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30.04.09

UIV- Assovetro, uniti per risparmiare

bottiglie con ceralacca.jpg

Quanto incide sul costo finale di una bottiglia il packaging? limitiamoci alla bottiglia di vetro.

In questi ultimi anni l'argomento è diventato di una attualità pressante, causa le sue molteplici implicazioni "eco" (economiche ed ecologiche).
Al punto che paesi consumatori come la Gran Bretagna preferiscono comprare vino sfuso e imbottigliarselo in patria, pur di risparmiare sui costi di trasporto/smaltimento.

E altri si stanno attrezzando a risolvere il problema con misure alternative.

In Italia, al di la' della scelta di singole aziende di adottare per i mercati esteri bottiglie più "leggere", un'importante iniziativa è stata messa in pista in questi giorni dall'Unione Italiana Vini: un accordo con Assovetro, l'associazione nazionale degli industriali del vetro.

A siglare l'accordo, i due presidenti dei rispettivi enti, Andrea Sartori e Antonio Lui.

Nel protocollo di intesa viene condivisa la necessità di potenziare la raccolta differenziata dei contenitori in vetro, prendendo in seria considerazione anche una eventuale differenziazione per colore.
Ciò favorirebbe l'aumento della qualità e quantità del rottame con il duplice vantaggio di una maggiore salvaguardia dell'ambiente e di una riduzione dei costi di produzione delle vetrerie.

Le due associazioni si impegnano a definire un capitolato di fornitura che precisi caratteristiche qualitative, parametri e condizioni per un utilizzo più sicuro delle bottiglie fornite dalle vetrerie associate ad Assovetro ai produttori aderenti a Unione Vini.

"Nell'avvio di questa proficua collaborazione - ha detto Andrea Sartori - in risposta alle numerose esigenze sollevate da entrambe le parti verrà posta particolare attenzione agli aspetti qualitativi e all'ottimizzazione dei costi, elemento quest'ultimo comunque centrale per le nostre imprese, ma anche ad una tematica verso la quale le aziende associate all'Uiv sono sempre più sensibili, cioè l'attenzione all'ambiente e a tutte quelle pratiche in grado di alleggerirne l'impatto.

"Evidentemente, la sottoscrizione di questo protocollo rappresenta per noi l'avvio di un percorso. In tale ambito e con tali prospettive - è stato il commento di Antonio Lui - abbiamo già in programma, per esempio, di sottoporre alle cantine associate ad Unione Italiana Vini un seminario organizzato con la Stazione Sperimentale del Vetro dedicato ai contenitori in vetro per l'industria alimentare, con l'obiettivo di approfondire le tematiche relative alle proprietà di questo tipo di contenitori e all'analisi delle principali metodologie di controllo per la valutazione di tali proprietà".

Per la cronaca, nel documento qui sotto si può avere un'idea dei quantitativi di bottiglie in vetro che sono state prodotte ed esportate negli ultimi cinque anni.

Prod-export vetro.pdf




29.04.09

Viaggio in Germania - impressioni fotografiche

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In attesa di metabolizzare i molteplici input ricevuti da 5 intensi, interessanti, gustosi e avventurosi giorni in Germania, ecco qualche scatto, come antipasto.




24.04.09

Aufwidersehen!

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Con la primavera si risveglia la natura, le viti riprendono l'attività vegetativa e VinoPigro fa la valigia per il consueto viaggio-studio al seguito dell'ormai tradizionale allegra brigata di enologi & affiliati...
destinazione di quest'anno, la Germania.

Renania e dintorni (vigneti, cantine, università, laboratori di ricerca).

Ci vediamo al ritorno, nel frattempo fate i bravi.




19.04.09

Il fattore "U"

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Quanto incide la mano dell'uomo nel successo di un vino? e quanto il territorio - o la storia, la tradizione - o il vitigno?

A volte il successo di un prodotto è una questione di pura casualità, altre volte è il risultato di anni di ricerche, studi e tentativi, altre ancora...un po' dell'una e un po' dell'altra.

Ma perchè la fortuna di oggi diventi un'acquisizione per sempre, occorre altro.

Trovarsi in un territorio vocato per la coltivazione della vite è senz'altro un fattore
determinante per il successo, ma spesso non basta.
Sono infatti molti i territori viticoli tanto meravigliosi, quanto sconosciuti al grande pubblico.
E quanti sono gli ottimi vini che non riescono a varcare i confini regionali ?

