31.01.09

Chiusura e riapertura blog

Per ragioni di spam e coerenza grafica, questo blog trasloca qui:
http://www.tigulliovino.it/rubrica.php?ID=33

Per conoscere in dettaglio le novità del nuovo tigulliovino e tutti i nuovi indirizzi feed rss:
http://www.tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php?idArticolo=3110

Grazie per avermi seguito fin qui, spero di ritrovarvi di là.

17.01.09

Terroir Vino 2009

terroirvino-tumb.jpg

Sono uno che per abitudine si è sempre tenuto il boccone più buono come ultimo momento d'intenso godimento. Siccome nei prossimi giorni vi presenterò il risultato delle fatiche degli ultimi 4 mesi di lavoro, il nuovo TigullioVino ed alcune importanti novità di Vinix, comincio col proporvi l'antipasto, la data definitiva del prossimo meeting di TigullioVino - noto ormai ai più come Terroir Vino - fissata per lunedì 15 giugno 2009, sempre a Genova a Palazzo Ducale.

Per informazioni:
www.terroirvino.it
info@terroirvino.it

15.12.08

Fa un certo effetto

tgv-lavori-incorso.jpg

Questa è l'immagine della homepage di TigullioVino.it da questa mattina e fa un certo effetto vederla così dopo nove lunghi anni senza mai nessuna pausa. Contiamo di ritornare, più belli e leggibili di prima, i primi giorni di gennaio. Sempre che non soccombiamo prima al lavoro di importazione (manuale) dei vecchi contenuti sul nuovo sito.

08.12.08

La paura del prezzo

paura-del-prezzo.jpg

Capita, con una certa frequenza, che alcune aziende prenotate per l'invio campionatura vini a TigullioVino.it per la degustazione e la recensione (colgo l'occasione per ricordare a tutte le aziende in attesa della pubblicazione dei risultati che questa avverrà nei primi giorni del 2009 in occasione del lancio del nuovo sito), richiedano che i prezzi franco cantina applicati alla ristorazione non vengano pubblicati. E' una richiesta che nell'ottica di trasparenza che da sempre contraddistingue l'operato di TigullioVino.it non può trovare soddisfazione. E' nostra prassi infatti, da sempre, richiedere all'azienda il prezzo dei propri vini alla ristorazione per indicarlo così all'interno delle nostre schede, ricavando anche da questo il prezzo medio in enoteca (che noi otteniamo aggiungendo il 45% circa di ricarico sul prezzo di origine più l'iva). Credo che questo genere di remora sia sintomatico di un modo di fare commercio e, peggio, di relazionarsi con i propri clienti che personalmente considero vecchio. Siamo nell'era della conversazione globale, del rapporto alla pari con il cliente, della trasparenza. Comprendo che i molteplici rapporti commerciali con altrettanti interlocutori complichino le cose e talvolta impongano una certa riservatezza sul punto ma credo al contempo che il bene più prezioso che il produttore di vino dovrebbe ricercare oggi (come ieri) sia rappresentato dalla fedeltà e dalla fiducia del proprio potenziale cliente. Fedeltà e fiducia che certamente non può essere ottenuta interponendo barriere di questo tipo. Vogliamo smetterla di avere paura ? Paura di cosa poi ?

01.12.08

Pronti, bio !

agricoltura-biologica.jpg

Pensare che le risorse del pianeta siano inesauribili è pura illusione così come credere che il peseguimento di una continua crescita secondo gli attuali ritmi e modelli economici, sia possibile oltre che sostenibile. E' l'ora del bio, senza se e senza ma, soprattutto se vogliamo farlo crescere, migliorare e, se possibile farlo diventare normale. E' anche l'ora della filiera corta, a km zero, dei farmer market e dei minori passaggi di mano. E' l'ora di farsi l'orto (chi può) e cercare di diventare autosufficienti oltre che autosostenuti. Proviamo a fare la cosa giusta anche a costo di fare incazzare qualcuno.


Update

Aggiungo a corredo dell'esortazione un commento dell'amico Mike Tommasi inserite su un post analogo su vinix:


Il bio è una condizione necessaria ma non sufficiente.

- esiste il bio di pessima qualità
- esiste il vino da uve biologiche trattato con decine di additivi
- esiste il bio che viene trasportato per 8000km in aereo
- esiste il bio prodotto da aziende che pagano in nero i lavoratori o che li maltrattano
- esiste il bio industriale Californiano che manda in fallimento i piccoli produttori bio dello stato di New York
- esiste il pane da grano biologico tedesco impacchettato in cellophane che si conserva 12 mesi, non si sa come fa a rimanere "fresco" senza aggiunta di dosi incredibili di conservanti.

Datemi il biologico fresco, locale, di filiera corta, con certificazione che il prodotto è socialmente pulito ed esente da conservanti, e ad un prezzo che non limiti la clientela alle sole persone agiate.


[Disclaimer : sono reduce dalla visione dell'ultima puntata di Report]

21.11.08

Professionisti del vino e non, regione per regione

mappa-vinix-sicilia.jpg

Dopo la prima visione d'insieme sulla distribuzione geografica degli abitanti di vinix a livello nazionale in base alla categoria, ancora mappe, questa volta regionali e relative alla distribuzione quantitativa degli abitanti di vinix nelle varie regioni per tutte le categorie, professionali e non. Più avanti, quando avremo una base dati sufficiente per farlo, sarà mia cura estendere questo tipo di analisi anche agli abitanti esteri, paese per paese.

19.11.08

La politica ascolta ?

Vincoli di registrazione a registri della comunicazione per blogger o altri siti. Se ne parlava solo alcuni giorni fa insieme a buona parte della rete. Ne è sortita una decisione da parte di Romano Levi. Ecco un estratto della dichiarazione di Levi recentemente apparsa sul sito del Partito Democratico:

"Per la vastissima consultazione e il grande lavoro di analisi e riflessione su cui è stato costruito, considero il progetto di legge che ho depositato alla Camera una base preziosa per un confronto nel Parlamento e con gli operatori che porti finalmente a varare una organica riforma dell'editoria. Per queste ragioni, prima che il progetto di legge venga offerto alla discussione parlamentare in un testo definitivo, cancellerò dal testo il breve capitolo su internet. Discuteremo insieme se e come riempire quel vuoto."

Non male.

18.11.08

Enrico Brun condannato a due mesi

brun-colpevole.jpg

Ricordate quei due tizi che giravano per ristoranti senza pagare il conto segnalati l'anno scorso da Sadler, quindi da Paolo Marchi sulla sua newsletter e da qui dopo che ebbero truffato anche due amici ristoratori della zona ? Bene, grazie alla denuncia sporta dagli amici della Trattoria dei Mosto di Ne il giudice Carta del Tribunale di Chiavari li ha finalmente inchiodati.


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