Le bollicine dell'Abate (Nero)
"Bollicine su Trento" è una delle manifestazioni enoiche monotematiche più belle e interessanti dell'inverno italiano.
Sarà per l'argomento - gli spumanti Trentodoc -, sarà per la location - il bellissimo e centralissimo Palazzo Roccabruna - sarà anche per l'organizzazione impeccabile (curata da Provincia di Trento, Camera di Commercio e Trentino Spa) che garantisce sempre un programma fitto di momenti golosi (culturalmente ed enogastronomicamente parlando), questo appuntamento è diventato un must per gli appassionati del genere sparkling.
Quest'anno le etichette in degustazione dal 27 novembre al 14 dicembre sono 43, da 27 produttori e tra questi ce n'è uno che vale la pena di conoscere e seguire.
A dispetto della posizione non proprio bellissima della sua cantina - a Gardolo, poco fuori Trento - , e perfino del fatto che non possieda vigneti, ma si avvalga della collaborazione di fornitori-amici di consolidata esperienza, questo produttore è uno specialista di spumanti di classe e lunga gittata temporale.
Vini che fanno onore a quell' Abate Nero cui il nome dell'azienda intende rendere omaggio - e al quale un po' s'ispira.
Luciano Lunelli è l'enologo che dagli inizi degli anni '70 - la prima uscita del suo spumante risale al 1975 -, forte di una lunga e proficua esperienza presso uno dei colossi vitinivicoli della zona, decise di fare qualcosa anche per se', per assecondare la sua passione.
E con la collaborazione di alcuni viticoltori amici, iniziò a elaborare secondo il metodo classico mosti di chardonnay, pinot bianco e pinot nero.
La sua perciò è una bella storia di amicizia; tra persone, terre, uve.
Una storia che Luciano racconta con semplicità e entusiasmo, e che si ritrova nei suoi vini, anno dopo anno, con bella costanza qualitativa.
Quando siamo andati a trovarlo, eravamo reduci dalla giornata inaugurale di "Bollicine su Trento" e soprattutto da un pranzo intrigante al ristorante "Chiesa" di Trento: le bollicine che ci ha fatto assaggiare sono state il degno coronamento di una giornata di lavoro tra le più soddisfacenti delle ultime settimane.
Nota: non essendo un robot, ritengo i punteggi che vengono dati ai vini (sì, anche e soprattutto quelli delle guide) assolutamente opinabili e soggettivi.
Quelli che seguono perciò sono da considerarsi semplici indici di gradimento personale, e non voti sulla qualità.
Abate Nero Spumante Extra Brut: da sole uve chardonnay, è severo, agrumato, con ricordi al naso e al gusto di erbe selvatiche aromatiche. Per chi non ama gli spumanti leziosi. IGP: @@@@
Abate Nero Brut: uve come il precedente. E come il precedente è fresco, balsamico, agrumato, ma meno cremoso e avvolgente. Forse perchè...è ancora giovane. IGP: @@@
Abate Nero Extra Dry: da chardonnay in purezza, un altro spumante dal taglio "trentino": asciutto, elegante, severo. IGP: @@@
Cuvee dell'Abate Riserva 1996: dal trittico chardonnay, pinot nero e pinot bianco. Un grande spumante, dai profumi evoluti e minerali, di bella finezza, che in bocca si ripropone con sentori di agrumi, mandorle, torte da forno, e una chiusura netta, pulita, precisa come un'arma da taglio. IGP: @@@@
