« Settembre 2009 | Main | Novembre 2009 »

29.10.09

La Valpolicella: Wine Region of the year

Thumbnail image for grappolo corvina.jpg

Un'ottima, bellissima notizia: la Valpolicella è stata (finalmente) dichiarata Regione dell'Anno dal magazine britannico Wine Enthusiast

Nell'ambito dei suoi 2009 Wine Star Award, la nota rivista ha stilato la consueta classifica: per una volta vede premiate due eccellenze italiane.

Queste le stelle 2009:

* Uomo dell'anno: Ted Baseler, Ste. Michelle Wine Estates

* Azienda americana dell'anno: Trinchero Family Estates, California

* Azienda europea dell'anno: Mezzacorona, Italy

* Azienda del Nuovo Mondo dell'anno: Yalumba, Australia

* Negoziante dell'anno: Best Cellars at A&P, Joshua Wesson

* Innovatore dell'anno: Gary Vaynerchuk, Wine Library

* Importatore dell'anno: Winebow, Leonardo LoCascio

* Winemaker dell'anno: Scott McLeod, Rubicon Estate, Francis Ford Coppola

* Distilleria dell'anno: Hendrick's Gin, Scotland

* Regione del vino dell'anno: Valpolicella, Italy

E onore a...

* Lifetime Achievement: Harvey Chaplin, Southern Wine & Spirits

Interessanti le motivazioni che accompagnano questo importante riconoscimento:

" La Valpolicella è una delle Doc a più alta produzione in Italia, produce una vasta gamma di vini deliziosi, che vanno dai rossi più leggeri a quelli più intensi e concentrati, come Ripasso e Amarone, ottenuti da uve appassite. Questa regione ha visto un continuo incremento della qualità nel corso degli ultimi decenni, sia nei vini di aziende tradizionali che in quelli di piccoli produttori innovativi. Per la qualità classica dei suoi vini d'eccellenza, l'Amarone e il Ripasso, per il suo impegno per la tradizione e per l'approccio unico nei confronti di i suoi vini, la Valpolicella è Wine Enthusiast's Wine Region dell'anno".

Così, malgrado tutto, ancora vedono la Valpolicella all'estero.

Cerchiamo di non deluderli.




27.10.09

Suggestioni toscane

Thumbnail image for lago di Chiusi.jpg

La Toscana in cinque giorni: o, almeno, una parte di essa.

La meno ovvia, forse la meno celebrata, la meno glamour.
Val d'Elsa e Val d'Orcia: colline sinuose color fango e foglie morte che si stagliano contro uno sfondo tinto d'acciaio e fumo.
Grigio, marrone, ruggine, verde, verdone, oliva, ocra...e terra di Siena, ovviamente.
Una sfumatura di colore che gli artisti conoscono bene, e che non a caso prende nome proprio da queste zolle.
Perchè queste contrade, questi paesi - Bagno Vignoni, Certaldo, Pienza, San Quirico d'Orcia, Casole d'Elsa, Montespertoli, e in Val di Chiana, Chiusi - sono tutti una straordinaria, inimitabile e irripetibile opera d'arte.

Grazie a Terranostra Siena, con cui è in atto una collaborazione professionale, ho avuto la possibilità di girare, visitare e assaggiare molti agriturismi e aziende di questa parte di Toscana, insieme ad un gruppo di colleghi del Nord Europa.

Cinque giorni intensi di viaggi, incontri, esperienze: impossibile riassumerli in poche righe.

Pertanto mi limiterò a lasciare riemergere dalla memoria pochi flash...

Come
- la simpatia e la disponibilità di Luca Pattaro: la sua fattoria didattica è un'esperienza che ogni bambino di città dovrebbe fare, prima o poi;

- l'accoglienza informale e calda di Sandra Mora: nel suo agriturismo organic persino alcune stanze sono bio-architettate, nella struttura, nei colori, negli arredi e nei materiali;

- l'interesse suscitato da una coltura preziosa e faticosa come quella dello zafferano dell'azienda di Letizia; il loro Chianti Colli Senesi Docg s'intona bene con la ribollita, ma la mia personale star della giornata è stata la Vernaccia di San Gimignano Docg abbinata alle bruschette al burro e acciughe;

