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X° Concorso Enologico Internazionale “Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme” 2014, resoconto

di Mariella Belloni

MappaArticolo georeferenziato

I vini della bergamasca emozionano il mondo: 63 le Medaglie d’Oro assegnate.

In Valcalepio, giardino di Bergamo, si i è concluso il X° Concorso Enologico Internazionale “Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme” 2014. 63 i vini da “oro” distribuiti su 11 Paesi, 32 di queste ottenute da vini di provenienza italiana. Ottimo anche il risultato del medagliere lombardo. La kermesse nata e cresciuta a Bergamo che ogni anno raccoglie un numero sempre maggiore di consensi sia per quanto riguarda il numero di campioni partecipanti sia per quanto concerne le adesioni dei giudici internazionali, ha festeggiato nel 2014 il suo 10 anniversario.
“Molta strada è stata fatta dal 2005” - ricorda il direttore del Concorso Sergio Cantoni - “allora i vini in concorso erano un centinaio ed erano prodotti in 7 nazioni, avevamo 68 giurati provenienti da 13 paesi e le degustazioni erano affidate a 4 giurie”.

Dieci anni dopo “Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme” porta avanti la bandiera di Bergamo nel mondo enologico internazionali con numeri di tutto rispetto. Durante le sessioni di assaggio, svoltesi venerdì 17 ottobre 2014 presso il Filandone di Martinengo, i 93 giurati originari di 23 paesi (Colombia, Croazia, Francia, Germania, Giappone, Giorgia, Grecia, Israele, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Perù, Polonia, Romania, Serbia, Spagna, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Turchia e Ungheria) hanno degustato, riuniti in 7 commissioni, i 210 vini iscritti al Concorso e prodotti in 20 nazioni nel mondo (Bosnia e Herzegovina, Croazia, Francia, Germania, Giorgia, Israele, Italia, Macedonia, Malta, Perù, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Sud Africa, Svizzera, Turchia, Ungheria). Internazionalità è dunque senz’altro la parola chiave di questa decima edizione del Concorso Enologico Internazionale: un’internazionalità che si riscontra sia nel numero di paesi rappresentati dai giudici, sia in quello dei paesi produttori partecipanti.

“Per la prima volta nella storia del concorso” - ha voluto sottolineare Cantoni - “possiamo affermare che la maggioranza dei campioni partecipanti è straniera. Inoltre il primato che “Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme” detiene ormai da tempo, quello del Concorso Enologico Internazionale con il maggior rapporto numerico tra giudici e campioni degustati, ci consente di avere dei risultati affidabili ed estremamente rappresentativi del gusto mondiale tanto dei tecnici quanto dei giornalisti.” Veniamo ora ai risultati, resi noti stamane al termine del Convegno sul tema “Aggregazione: chiave per la promozione di un territorio e dei suoi prodotti” svoltosi presso la sala Caravaggio della Fiera di Bergamo.
Ecco in breve il medagliere internazionale: 8 medaglie alla Croazia e altrettante alla Serbia, 4 a Israeliani, 2 rispettivamente a Francia, Romania, Turchia e Malta, una medaglia a Slovenia, Slovacchia e Georgia.

I risultati delle degustazioni non lasciano spazio a dubbi: il Concorso vede tra i suoi partecipanti campioni di altissima qualità. “Quest’anno possiamo davvero parlare di risultati eccezionali” - ha ricordato Cantoni - “Ben 136 sono i vini che avrebbero ottenuto una medaglia, il Regolamento OIV, però, ci consente di premiare solo il 30% dei partecipanti, abbiamo quindi dovuto porre lo sbarramento piuttosto in alto. Ciononostante sono state 63 le medaglie d’oro assegnate”. La giuria stampa, composta da membri a maggioranza straniera, ha assegnato 15 Premi della Stampa mentre i 21 membri della Giuria dei Consumatori, selezionati grazie ad una partneship con Radio Number One, hanno selezionato i 4 vini per La Scelta del Consumatore, 2 italiani e 2 stranieri.
Da notare come anche per questa edizione del 2014 il giudizio dei consumatori e quello dei tecnici si sia trovato in accordo: 2 dei vini selezionati dai consumatori hanno anche ottenuto la medaglia d’oro della giuria tecnica.

Ma “Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme” non è solo degustazione, e anche, e soprattutto un momento di incontro e di confronto. Quest’anno il tema scelto per il Convegno conclusivo della manifestazione è stato “L’Aggregazione: Chiave per la Promozione di un Territorio e dei suoi prodotti”, un momento di confronto davvero interessante che ha visto la partecipazione di 5 relatori di grande rilevanza a livello internazionale: Danielle Cornot – University of Tulouse Professor (France) (“Aggregation and Wine : the Challenges of Diversity”); Roger Aquilina –Oenologist and Deputy of the Experimental Station of Buskett (Malta) – “The Maltese Islands. Synergy of three traditional agricultural products to define region of origin”; Giorgio Bosticco – Consorzio Tutela Asti Director (Italy) – “Aggregation in the Wine Universe: Case History of a Big Consorzio”; Carlo Hausman – Azienda Romana Mercati Director /Italy); Giovanna Cattaneo – consorzio Tutela Valcalepio Agronomist – “Drosophila Suzuki: a study on the impact of this insect on 2014 harvest”; Sergio Cantoni – Consorzio Tutela Valcalepio Director, che hanno portato la propria esperienza sul tema in oggetto.
Vignaioli Bergamaschi e il Consorzio Tutela Valcalepio intendono “Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme” come un momento di fondamentale importanza per la promozione del territorio bergamasco, ecco perché ogni anno viene selezionato un tema conduttore dell’evento.

