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Gli #hashtag, di Pamela Guerra

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La cassetta degli attrezzi

Gli #hashtag

di Pamela Guerra

Gli hashtag, termine della lingua inglese derivante dalla fusione delle parole hash (cancelletto) e tag (etichetta), sono un tipo di tag utilizzato in alcuni social network per creare delle etichette. La loro popolarità però è legata alla loro introduzione su Twitter, come caratteristica per contrassegnare parole chiave. Essi sono formati da parole o combinazioni di parole concatenate precedute dal simbolo # (cancelletto, in inglese hash) inseriti come commenti alle immagini; per esempio #barbera , #vino , #marketing , #comunicazione.

Twitter, che originariamente non disponeva un servizio per raggruppare i messaggi (tweet), ha individuato l'hashtag come modalità semplice per indicizzare i contenuti creando etichette: infatti a partire dal 1 luglio 2009 Twitter ha introdotto il collegamento ipertestuale sugli hashtags a tutti i messaggi recenti che citano lo stesso hashtag.

Nel 2010 Twitter ha introdotto nella prima pagina i "trending topics" ossia l'elenco degli hashtag più utilizzati. Nelle pagine del supporto ufficiale di Twitter l'hashtag è indicato come metodo per creare etichette. Nel 2012 sono stati introdotti i "trending topics localizzati" che permettono la visualizzazione degli hashtag più popolari per ogni Stato.

Sulla falsariga di Twitter, anche Facebook ha recentemente introdotto l'uso degli hashtag. Esattamente come Twitter, Pinterest, Instangram e altri social, anche su Facebook è possibile etichettare inserendo parole precedute dal simbolo #. Ogni conversazione o post, quindi, con hashtag sarà organizzata in feed (flussi di contenuti ordinati) che raccoglieranno tutto ciò che persone o pagine dicono riguardo a quel determinato argomento, rispettando però le impostazioni sulla privacy di ogni iscritto.

Questo significa che se vado a visualizzare un determinato hashtag, vedrò tutti i contenuti (immagini, post, commenti) taggati con quel determinato hashtag; per esempio:

- su Facebook, #vino
- su Twitter, #vino

Funzione utilissima, quindi, per fare ricerche o per ricostruire una conversazione, e soprattutto per fare una cronaca live di un evento; ma non abusiamone: inserire hashtag senza senso o a caso, crea rumore nella ricostruzione di una conversazione.

Nello scegliere ed utilizzare gli hashtag sforzatevi di pensare sempre in multilingua: soltanto così, infatti, avrete la possibilità di rendervi visibili ad una platea di utenti sempre più vasta ed allargata. E' essenziale scegliere con cura l’hashtag più appropriato perché soltanto così sarete in grado di creare qualcosa di unico e legato a voi e al vostro prodotto; se un'azienda crea un hashtag deve avere l’accortezza di promuoverlo e tenerlo vivo. Attenzione poi a non crearli troppo lunghi: su Twitter abbiamo a disposizione solo 140 caratteri: se ne usiamo 50 per un # ci rimane poco spazio per scrivere/comunicare.

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