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Tasting Panel: Astraio

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Dal Sud al Centro, dalla Puglia alla Maremma: il viaggio tra le new releases della Casa Vinicola Zonin continua.

Dopo Altemura di Altemura, ora tocca al nuovo vino della Tenuta Rocca di Montemassi, affidato alle cure dell'enologo Stefano Ferrante.

Ammetto di conoscere poco il vitigno in questione, il viogner, se non per qualche sporadico e occasionale assaggio di vini francesi: quindi non sapevo bene che cosa aspettarmi.

Però conosco abbastanza la Maremma, il suo carattere tra il fiero, il brusco e il ribelle, che la rende un piccolo world apart nel più ampio contesto toscano - ricco, gentile, a tratti mollemente e sontuosamente nobile.

Astraio si presenta nel bicchiere di un paglierino molto leggero con sfumature dorate, con profumi dolci che rimandano alla frutta gialla matura (mela golden) ed esotica (ananas, banana).
Il gusto è coerente: si ritrova la frutta esotica dolce - che pure chiude su una nota finale leggermente agrumata e amara di pompelmo, comunque non spiacevole - ma si avverte anche qualche erba aromatica (salvia).

La cosa più notevole è comunque la salinità: quella nota minerale-salata che oltre a regalargli freschezza lo rende un vino da cibo, perchè bevuto da solo ...zoppicherebbe, a causa di un leggero squilibrio tra acidità (il pompelmo) e dolcezza (uve leggermente surmature?).
Nel complesso un vino che si beve volentieri, soprattutto in questa stagione, magari con qualche formaggio o salume della zona.

A Francesco Zonin il mio doveroso ringraziamento: il suo credere nella wine critic dei wine blogger è decisamente lodevole...

Commenti

anche io ci ho sentito molto l'ananas, interessante perche' non e' una cosa che nei vini in Italia si sente molto. Se non sbaglio e' uno dei descrittori di alcuni Riesling in alcune zone della Pfalz.

Sì, e di certi vini di garganega in purezza surmatura!
:)

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