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Lasciateci lavorare

Si deve a Valentino Spataro di Civile.it (il video qui sopra è suo), la "scoperta" del disegno di legge pubblicato vicino a ferragosto che obbligherebbe qualsiasi attività editoriale, dovesse essere approvato, all'iscrizione al ROC, il Registro degli Operatori della Comunicazione, con relative responsabilità ed incombenze burocratico / amministrative.

Se ne sono occupate diffusamente numerose fonti d'informazione Valentino Spataro sul suo sito, così come Punto Informatico, Grillo, La Repubblica e Masternewmedia.org - e chissà quanti altri. Mi limito quindi ad aggiungere solo un piccolo aneddoto.

Tempo fa fui querelato da un ristoratore veneto per una recensione di ristorante pubblicata nell'area recensioni ristoranti dei lettori di TigullioVino.it, una recensione tra l'altro che nulla aveva a che fare con l'attività editoriale di TigullioVino.it perchè rientrante tra quei contributi liberi dei lettori e quindi non espressione del lavoro della nostra redazione. Querelato quindi, solo per il fatto di essere l'editore di un sito.

Non entro nel merito della questione ma se quello è un caso limite, pare emerga chiaramente come la normativa esistente sia più che sufficiente per tutelare chiunque dovesse in qualche modo sentirsi leso nei propri diritti a causa dell'attività editoriale altrui. Sembra allora che questo disegno anti libertà del web abbia altre e meno chiare finalità non essendo di alcuna utilità pratica. Un effetto immediato e certo della legge, se venisse approvata, sarebbe quello di rendere estremamente più difficile e buracratica la libera espressione sulla rete.

Il fatto è che internet è e resta l'ultimo luogo dove ogni individuo è libero di esprimersi quando, come e quanto vuole in modo semplice, senza vincoli o filtri e, soprattutto, con le medesime opportunità di chiunque altro, alla pari. E' un bene troppo prezioso, unico, inestimabile che va quindi preservato a costo di qualche filmino pedopornografico e di qualche disabile canzonato dai compagni deficenti. Qualsiasi esigenza di regolamentazione è a mio avviso destinata a fallire, proprio per come è concepita e strutturata la rete. Quello che viene chiuso riapre altrove e via dicendo. Sicuramente non si possono applicare alla rete modelli propri di altri settori.

Penso al v-day di Grillo ed al numero di persone che è riuscito a coinvolgere in tutta Italia. Ha avuto una mano dalla rete, certo, ma il grosso l'ha fatto da solo. Se questa legge dovesse passare in parlamento, il numero di manifestanti e di voci "contro" potrebbe essere tale da far impallidire non solo Grillo ma anche lo stesso Governo.

Commenti

Non è possibile fare una raccolta firme tramite internet per far si che non passi questo ignobile e antidemocratico disegno di legge?

Ciao Filippo
sono rimasto allibito e sembra proprio che la cosa vada avanti,
ho scritto 2 righe anch'io ieri sul mio blog, peccato perchè iniziavo a prenderci gusto.

Anna: la raccolta di firme è già iniziata.
Per chi volesse, trova da firmare su: http://www.petitiononline.com/nolegglp/petition.html

Un decreto di legge preoccupante che nasce da presupposti del tutto infondati e arriva a conclusioni deliranti.

Con tutti i problemi che abbiamo in Italia loro (i politici) vanno a pensare ad un modo per regolamentare internet che è una delle poche che funzionano veramente bene....

Sarà perché finora la politica ne è rimasta fuori?

Io quasi quasi penserei di sì, se mi è concesso.

Parola d'ordine:Mobilitazione di massa.

Ma è fin troppo evidente : sentono la sedia scricchiolare sotto il culo, con quel casino che gli ha combinato Grillo, ecco il motivo. Ed hanno capito, fin troppo bene i furbacchioni, che la gente ne ha le scatole piene dei loro privilegi, benefit, lauti stipendi, indennità ecc., ed allora hanno pensato di fermare sul nascere questa onda anomala di protesta, con queste stupide e furbesche inziative. Ma stiano attenti lor signori tutti : ormai sono sputtanati agli occhi dei cittadini e non sarà una riforma misera e stupida, come quella che hanno in animo di far passare, a fermare momentaneamente questa onda anomala, che tra non molto per loro diventerà un vero e proprio tsunami italiano: con o senza riforma.
Riflettete cari principi e regnanti di Roma, il popolo è stanco di voi....e non di internet!!
Roberto

With the bases loaded you struck us out with that anserw!

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