Suggestioni toscane
La Toscana in cinque giorni: o, almeno, una parte di essa.
La meno ovvia, forse la meno celebrata, la meno glamour.
Val d'Elsa e Val d'Orcia: colline sinuose color fango e foglie morte che si stagliano contro uno sfondo tinto d'acciaio e fumo.
Grigio, marrone, ruggine, verde, verdone, oliva, ocra...e terra di Siena, ovviamente.
Una sfumatura di colore che gli artisti conoscono bene, e che non a caso prende nome proprio da queste zolle.
Perchè queste contrade, questi paesi - Bagno Vignoni, Certaldo, Pienza, San Quirico d'Orcia, Casole d'Elsa, Montespertoli, e in Val di Chiana, Chiusi - sono tutti una straordinaria, inimitabile e irripetibile opera d'arte.
Grazie a Terranostra Siena, con cui è in atto una collaborazione professionale, ho avuto la possibilità di girare, visitare e assaggiare molti agriturismi e aziende di questa parte di Toscana, insieme ad un gruppo di colleghi del Nord Europa.
Cinque giorni intensi di viaggi, incontri, esperienze: impossibile riassumerli in poche righe.
Pertanto mi limiterò a lasciare riemergere dalla memoria pochi flash...
Come
- la simpatia e la disponibilità di Luca Pattaro: la sua fattoria didattica è un'esperienza che ogni bambino di città dovrebbe fare, prima o poi;
- l'accoglienza informale e calda di Sandra Mora: nel suo agriturismo organic persino alcune stanze sono bio-architettate, nella struttura, nei colori, negli arredi e nei materiali;
- l'interesse suscitato da una coltura preziosa e faticosa come quella dello zafferano dell'azienda di Letizia; il loro Chianti Colli Senesi Docg s'intona bene con la ribollita, ma la mia personale star della giornata è stata la Vernaccia di San Gimignano Docg abbinata alle bruschette al burro e acciughe;
- la visita a tre pietre miliari della cultura mondiale: Certaldo, la casa di Boccaccio, il Palazzo Pretorio e le sue prigioni, Siena, la piazza e il Palazzo, San Gimignano, le sue torri e la gelateria di Sergio Dondoli;
- la cena a parlare di canapa, porcini e cinghiale, assaggiando un (giovanissimo) Brunello di Montalcino Docg 2004 intenso di profumi come un mazzo di viole;
- i pici al sugo di cinghiale della mamma di Tiziana, e la sua lezione di cucina live;
- la raccolta delle olive nei poderi di Enrico, la visione di un lago autunnale, il mini-corso di assaggio dell'olio, la carica e l'entusiasmo di Carlo, la generosa accoglienza di Stefano, la scoperta di un museo etrusco ricavato nei sotterranei della città;
- l'assaggio della torta ricciolina in un castello delle fiabe dove chiunque vi soggiorni è trattato come un re;
- il pranzo tosco-sardo e l'assaggio di formaggi in un ristorante che è anche caseificio;
- la passeggiata nei campi di un podere sperso tra le colline - tra oche, galline e cinte senesi - prima del relax davanti al fuoco di un camino;
- i sonni conciliati da un luogo immerso nella lunarità del paesaggio delle Crete Senesi.
Tutto questo e altro ancora è stata la Toscana vissuta in cinque giorni; un'esperienza che alla fine ti piace raccontare come una bella storia.
E che, se non fosse per le foto scattate, finiresti per credere di aver solo immaginato.