Wine trends in 2010
All'inizio di ogni anno, com'è consuetudine, gli astrologi stilano gli oroscopi.
Anche gli esperti di marketing stilano oroscopi, ma per distinguersi dagli astrologi li chiamano trends.
Il risultato è lo stesso: oroscopi o trends, la gente li legge, s'illude, si diverte, e dopo 5 minuti li ha già dimenticati. Mai che nessuno si ricordi di controllare, 365 giorni dopo, se (per sbaglio o per caso) qualche previsione è andata a segno.
Quali saranno dunque le tendenze nel mondo del vino per l'anno appena iniziato?
- L'ossessione - scusate: la sensibilità - per l'ambiente riscaldato continuerà a tener banco nel dibattito di esperti, consumatori e produttori. Alle aziende verrà chiesto di produrre ma soprattutto trasportare il vino nel modo più eco-friendly che si possa immaginare (teletrasporto?). Termini come green e organic (oppure bio, variamente declinato) dovranno entrare obbligatoriamente nel vocabolario di ogni produttore.
- In America gli americani continueranno a bere vino. Il loro vino. In tempi di incertezza economica (eh sì, i giorni difficili non sono mica finiti il 31.12.2009), è più patriottico (ed economico) consumare i prodotti di casa propria, che quelli d'importazione. Soprattutto quelli di fascia media. Nei momenti di crisi infatti, comprare un bene di lusso (come un vino di fascia alta) significa esporsi non all'invidia del vicino di casa, ma alla sua riprovazione.
- Come conseguenza (anche) di ciò, le vendite dei vini in contenitori alternativi continueranno a salire. Bag in box is cool (and eco-friendly, v. punto 1).
- Il rapporto qualità/prezzo di un vino continuerà ad essere centrale nelle scelte dei consumatori, ma con una differenza rispetto al passato recente: le aspettative saranno più alte. Se un vino costa 10 euro, dovrà appagare come uno da 15. E se costa 20, come uno da 30. Più si alza il prezzo, più cresceranno le aspettative.
- Continuerà la riscoperta dei vini local in contrapposizione a quelli global.
Autoctoni di cui nessuno ha mai sentito parlare avranno il loro momento di gloria. Peccato che, in molti casi, il loro potenziale successo si scontrerà con la scarsità di produzione.
- La crisi dei ristoranti continuerà. Soprattutto di quelli che si ostinano a non servire i vini al bicchiere, e che pensano di emulare gli stellati solo nel conto finale.
- Il vino continuerà ad essere per la tecnologia un elemento catalizzatore. Si affaccia sul mercato del consumo la generazione dei Millennials, i giovani cresciuti a liofilizzati e Internet. I wine blog continueranno ad essere più letti e seguiti dei media tradizionali, i social media diventeranno un tool di marketing irrinunciabile.
La grande corsa alle wine app (come queste, queste, e questa ) è appena cominciata.
...qualche altra previsione?