UIV- Assovetro, uniti per risparmiare
Quanto incide sul costo finale di una bottiglia il packaging? limitiamoci alla bottiglia di vetro.
In questi ultimi anni l'argomento è diventato di una attualità pressante, causa le sue molteplici implicazioni "eco" (economiche ed ecologiche).
Al punto che paesi consumatori come la Gran Bretagna preferiscono comprare vino sfuso e imbottigliarselo in patria, pur di risparmiare sui costi di trasporto/smaltimento.
E altri si stanno attrezzando a risolvere il problema con misure alternative.
In Italia, al di la' della scelta di singole aziende di adottare per i mercati esteri bottiglie più "leggere", un'importante iniziativa è stata messa in pista in questi giorni dall'Unione Italiana Vini: un accordo con Assovetro, l'associazione nazionale degli industriali del vetro.
A siglare l'accordo, i due presidenti dei rispettivi enti, Andrea Sartori e Antonio Lui.
Nel protocollo di intesa viene condivisa la necessità di potenziare la raccolta differenziata dei contenitori in vetro, prendendo in seria considerazione anche una eventuale differenziazione per colore.
Ciò favorirebbe l'aumento della qualità e quantità del rottame con il duplice vantaggio di una maggiore salvaguardia dell'ambiente e di una riduzione dei costi di produzione delle vetrerie.
Le due associazioni si impegnano a definire un capitolato di fornitura che precisi caratteristiche qualitative, parametri e condizioni per un utilizzo più sicuro delle bottiglie fornite dalle vetrerie associate ad Assovetro ai produttori aderenti a Unione Vini.
"Nell'avvio di questa proficua collaborazione - ha detto Andrea Sartori - in risposta alle numerose esigenze sollevate da entrambe le parti verrà posta particolare attenzione agli aspetti qualitativi e all'ottimizzazione dei costi, elemento quest'ultimo comunque centrale per le nostre imprese, ma anche ad una tematica verso la quale le aziende associate all'Uiv sono sempre più sensibili, cioè l'attenzione all'ambiente e a tutte quelle pratiche in grado di alleggerirne l'impatto.
"Evidentemente, la sottoscrizione di questo protocollo rappresenta per noi l'avvio di un percorso. In tale ambito e con tali prospettive - è stato il commento di Antonio Lui - abbiamo già in programma, per esempio, di sottoporre alle cantine associate ad Unione Italiana Vini un seminario organizzato con la Stazione Sperimentale del Vetro dedicato ai contenitori in vetro per l'industria alimentare, con l'obiettivo di approfondire le tematiche relative alle proprietà di questo tipo di contenitori e all'analisi delle principali metodologie di controllo per la valutazione di tali proprietà".
Per la cronaca, nel documento qui sotto si può avere un'idea dei quantitativi di bottiglie in vetro che sono state prodotte ed esportate negli ultimi cinque anni.