Ocm vino: cosa cambia (per ora)
Ci siamo: il conto alla rovescia è partito definitivamente.
Il mondo del vino europeo è alle porte (dicono) di una nuova era: quella della nuova Ocm vino, che entrerà in vigore il 1 agosto.
Senza se e senza ma.
Se in questi giorni chiediamo ad un produttore che cosa cambierà per lui, molto difficilmente riusciremo ad ottenere una risposta chiara e precisa; questo perchè la maggior parte degli interessati non lo sa, non l'ha capito, e confida che qualche buon'anima di Consorzio di Tutela o chi per esso glielo spieghi, o meglio ancora gli dica che cosa deve fare.
Senza volerci sostituire ai Consorzi - o a chi per essi -, abbiamo provato a tradurre (faticosamente) dal burocratese quali saranno gli effetti più macroscopici di quella che fino ad oggi ci è stata presentata come una vera e propria rivoluzione del mondo del vino così come lo conosciamo (e che solo il tempo dirà se sarà davvero tale).
1) Legge sulle denominazioni d'origine: la mitica 164/92.
Il Ministero per le Politiche Agricole avrà tempo fino al 29 gennaio 2010 per modificarla, adeguando la normativa italiana al Regolamento CE 479/2008 (quello dell'Ocm vino).
Nel frattempo però, il Comitato nazionale vini ha già dato parere positivo, sia pur modificandone la formulazione, al progetto di regolamento applicativo sulle Dop e Igp (art.6, par. 4 del Reg. CE 479/2008).
2) Nuove etichette dei vini e pratiche enologiche ammesse da Bruxelles: boh? Al momento esistono solo i testi in lingua francese e inglese (le traduzioni dei quali non sono considerate documenti ufficiali, a dimostrazione ulteriore che a Bruxelles l'Italia conta come il due di bastoni quando la briscola è spade).
Però:
l'art. 73 delle norme transitorie dice che i vini possono essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte, purchè etichettati entro il 31/12/2010.
Questo vale solo per i vini a Doc; per i vini varietali il discorso è diverso, poichè se è vero che devono essere prodotti dalla vendemmia 2009, è altrettanto vero che i tempi di manovra sono strettissimi.
3) Etichettatura a parte, l'altro argomento che turba i sonni dei produttori è la faccenda delle nuove norme suii controlli, le quali scatteranno il 1 agosto 2009, non ci son santi (nè proroghe di sorta).
Però...anche qui c'è un però;
si è pensato di concedere alle denominazioni già sottoposte ai piani dei controlli approvati dall'Ispettorato Centrale per la Qualità (Icq) alcuni mesi per il trasferimento delle attività di controllo dai Consorzi di Tutela al nuovo (o ai nuovi) organismo incaricato.
Questo provvedimento riguarda il 70% della produzione attuale di Vqprd; le denominazioni non ancora sottoposte al piano dei controlli - cioè il 30% - dovrebbero avere (il condizionale è d'obbligo) a disposizione un periodo di tempo più lungo per mettersi in regola attraverso l'autocertificazione dei produttori stessi.
Tuttavia, comunque vada, finchè una denominazione non soddisferà quanto sancito dall'Ocm non potrà certificare il proprio prodotto.
Tra le altre decisioni prese, c'è anche quella che assicura anche per quest'anno l'attivazione della distillazione di crisi, misura particolarmente attesa da alcune Regioni, e per la quale sono stati stanziati circa 27 milioni di euro, a valere sui fondi 2008.
A partire dalla compagna 2009/2010 tuttavia, in alternativa alla distillazione di crisi verranno attivate anche le misure della "vendemmia verde", che dovrebbero permettere di equilibrare il mercato (speriamo), evitando che si verifichino eccedenze di prodotto.
C'è poi l'ampio capitolo che riguarda la promozione e la comunicazione.
Un gruzzoletto multimilionario (in euro) che l'Europa mette a disposizione dell'Italia, e che ci auguriamo venga utilizzato velocemente e gestito nel modo più efficace possibile.
Ma sul destino del quale, per esperienza personale, ci permettiamo di essere pessimisti.
Aggiornamento del 28.07: ecco finalmente i testi dei Regolamenti sui vini a Dop/Igp, l'etichettatura e le pratiche enologiche, con la traduzione ufficiale in lingua italiana. Il tutto grazie al mio amico enologo Giuseppe.
RegEtichett_13_7_09.pdf; RegPraticheEnol-13_7_09.pdf