- la visita a tre pietre miliari della cultura mondiale: Certaldo, la casa di Boccaccio, il Palazzo Pretorio e le sue prigioni, Siena, la piazza e il Palazzo, San Gimignano, le sue torri e la gelateria di Sergio Dondoli;

- la cena a parlare di canapa, porcini e cinghiale, assaggiando un (giovanissimo) Brunello di Montalcino Docg 2004 intenso di profumi come un mazzo di viole;

- i pici al sugo di cinghiale della mamma di Tiziana, e la sua lezione di cucina live;

- la raccolta delle olive nei poderi di Enrico, la visione di un lago autunnale, il mini-corso di assaggio dell'olio, la carica e l'entusiasmo di Carlo, la generosa accoglienza di Stefano, la scoperta di un museo etrusco ricavato nei sotterranei della città;

- l'assaggio della torta ricciolina in un castello delle fiabe dove chiunque vi soggiorni è trattato come un re;

- il pranzo tosco-sardo e l'assaggio di formaggi in un ristorante che è anche caseificio;

- la passeggiata nei campi di un podere sperso tra le colline - tra oche, galline e cinte senesi - prima del relax davanti al fuoco di un camino;

- i sonni conciliati da un luogo immerso nella lunarità del paesaggio delle Crete Senesi.

Tutto questo e altro ancora è stata la Toscana vissuta in cinque giorni; un'esperienza che alla fine ti piace raccontare come una bella storia.

E che, se non fosse per le foto scattate, finiresti per credere di aver solo immaginato.




26.10.09

Elogio del vinino

schiava a Merano.jpg

"E' un vinino!" dice l'amico Angelo Peretti quando vuol mettere in guardia dal fatto che il liquido nel bicchiere non è esattamente un Amarone della Valpolicella 1995.

"Vinino", lungi da essere un diminutivo sminuente, nella nuova dialettica enoica sta per "vino godibile, fresco-floreale-fruttato, non impegnativo ma non per questo sempliciotto" (la definizione è mia).

Ebbene, come spesso accade alle idee semplici, simpatiche ed empatiche, il concetto è stato velocemente assunto e fatto proprio da un paio di blogger, dietro i quali la fila dei filo-vinini si sta velocemente ingrossando.

Insomma, si comincia a far sul serio, e per capire se ci si riconosce nella cosa e si è disposti ad abbracciarne la causa, ecco qui nientemeno che il manifesto.

Vinino? Sì, grazie. In abbondanza.

P.s: il vino della foto è proprio questo.




18.10.09

Letture


girl-reading_te.jpg

Nei prossimi giorni VinoPigro sarà in trasferta in Toscana.

Per non lasciarvi annoiati e orfani di letture, ecco qualche suggerimento.

In massima parte di tratta di articoli su siti esteri.

Non per fare l'esterofila a oltranza, ma non è colpa mia se in queste settimane in giro per il web italofono i topic interessanti scarseggiano: sembra che l'argomento del giorno siano solo le guide e i loro premiati/bocciati.

Un tema che, personalmente, non trovo di particolare appeal.

Perciò, ecco qui qualche lettura alternativa:

Medicina: Il vino può tagliare il rischio di pre-cancro all'esofago (chissà se il famigerato vino a 0 alcol puo' fare altrettanto?).

Marketing&Comunicazione: I social media stanno cambiando il volto della comunicazione del vino, e non solo (social cosa??)

Eventi: seconda edizione dell'European Wine Blogger Conference a Lisbona, 31 ottobre-1 novembre

Commercio: cresce negli USA il successo dei vini spagnoli. Marketing aggressivo, buona qualità e prezzi accettabili e il gioco - anzi no, l'acquisto - è fatto.

Personaggi: Gary Vaynerchuk è una star dell'online, in Italia uno così ce lo sogniamo. Forse perchè da noi non funzionerebbe. Comunque, la storia di questo fenomeno del wine online si trova http://www.philly.com/philly/news/breaking/20091015_A_vintage_year_for_an_online_wine_phenomenon.html.

Libri: "Consigli pratici e attrezzature per farsi il vino" è la riedizione di una fortunata Guida Pratica di Vita in Campagna (edizioni L'Informatore Agrario, 11,90 euro).
Autore, Giuseppe Carcereri De Prati, enologo e ricercatore. Per chi aspira a farsi il vino in casa: non è difficile.