Quello della Valpolicella è sicuramente un caso da studiare anche dal punto di vista del
"fattore U": il fattore uomo.
Una dimensione che verrà analizzata attraverso testimonianze ed esperienze di successo emblematiche del settore vitivinicolo.

L'appuntamento è per giovedì 23 aprile, alle 20 presso il Park Hotel Villa Quaranta di Ospedaletto di Pescantina.

Interverranno:

Mario Pojer - produttore
Alessio Planeta - produttore
Roberto Cipresso - enologo
Luca Sartori - presidente Consorzio Tutela Vini Valpolicella.

Moderatore della serata: Fabio Piccoli, giornalista.

Al termine della serata, degustazione di vini della Valpolicella (Amarone), del Trentino (Merlino, il fantastico vino dolce liquoroso di Mario Pojer), della Sicilia (vini Planeta) e della Toscana (Brunello di Montalcino) in abbinamento con specialità locali.

Venite corazzati, ai tavoli sarà un assalto alla baionetta, va a sempre a finire così, in queste serate...





15.04.09

Perchè la gente legge i wine blog?

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Ogni tanto qualcuno se lo domanda: cosa cercano le persone nei wine blog?

La notizia, la curiosità, l'opionione, la polemica, la storia, l'informazione alternativa (qualunque cosa questo voglia dire)?

Perchè la gente legge i wine blog?

Diteci la vostra e ci aiuterete a migliorare il servizio... (forse).




13.04.09

Quale vino con la cipolla?

treschietto.jpg

Premessa
: com'è ormai noto, io non mi occupo di cibi, ristoranti, ricette & affini (salvo rarissime e personali occasioni).
Di conseguenza, gli abbinamenti mi mettono sempre in serie difficoltà.

Figuriamoci perciò un abbinamento bizzarro come questo: quale vino può reggere una cipolla?

E non una cipolla qualunque: quella di Treschietto.

Riceviamo e pubblichiamo:

"La ricerca del consorte più degno delle doti della Cipolla di Treschietto (Massa-Carrara) avrà inizio con un referendum mediatico che coinvolgerà appassionati, intenditori, giornalisti, enologi e chef, anche all'estero.

Il pubblico proseguirà dal vivo nella scelta del "ceto" enologico, in cui individuare il promesso sposo, l'1, il 2 e il 3 maggio 2009, al Centro Polifunzionale sito in località Grottò di Bagnone (antico borgo della Lunigiana), durante la tradizionale Sagra dedicata al roseo bulbo, che fa parte dei "tesori" salvaguardati e promossi dall'Associazione non profit Identità Immutate®.

Per indirizzare i giudici popolari nell'arduo compito, lo chef Fabio Campoli, noto per la trasmissione "Sabato & Domenica" di Rai 1 e fondatore del "Circolo dei Buongustai", firmerà alcuni "test" di prova, ovvero degli stuzzichini contenenti la Cipolla, da abbinare all'una o all'altra tipologia di vino.
Durante la Sagra, gli ospiti potranno brindare agli sposi e partecipare anche a un ricco banchetto a base del delizioso bulbo, con piatti tipici, come la torta d'erbe, cotta tra la cenere nei testi di ghisa, e la barbotta, una specie di sformato con ricotta e farina di mais, e specialità di Cipolla, tra cui la mostarda, realizzata con aggiunta di arance e senape, da gustare con i formaggi, e la marmellata, ottima persino nei dolci.

Il responso, che uscirà dalle risposte "virtuali" e dalle urne della Sagra, delimiterà la cerchia dei pretendenti alla "mano" di Madama la Cipolla, che si appresta a convolare a giuste nozze il 10 maggio, a Bagnone, con un rosso oppure un rosato o, perché no, un bianco.

I festeggiamenti per il fausto evento prenderanno il via sabato 9 maggio, nel primo pomeriggio, con la consueta mostra-mercato dei produttori di Identità Immutate®, che esporranno vino e specialità di tutta l'Italia sulle caratteristiche bancarelle di legno e tela, disposte sotto i portici medievali e nella piazza dominante le gore del fiume Bagnone.

