Sì del Comitato vini ad Amarone e Recioto della Valpolicella Docg
Mentre ieri eravamo impegnati a Milano a stupirci davanti alle ultime novità della tecnica enologica, a Roma si riuniva il Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini si riuniva per discutere delle denominazioni "Recioto della Valpolicella" DOCG, "Amarone della Valpolicella" DOCG, "Valpolicella Ripasso" DOC e sulla modifica del disciplinare di produzione della DOC Valpolicella.
Il parere espresso a tal proposito è favorevole, il che significa un altro passo avanti verso il riconoscimento definitivo della denominazione d'origine controllata e garantita per Amarone e Recioto della Valpolicella.
Ora si tratterà di attendere il tempo tecnico per la pubblicazione dei pareri nella Gazzetta Ufficiale, di arrivare al provvedimento ministeriale di riconoscimento ufficiale delle nuove Denominazioni, che dunque prenderanno il via con la prossima vendemmia.
Dal comunicato stampa della Regione Veneto copiamo e incolliamo:
"Per produzioni enologiche affermate a livello mondiale come Amarone, Recioto, Ripasso e Valpolicella - ha sottolineato il vicepresidente della Giunta veneta Franco Manzato - questo passaggio non è semplicemente una formalizzazione, né la risposta ad un problema di visibilità e di comunicazione.
Questi vini hanno infatti già una propria immagine e sono sempre più apprezzati proprio perché eccellenti e unici.
Ma con questo percorso potranno anche godere di un riconoscimento internazionale di protezione che solo la singola denominazione può avere: proprio perché questi nostri vini sono famosi dobbiamo garantire loro, a livello mondiale, la massima tutela da ogni possibile imitazione e contraffazione. Dovremo ora lavorare per l'inserimento delle nuove denominazioni nell'apposito registro internazionale, per difenderli in un mercato mondializzato dove le regole e il loro rispetto sono piuttosto labili e che sembra guardare più all'utile che alle reali qualità e alla tutela di chi produce e chi consuma.
Dobbiamo perciò completare la riorganizzazione del nostro sistema delle denominazioni - ha concluso Manzato - in funzione della sfida che ci viene dal mercato mondiale e alla luce della nuova Ocm, e continua dunque il nostro impegno per tutelare le nostre realtà vitivinicole, espressioni di pregio di un territorio di pregio".
(N.b.; il grassetto è nostro).
Il riconoscimento internazionale di protezione è quanto mai benvenuto e necessario, perchè furbetti, falsari e copioni sono sempre in attività.
Come in questo caso...
In attesa della definitiva conquista della Docg, valgono i consigli (per gli acquisti) di sempre:
- il vero Amarone (o Recioto) è solo della Valpolicella; qualsiasi vino che non si dichiara tale non è autentico;
- la bottiglia deve recare la fascetta (che presto sarà sostituita da quella della Docg);
-infine, il vero Amarone della Valpolicella ha una gradazione alcolica minima di 14% Vol.