E' solo complicato.

Buone riflessioni.




13.10.09

Anteprima Merano 2009 (waiting for Merano IWF)

Thumbnail image for Merano, campanile chiesa.jpg

Presentato al Park Hotel Villa Quaranta l'edizione della maturità del più importante salone invernale dei vini italiani ed esteri.

E' stato lo stesso presidente della Gourmet's International Helmuth Köcher a illustrare il Merano International Wine Festival n.18 e il suo ricco calendario di eventi che si susseguiranno nella bella città altoatesina dal 31 ottobre al 9 novembre.

I dettagli della manifestazione si possono trovare sul loro sito, qui pertanto si darà risalto ad alcune novità che riguardano in particolare il mondo del vino.

Prima novità, l'istituzione di un premio enologico.

Suddivisa l'Italia in 5 grandi aree geografiche (Nord Est, Nord ovest, Centro, Sud, Isole) di ciascuna di esse verranno premiati i vini più rappresentativi del loro territorio, quelli che avrano saputo interpretarlo meglio, con o senza vitigni autoctoni, ognuno nella propria categoria d'appartenenza (bianchi, rossi, spumanti, passiti).

La giuria sarà formata dai coordinatori delle commissioni d'assaggio che ogni anno s'incaricano di selezionare i vini da presentare al salone.

Seconda novità: i vini di Bio&Dynamica saranno ospitati all'interno del Kurhaus (e non più in una sede distaccata, come l'anno scorso), nella sola giornata di inaugurazione del 6 novembre.

Terza novità: domenica 8 novembre dalle 10 alle 18 nelle sale Ohmann e Palmengarten del palazzo si darà spazio a Iuvenes, ovvero una selezione di giovani aziende emergenti del panorama italiano, vere e proprie scoperte presenti sul mercato al massimo da dieci anni.

Il giorno dopo, lunedì 9 novembre, nella sala del Pavillion des Fleurs, s'inaugura la passerella delle griffe del winemaking: enologi di grido e personalità del mondo del vino chiamate a raccontare la loro esperienza. Apre le danze il terroirista Roberto Cipresso.
Insieme a Roberto, a parlare e fare assaggiare terroir un ospite illustre: il prof.Attilio Scienza.

Quarta novità; Merano IWF ha finalmente una sede di rappresentanza e di presentazioni che si vuol rendere attiva per tutto l'anno. E' il Bistrot Festival, inaugurato nel maggio 2009 (e del quale un eletto gruppo di blogger ha avuto l'opportunità di fare recente esperienza). "L'intenzione - ha spiegato lo stesso Köcher - è di organizzare ogni settimana almeno una presentazione di vini o prodotti", facendone un punto di riferimento permanente.

A proposito di prodotti, prosegue (pur con qualche perplessità) l'esperienza di Culinaria, la collaterale mostra di prodotti d'alta gastronomia, quest'anno con un paio d'importanti novità (e siamo a 6!): la presenza di sette birrifici artigianali e la possibilità di acquistare le eccellenze gastronomiche esposte.

Per il resto, si ripresentano anche quest'anno per gli appassionati del genere le innumerevoli iniziative gastro-culinarie di Gourmetarena (star capofila di questa edizione: Gualtiero Marchesi).

Resta invariato rispetto lo scorso anno il prezzo del biglietto (80 euro) che da' accesso al Kurhaus (in prevendita qui), mentre per partecipare agli eventi gastronomici bisogna acquistare biglietti separati.




10.10.09

La route en ...rose

vigneto Albarello,2.jpg

E' sempre con un certo senso di favore e di rinnovate aspettative che si salutano i cambi, soprattutto quando avvengono ai vertici e all'interno di un'associazione del mondo del vino.

In questo caso stiamo parlando della Strada del vino Bardolino, che in questi giorni ha eletto i suoi nuovi membri.

La novità di maggior rilievo è che i vertici sono tutti in rosa: presidente Elena Zeni, vicepresidenti Matilde Poggi e Giovanna Tantini.
Tre produttrici d'alto livello.

La prima - figlia di Gaetano, indimenticato gentleman del vino e Gran Maestro dei Cavalieri del Bardolino - conduce insieme ai fratelli Fausto e Federica l'azienda di famiglia, occupandosi soprattutto dei mercati italiano e asiatico, oltre che dell'accoglienza in cantina.