Una cena di "addio al celibato" verrà preparata, quella stessa sera, al Centro Grottò, da Daniele Priori, membro del Circolo dei Buongustai e responsabile del ristorante Moma di Roma e di Ristoaereo, locale appena inaugurato a Fiumicino, che utilizzerà ingredienti del territorio, come l'agnello di Zeri, il lardo di Colonnata e il fagiolo di Bigliolo.

Ma la "partecipazione di matrimonio" non sarà resa pubblica fino al pomeriggio di domenica 10 maggio, quando il nome del futuro marito della Cipolla di Treschietto verrà deciso da una giuria qualificata, composta da enologi, cuochi e gourmet e presieduta da autorevoli personaggi della Rai, che dovrà eleggere il vino per lo sposalizio tra quelli presenti negli stand.

Se a impalmare la fresca sposa sarà un "Nettare di Bacco" rosso, verranno proclamati "testimoni" delle nozze un bianco e un rosato e viceversa, nei casi contrari.

Per tutte e tre le etichette, quindi, sono previsti encomi e riconoscimenti da parte degli officianti del "sacro rito", in particolare del Comitato per la Valorizzazione della Cipolla di Treschietto.

In attesa delle sospirate nozze, la Cipolla di Treschietto invita tutti, ma proprio tutti, a diventare sensali per lei, inviando le proposte di matrimonio, secondo valutazione personale, al seguente indirizzo:

info@cipolladitreschietto.it

Per aiutare Madama, che vanta anche virtù antifantasma, in quanto, essendo coltivata intorno ai resti del castello del malvagio Gian Gasparo Malaspina, tiene prigioniera l'anima dannata dentro le mura, è sufficiente inserire nella mail: "Per lo sposalizio tra la Cipolla di Treschietto e il Vino: rosso oppure bianco o rosato" (in relazione al colore del vino che si ritiene più adatto per il bulbo della Lunigiana)".

Fatto il mio dovere di cronista, aggiungo solo un particolare: io non vado matta per le cipolle.
Di nessun genere, specie e colore.
Perciò temo che non potrò essere di grande aiuto...




10.04.09

Buona Pasqua di Resurrezione

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Ama la vita così com'è.

Amala pienamente, senza pretese;
amala quando ti amano o quando ti odiano,
amala quando nessuno ti capisce,
o quando tutti ti comprendono.

Amala quando tutti ti abbandonano,
o quando ti esaltano come un re.
Amala quando ti rubano tutto,
o quando te lo regalano.
Amala quando ha senso
o quando sembra non averlo nemmeno un po'.

Amala nella piena felicità,
o nella solitudine assoluta.
Amala quando sei forte,
o quando ti senti debole.
Amala quando hai paura,
o quando hai una montagna di coraggio.
Amala non soltanto per i grandi piaceri
e le enormi soddisfazioni;
amala anche per le piccolissime gioie.

Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe,
amala anche se non è come la vorresti.
Amala ogni volta che nasci
ed ogni volta che stai per morire.
Ma non amare mai senza amore.

Non vivere mai senza vita!

Madre Teresa di Calcutta




06.04.09

Vinitaly 2009: la pagella

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Impressioni a caldo a margine della fiera del vino più amata-odiata-criticata-osannata-snobbata e chiacchierata (spesso a vanvera) dalla rete e dai media.

Una pagellina assolutamente personale, parziale e opinabile, come sempre; anche il sistema di votazione lo è.
Siccome il 10 non mi piace, e l'1 nemmeno, la mia scala va da 2 a 9.

Come i voti che prendevo al liceo.

7 alla passerella d'attraversamento allestita su viale del Lavoro. Ovviamente è perfettibile, ma già così è molto utile, soprattutto per non interrompere continuamente il traffico sottostante.

2 ai pedoni (veronesi e non) e ai ciclisti che infischiandosene del codice della strada nelle vie circostanti il quartiere fieristico si catapultano davanti alle auto dove gli capita (e le strisce pedonali sono appena 2 metri più in la'...), o in bicicletta tagliano la strada, o vanno contromano. Tanto c'è Vinitaly, e tutti i vigili e gli assistenti del traffico sono impegnati nelle immediate vicinanze della fiera.

