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Battaglia tecnologica, un grande passo avanti

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Rispetto a 2-3 anni fa, la situazione di arretratezza tecnologica del settore vitivinicolo è decisamente mutata. Non che l'obiettivo sia raggiunto, tanto che permangono ancora numerosi ostacoli legati anche alle infrastrutture tecnologiche (leggi : mancanza di banda larga in zone agricole o poco abitate, tariffe mobili che non possono fungere da alternativa per via di prezzi ridicoli, finte tariffe flat o soluzioni che sarebbero anche interessanti ma non sono dai più sfruttabili per mancanza di copertura). Stiamo assistendo, lo dico con una certa cognizione di causa, ad un lento ma consapevole avvicinamento ad internet che oggi non è più visto come quel "coso" dove si può fare quel che si vuole infischiandosene degli altri ma come un luogo dove esistono le medesime regole di buon senso e buona convivenza che esistono nella normale vita di tutti i giorni, fuori dalla rete.


Un nuovo fermento digitale

Sempre più di frequente mi capita di notare nuovi produttori di vino cominciare ad utilizzare l'e-mail con regolarità, commentare sui blog o sui forum, avvicinarsi con scrupolosa attenzione al fenomeno dei social network - specie quelli tematici - e rispondere alle recensioni dei propri vini, interagendo e dialogando con i loro fans o i loro detrattori. Si comincia ad ascoltare. Qualcosa di incredibile per chi come me da anni e attraverso alterne fortune cerca di contribuire, almeno un poco, a fare informazione e formazione in questo settore.

Oggi, a distanza di qualche anno da quel fallimentare esperimento con il quale avevamo provato a creare qui su tigulliovino una serie di blog di categoria dove, non solo ai produttori di vino, ma ad ogni figura professionale di settore era stata offerta la possibilità di usare una piattaforma gratuita di blogging di settore, resto ancora incredulo di fronte all'opposto fenomeno di partecipazione che invece ho la fortuna di poter apprezzare su Vinix con cui ho forse saputo interpretare meglio e con strumenti nuovi e più semplici un desiderio di partecipazione e confronto che nel frattempo era comunque maturato.

Un salto in avanti enorme rispetto, per esempio, a 5 anni fa o prima ancora, quando l'e-mail quasi non veniva utilizzata ed internet era sempre e comunque una "cosa per ragazzini" o "un covo di pedofili" e questo nonostante ci sia ancora qualcuno che ancora oggi è convinto di queste sciocchezze (perdonateli, non sanno di cosa parlano) ;-)


Tutto ciò, sembra solo a me ?


[Foto credit : Weblogcartoons.com]

Commenti

Ciao Filippo!
Con riferimento all'esperimento che citi, mi viene quasi da pensare che fu quello la tua vera invenzione, perchè antesignano di un fenomeno che poi si sta ora verificando; credo che allora l'unico problema fu la massa critica dei partecipanti, l'idea era già ottima...
Mi viene in mente un libro, "Il profumo" di Patrick Suskind: il genio corre spesso il rischio di non diventare famoso, solo perchè i suoi interlocutori non capiscono cosa sta facendo...
A presto

Mirco

Quanto è vero ! ;-)
Fil.

Buongiorno. In questo post qualcuno potrà dissentire e qualcuno annuire, nel senso che forse miglioramenti ci sono stati ma sono decisamente pochi. Mio padre, mio zio e una quantità smisurata di parenti lavora da sempre nel settore vitivinicolo (o come dicono alcuni "nel vino") e tutti indistintamente, dopo avergli accennato ad un mio piccolo sondaggio effettuato via mail, hanno detto "eeeh, purtroppo è così, speriamo nelle giovani generazioni, noi ormai". Dopo qualche frustata (verbale) a mio padre, a 63 anni si è messo ad imparare (pazientemente gli ho insegnato qualcosa) ad usare pc e cellulare. Ora a 66 anni ha il portatile, dua cellulari, auricolari sparsi e ogni tanto mi dice "se trovi un portatile a poco prezzo dimmelo, questo ormai va piano". Ormai va piano??? Mai avrei potuto pensare che mio padre potesse arrivare a dire una frase simile. Questo è uno dei rari casi in cui i figli possono insegnare ai padri e quindi posso dire schiettamente che la colpa non è tanto dei "grandi" che non vogliono ma dei figli che non si impegnano a far cambiare le cose. Un accenno breve al mio sondaggio. Su circa 4000 mail inviate ad altrettanti hotels ho ricevuto poco più di 3000 risposte (sono certo che gli altri mille l'hanno solo cancellata ma letta). Su circa 1500 mail alle cantine hanno risposto in una trentina e parte di essi molti mesi dopo. Il 75% contro il 2%....se parliamo di passo avanti rispetto allo zero allora concordo. Enrico

Caro Enrico,

siamo qui a lavorarci, giorno per giorno. Lasciaci almeno l'illusione di aver contribuito a migliorare la situazione. :-)

A parte gli scherzi io credo che la situazione, complessivamente sia molto meglio oggi di 5-8 anni fa.

Ciao, Fil.

But most of these guys or "crying babies" who go on complaining of being refused sex, do not muster enough courage to stake claim to what is perceived as rightfully theirs.

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