La combattiva Matilde Poggi invece ha la sua azienda a Cavaion e si distingue soprattutto per la vocazione ad una viti-enologia moderna e eco-compatibile. Suo infatti è il primo Bardolino imbottigliato con tappo a vite, sua l'idea di chiedere aiuto per il diserbo a Clemente e Piergiorgio (per i particolari, v.qui).

Appartenente ad una stimata famiglia di avvocati veronesi, Giovanna Tantini ha appeso la sua laurea in giurisprudenza a viti e fermentini e dal 2002 conduce la sua azienda a Oliosi di Castelnuovo del Garda, occupandosi di tutto con una energia invidiabile.

Tre giovani produttrici impegnate in prima persona nella conduzione delle loro due aziende: la cantina e la famiglia. Tutte e tre infatti allevano anche figli, non solo vigneti e vini. Eppure l'impegno non le spaventa, se è vero che hanno accettato di occuparsi anche delle sorti di una Strada del Vino che era scomparsa dai radar della comunicazione e dell'interesse del pubblico da parecchi anni.

A dispetto di quel che può sembrare, non è facile nè leggero il compito che le aspetta. Ricalcare vecchie strade di promozione & comunicazione generica e generalista infatti non basta più, ha già portato al fallimento altre Strade.
Occorre pensare ad altro e con altra mentalità: più innovativa, soprattutto più consumer oriented.

La stessa nuova OCM vino, che sta obbligando i Consorzi di Tutela a rivedere la propria ragione d'essere, sta costringendo il sistema delle Strade del Vino italiano a rivedere il proprio ruolo e la propria mission.

Ben vengano dunque le sinergie con enti coerenti con gli scopi della Strada, primo tra tutti lo stesso Consorzio del Bardolino, dal cui dinamismo c'è solo da farsi contagiare.

Ma non vada trascurata l'importanza della formazione degli stessi soci della Strada: una formazione all'accoglienza dell'enoturista che ancora oggi non è affatto scontata nelle aziende (anche perchè spesso non sanno nemmeno chi è, l'enoturista).

Alla nuova compagine direttiva della Strada del Vino Bardolino va perciò il nostro più sincero "in bocca al lupo", per un percorso dell'associazione tutto in rosa... pardon! in discesa...




06.10.09

Piano di sostegno: quanti soldi e a chi

Thumbnail image for Luca-Zaia.JPG

Dal Mipaf riceviamo e pubblichiamo:

"Pienamente operativo il programma nazionale di sostegno del settore del vino per il 2010 - La soddisfazione di Zaia".

"Sono molto soddisfatto perché per il 2010 potremo stanziare a favore del settore vitivinicolo 298 milioni di euro, ben 60 in più rispetto al 2009. Questo risultato è stato ottenuto grazie al lavoro dell'Amministrazione, che ha svolto al meglio il suo ruolo di coordinamento e confronto con le Regioni per assicurare il pieno rispetto delle normative comunitarie".

Lo ha annunciato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, alla notizia che la Commissione Europea non ha formulato obiezioni, entro il prescritto termine del 30 settembre 2009, nei confronti del Programma Nazionale di sostegno al comparto vitivinicolo.

Il Programma Nazionale prevede il finanziamento della ristrutturazione e della riconversione dei vigneti per 98 milioni di euro, della promozione del vino sui mercati terzi per 35 milioni di euro, della distillazione dell'alcool per uso bocca per 32 milioni di euro, per la distillazione dei sottoprodotti per 20 milioni di euro, dell'utilizzo dei mosti concentrati per 50 milioni di euro, per la vendemmia verde, le assicurazioni sul raccolto e la distillazione di crisi per ulteriori complessivi 63 milioni di euro".

Il commento: mi lascia un po' perplessa la soddisfazione per come l'ammontare stanziato è stato ripartito.

In particolare, fatico a considerare un successo il perpetuarsi degli aiuti alle distillazioni e alla produzione/uso di mosti concentrati.

Pensavo che fossero pratiche caratteristiche di epoche vitienologiche arretrate, o quanto meno pre-moderne.

