meritava. Quello che ha detto in trasmissione avrei potuto dirlo anch'io, e potrebbero dirlo in molti che si occupano di critica enologica in genere.
Al punto che persino (molti) consumatori ormai hanno capito (lo pensano, lo temono, lo sospettano) come funzionano certe cose in questo mondo - non tutte, siamo obiettivi: molte.
Resta la condivisibile tristezza di chi, per quanto disincantato e rotto al mestiere possa essere (e Sandro lo è), ha dovuto prendere atto di essersi sbagliato: anche gli ideali hanno una data di scadenza, per alcuni. Come la carne in scatola.
E più dell'amicizia, nel tempo (e nell'editoria) finiscono per pesare altre considerazioni.
E non finisci mai di conoscere le persone.
Nella vittoria (soprattutto morale più che materiale, al di la' del fatto economico) si insinua però la spina di una nota stonata: la Rai non è stata coinvolta.
Questo ci insegni una volta di più a diffidare di certa televisione.
E di certi giornalisti.