
Non siamo mai stati meglio, eppure per certi aspetti stiamo sempre peggio.
Parliamo di salute, ovviamente.
Il progresso medico ha portato alla sconfitta di malattie un tempo mortali, ma con il progresso tout court si sono affacciati anche una serie di accidenti nuovi di zecca, molti dei quali tuttora letali.
"Luoghi comuni", dirà qualcuno.
"Di qualcosa si deve pur morire" (altro luogo comune), dirà qualcun altro.
D'accordo. E se nel frattempo cercassimo di vivere il meglio possibile?
Vogliamo cominciare a porci qualche domanda sul nostro rapporto - distorto, disgregato, schizofrenico - con natura, paesaggio, ambiente, agricoltura, senza per questo venir subito tacciati di essere necessariamente dei fanatici verdi, stregoni del bio, oscurantisti anti-OGM, o altro?
Così, giusto per amor di discussione...
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