Pensavo altresì che le attuali conoscenze agronomiche ed enologiche fossero in grado di limitare (se non in tutto, almeno in parte) il ricorso a questi sistemi.

Ma data l'importanza della cifra, evidentemente mi sbaglio: conviene continuare a fare MCR e sovrapproduzioni da destinare alla distillazione, piuttosto che impegnarsi seriamente nella comunicazione sui mercati esteri.

Quanto all'aggiornamento professionale e alla formazione degli addetti del settore vitinivinicolo, non scherziamo: in un paese di nati imparati come il nostro, è un'esigenza che non si è mai nemmeno affacciata nella mente di chicchessia.




05.10.09

Val...polis...cellae (e altre storie)

il Lago da S.jpg

Riceviamo e pubblichiamo:

"Val... Polis...Cellae: il Territorio, i Comuni, le Tradizioni" è l'evento con cui l'Associazione Strada del Vino Valpolicella festeggia la Vendemmia 2009 sabato 10 e domenica 11 ottobre.

"La zona di produzione del vino Valpolicella è terra di antiche tradizioni e lontani insediamenti ed è su queste basi che fonda e promuove in tutto il mondo le sue eccellenze. Antiche tradizioni di produzione agricola, di attività e mestieri che in questo evento vogliono essere riscoperti, nel periodo storico che va dalla Preistoria al Medioevo affiancandoli alle continuità del presente.

La manifestazione ha inoltre il merito di aprire al pubblico luoghi di grande pregio storico ed architettonico come Villa del Bene a Volargne (Dolcè), i cui recenti restauri verranno illustrati dall'Architetto della Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici di Verona Maria Grazia Martelletto proprio in occasione della Tavola Rotonda "La Storia e le Tradizioni della Valpolicella nell'evoluzione vitivinicola e del gusto" che si terrà sabato 10 ottobre alle ore 10:00.

Sabato sera, alle ore 20:00, nella suggestiva cornice del Palazzo della Ragione di Verona, in Cortile Mercato Vecchio, si terrà, per la prima volta, una cena di gala che rievocherà sapori e atmosfere medievali in collaborazione con il Castello di Bevilacqua, con la possibilità di ammirare gli scenari della Verona notturna dalla sommità della Torre dei Lamberti (prenotazione obbligatoria tel. 045 7701920).

La giornata di domenica 11 ottobre si sposta nella Valpolicella Classica, a San Pietro in Cariano dove, in collaborazione con enti e associazioni, si offrirà ai visitatori la possibilità di rivivere scorci di un passato lontano, con particolare attenzione all'età medievale, richiamata anche dagli eventi dell'investitura dei Cavalieri del Recioto, ordine istituito da Federico della Scala, e della pigiatura dell'uva accompagnate da cornamuse e ghironde.

Nell'aia di Villa Rubinelli (nei pressi della piazza del Municipio di S. Pietro in Cariano) le guide della Grotta di Fumane e del Museo Preistorico e Paleontologico di Sant'Anna d'Alfaedo organizzeranno dimostrazioni di attività preistoriche accanto alle quali si assisterà alla rievocazione storica, con modalità filologiche, delle arti e dei mestieri che in Valpolicella erano praticate fin dai tempi più antichi e che codificano in modo significativo anche la realtà contemporanea non solo economica, ma anche artistica, come dimostrato dai giovani artisti della Scuola d'Arte "P. Brenzoni".

Incorniceranno l'evento i vini Valpolicella DOC (Valpolicella, Valpolicella Superiore e Ripasso, Amarone e Recioto) abbinati ai prodotti tipici del territorio che i Soci della Strada del Vino Valpolicella faranno degustare durante le giornate dell'evento, presso le aziende vinicole, le trattorie, i ristoranti e le enoteche della zona.

"Val...Polis...Cellae": un momento di festa e un'occasione unica per festeggiare una delle fasi più importanti dell'anno, la vendemmia, con un occhio di riguardo a quel passato fatto di tradizioni, cultura, arti e mestieri che ancor oggi si possono assaporare in ogni bottiglia di quel nettare di Bacco che ci dà fama in tutto il mondo.

Per informazioni Segreteria Ass.ne Strada del Vino Valpolicella:
tel. 346-3202167 www.stradadelvinovalpolicella.it info@stradadelvinovalpolicella.it