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Google+, di Pamela Guerra

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La cassetta degli attrezzi

Google+

di Pamela Guerra

Google+ è un social network fondato da Google nel 2011.

Google+ ha introdotto, rispetto ad altri social network, importanti novità come la possibilità di avviare sessioni audio, video ed entrare a far parte di videoritrovi, stanze virtuali dove è possibile condividere video e parlare allo stesso tempo con tutti i componenti presenti all’interno, tramite microfono e webcam. Sempre tramite la chat gli utenti hanno la possibilità di scambiarsi file.
Oltre ai profili personali, le brand pages, ovviamente, dedicate alle aziende o ad un singolo prodotto.

Per primo ha fornito la possibilità di suddividere i contatti tramite “Circles” (cerchie), decidendo tra amici, conoscenti, lavoro, famiglia con la possibilità di creare altre categorie, puntando ad un buon livello di privacy.
Agendo sulle impostazioni è quindi possibile limitare la diffusione dei dati personali, di qualsiasi notizia o pubblicazione, alle varie cerchie.
Oltre a ciò, grazie alle cerchie è possibile condividere, in modo mirato, i vari contenuti; pensiamo, per esempio, alla possibilità di condividere contenuti in lingua inglese solo con una determinata cerchia.

A Dicembre, sono stati pubblicati alcuni dati relativi alla diffusione di Google+ in Italia.

Secondo Google+ gli utenti che hanno eseguito l’upgrade sono stati 500 milioni, quelli attivi su Google sono 235 milioni e quelli che accedono regolarmente allo stream sono 135 milioni. Secondo circlecount l’1,6% degli utenti su Google+ sono Italiani, ne consegue che in Italia:

  • 8 milioni di utenti hanno aggiornato il loro profilo a Google+
  • 3.76 milioni di utenti sono attivi su Google+
  • 2.16 milioni di utenti sono attivi nello stream

Google+, di fatto, risulta un Social Network che merita una maggiore attenzione.

A metà tra Facebook e Twitter Google+ elimina il concetto di "amico" ribadendo quello di "follower": non ci sono amici ma persone che, se sono interessanti, avranno un seguito di persone che decide di ricevere i loro aggiornamenti.
I collegamenti tra gli utenti sono monodirezionali quindi, ad esempio, io posso essere seguito da un utente e non ricambiare.

Google ha integrato le funzionalità di Google+ in tutti i suoi servizi: prima nella Search, poi nelle News poi in Gmail (dove è possibile commentare e interagire con i contenuti senza uscire dalla e-mail). Una sorta di collante per l'universo Google, utile agli utenti per ottimizzare l’utilizzo dei vari servizi interconnettendoli tra loro e a Google, naturalmente, per trattenere maggiormente gli utenti sulle proprie pagine.

Esattamente come avviene in Twitter, Google può stabilire quali utenti siano veramente influenti dal loro numero di follower e di conseguenza restituire questo valore premiando in vari modi i contenuti che questi utenti propongono.

Il +1 che ritroviamo su G+ è simile ad un like di Facebook ma ha una particolarità in più; i +1 attribuiti ad una pagina, grazie a Google Plus Your World compariranno nelle Serp e di conseguenza aiuteranno gli iscritti a scegliere i risultati migliori tra quelli proposti.

Ricordiamoci che, mediamente, a fronte di una ricerca di una frase (o parola chiave) i risultati proposti provengono in misura maggiore da una ricerca organica rispetto agli annunci sponsorizzati.

Google, in effetti, porta in primissimo piano (al livello quasi di link sponsorizzati) i risultati correlati delle aziende che hanno un profilo su Google+ . Il tutto a prescindere dal fatto che si tratti di ricerche personali o meno.

Il Search Plus Your World ha un impatto profondo sulle ricerche di Google.

E' possibile aggiungere un pulsante Google+ al proprio sito web così da incrementare anche i +1; Google ha, ovviamente, aggiunto le statistiche agli account di Webmaster Tools così da poter monitorare come il pulsante "influenza" il traffico del motore di ricerca in modo positivo.

Google continua ad alimentare G+ orientandolo sempre più al business e, dopo i profili aziendali, è la volta dei commenti; gli utenti potranno commentare i contenuti che vengono condivisi anche su pagine aziendali che non siano state precedentemente inserite nella propria cerchia.

Le aziende ampliano così il loro raggio d’azione per sfruttare meglio le potenzialità di Google+, raggiungendo un maggior numero di profili.

L’obiettivo di Google è chiaro: rendere l’esperienza social più organica e sfidare Facebook dando modo alle aziende di promuovere la propria attività e aumentare il loro coinvolgimento.

Aziende del vino italiane su Google+? Ancora poche e pigre..
Se ne conoscete, segnalate aziende che usino bene questo SN.

Letto 5636 voltePermalink[2] commenti

2 Commenti

Inserito da Luca Risso

il 12 gennaio 2013 alle 13:35
#1
E' un SN dalle grandi potenzialità, che cresce piano e bene con molte caratteristiche pro
Luk

Inserito da Pamela Guerra

il 12 gennaio 2013 alle 17:02
#2
Sono d'accordo con te: è un SN con qualche marcia in più e merita davvero più attenzione.
Pamela

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