8 alla Regione Umbria, per l'allestimento standistico : minimalista, accogliente, d'ampio respiro. Gliel'ha disegnato Toscani, gli sarà costato (sicuramente) una cifra: però è funzionale. E non è angosciante come quello della Campania, con quella specie di oliveto capovolto che incombe minaccioso sulla testa del visitatore, inducendolo a scappar via il più in fretta possibile, si sa mai che gli caschi tutto addosso quando meno se l'aspetta.

2 alla Regione Veneto e alle sue "veline": a parte che si è attirata frizzi e lazzi da mezzo mondo con questa sua scelta da sagra strapaesana (mancava solo l'orchestrina di liscio), sarebbe opportuno che qualcuno spiegasse ai signori del consiglio regionale, che il mondo del vino veneto ha bisogno di un sacco di cose, ma che la voce "pagliacciate simil-televisive" non rientra nell'elenco.

3 a tutte quelle aziende che ricorrono a mezzucci analoghi (veline, modelline, ragazzine...) per attirare l'attenzione e convincere appassionati e/o operatori a visitare i loro stand. L'unica cosa che attirano sono i commenti dei passanti (tutti piuttosto salaci). Nota: il voto è 3 e non 2, come per la Regione Veneto, perchè almeno queste aziende spendono i loro soldi, e non quelli di noi contribuenti.

7 al Consorzio Vini Vicentini che nel suo stand ha offerto spazio e ospitalità ai wine blogger per tutta la durata della Fiera. Peccato che l'iniziativa non sia stata sufficientemente pubblicizzata nello stesso stand.

8 all'azienda Santa Margherita, che ha promosso un incontro tra blogger e direzione marketing: ancora non è chiaro se questa azienda i blogger li ama o li teme, di sicuro gli interessano, e l'ha dimostrato chiamandoli a raccolta per un primo scambio di idee. Iniziativa coraggiosa, stimolante, da ripetere. Anche in azienda, se vogliono, o in web conference.

7 all'Ufficio Stampa dell'Ente Fiere per aver rinunciato al catering: per tutta la durata della fiera ai giornalisti sono stati offerti solo biscotti. Stranamente, nelle ore di punta non si è notata più la calca degli anni scorsi. Perfino gli "infiltrati" (personaggi che con il giornalismo c'entrano solo di striscio) sono apparsi meno numerosi del solito.

4 alle aziende che usano Facebook per far pubblicità al loro stand/loro iniziative, e ti tempestano di messaggi. Come se non bastassero i comunicati stampa! Visite agli stand rigorosamente cancellate, al pari della (cosiddetta) amicizia su FB.

8 al Consorzio Tutela Vini Bardolino: esiste. L'ha dimostrato con uno stand (piccolino, ma non meno di tanti altri) al Pad. 7B stand L2, e con l'iniziativa della raccolta di firme contro la miscela rosè. Forse contro la decisione europea servirà a poco, ma nessuno potrà accusarlo di aver ceduto senza lottare.

9 alla stampa main stream che ha pronosticato un "Vinitaly della crisi", "scialbo", "sottotono" prima ancora che si aprissero i cancelli: ha indotto tutti a non aspettarsi niente.
Così i risultati ottenuti nei 5 giorni di fiera sono stati percepiti dai produttori come di gran lunga più interessanti di quanto sarebbe successo se le aspettative fossero state diverse.

E chi voleva mettere in cattiva luce la manifestazione, ha finito per farle un favore.




01.04.09

Vinitaly 2009: saturday for bloggers only

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Nota: il presente invito è rivolto particolarmente ai blogger del settore wine/food.
Che non dicano che nessuno pensa a loro nel terzo tempo del Vinitaly (= arco di spazio temporale deputato a rispondere all'angoscioso interrogativo 'e adesso che è finita la giornata in fiera cosa cavolo faccio fino a domattina?').

Sabato 4 aprile, dalle 20.30 in poi, l'Enoteca dell' Hotel Borghetti di Parona è ben lieta di ospitare blogger e assimilati per una serata no-prof (non professionale) in compagnia dell'azienda Eredi Lodali.

Nei bicchieri, le anteprime delle Riserve di Barolo, Barbera e Barbaresco di Walter Lodali.

Sul tavolo, alcune specialità della cucina piemontese, portate dallo stesso.

Intorno, un po' di amici...

Io ci sarò.