L’occasione inoltre è stata rilevante per mostrare a giornalisti e tecnici di tutto il mondo il territorio bergamasco, dal punto di vista enologico, ma anche culturale e storico. Il tema scelto per il 2014 è stato il tessile, elemento di fondamentale importanza per la cultura, la storia e l’economia della regione bergamasca. Di qui la scelta di portare gli ospiti italiani e stranieri in visita al museo del Tessile di Leffe presso il quale è stato anche organizzato un importante momento di rievocazione delle antiche tecniche di filatura della seta, e di ospitare la degustazione delle commissioni presso il Filandone di Martinengo, vecchia filanda costruita tra il 1872 e il 1876 e completamente ristrutturata, così chiamata per la sua imponente mole, attualmente sede della biblioteca di Martinengo.
Gandino, capoluogo dell’omonima valle, collaterale alla Val Seriana, sorge in un ampia conca, che per circa 10 secoli è stata la villa di una fiorente comunità mercantile prima, e di una importante vocazione industriale poi, è storia, arte, tradizione. Qui, nel museo di Archeologia Tessile sono collocati alcuni macchinari tessili dei secoli XVIII e XIX, che testimoniano il lavoro dei tessitori gandinesi, produttori dei famosi “panni lana”, che ne fecero la fortuna della lana: la filatura e la tessitura (aperto su prenotazione per scolaresche e gruppi).

E’ stata una piacevole occasione per scoprire i sapori e le tradizioni della Valgandino con gli assaggi proposti dal Cafè Centrale, situato nel cuore di Gandino che vanta un particolare primato: è stato il primo luogo in Lombardia a coltivare il Mais e dove di conseguenza fu cucinata la prima polenta gialla. Il Mais Spinato di Gandino profuma di cultura, storia, tradizione. L’arte del viver bene e del mangiar buono, che nasce dalla passione e dalla volontà di un territorio di riscoprire i suoi antichi sapori. Il Ristorante Centrale offre una buona varietà di piatti che vanno da quelli della tradizione, casoncelli alla bergamasca, scarpinocc de Par, polenta servita con formaggio fuso, ottima tagliata di manzo o del coniglio con funghi porcini, oppure affidarsi alla fantasia dello Chef. Tra i dolci il Melgotto, il biscotto di Gandino preparato proprio col Mais Spinato di Gandino, così pure il gelato e, da non perdere la birra Scarlatta. Artigianale, di stampo bavarese, con un gusto intenso e un colore tendente al rosso, per l’esattezza scarlatto.
Locanda Ristorante Pizzeria Caffè – Piazza Vittorio Veneto 11, Gandino (Bg) – tel. 035 727.371

Per quanto riguarda invece la visita enologica degli esperti degustatori, provenienti da tutto il mondo, sono state visitate la Tenuta Degli Angeli, eccellenza per l’agricoltura bergamasca, che sorge su una delle più belle colline della Valcalepio in località S.Stefano degli Angeli a Carobbio degli Angeli.

Un vigneto “bomboniera” come Pierangelo Testa, mancato nel 2005, che fu pioniere dell’enologia bergamasca e creatore di questa piccola e stupenda oasi lo aveva definito dando vita a un piccolo angolo di paradiso, e oggi nelle mani della moglie Manuela coadiuvata dalle figlie Laura, Roberta, Maria e da Francesco, che produce principalmente vini rinomati e pluripremiati quali spumanti metodo classico (Brut ed Extra Brut degli Angeli, uno straordinario spumante ottenuto da uve 100% Chardonnay, che batte la concorrenza dei più blasonati Champagne francesi. Alla vista si caratterizza per la spuma bianca, cremosa, a tratti evanescente. Nel bicchiere appare di colore giallo paglierino intenso e rivela un bouquet evoluto, con note fruttate floreali. Il perlage è fine e armonico. In bocca il gusto è secco, fresco, splendidamente elegante), passiti (Oro degli Angeli e Valcalepio moscato Passito Doc) e vini da tavola (Valcalepio Bianco Doc, colle degli Angeli dolce e Colle degli Angeli secco, Bianco della Fara barricato). La produzione è limitata, ma di altissimo livello; prodotti di nicchia che pochi eletti ed intenditori conoscono, e viene curato e seguito passo dopo passo fino all’imbottigliamento con un’attenzione particolare che non tiene conto dei costi, della fatica, e delle ore dedicate al lavoro, ma che si fonda su quell’enorme soddisfazione che deriva dal fatto di produrre e proporre ad amici e clienti qualcosa di speciale dal profumo unico e dal boccato inconfondibile: il Vino degli Angeli. Da alcuni anni produce anche un ottimo olio extravergine di oliva, un prodotto dalla qualità indiscussa che può vantare il marchio DOP dei laghi lombardi. Un aspetto che caratterizza le produzioni della Tenuta degli Angeli è il tocco femminile delle quattro imprenditrici, che oltre a ricercare la perfezione nella qualità puntano molto sull’immagine e la cura del dettaglio affinchè ogni bottiglia racconti la passione con cui svolgono il loro lavoro.

La Tenuta degli Angeli, con la suggestiva Acetaia ricavata in un’antica torre medioevale del 1200, fiore all’occhiello della Famiglia Testa dove dimorano le batterie nelle quali matura e invecchia il Balsamo degli Angeli, un condimento di altissimo livello prodotto nel massimo rispetto della tradizione, la cantina interrata, la collina terrazzata con i muri a secco, i filari di vite, gli ulivi e i cedri richiama anche molti turisti e ogni anno è meta di appassionati del settore che provengono dagli Stati Uniti, dall’Inghilterra e dal Nord Europa.

La Tenuta degli Angeli è il simbolo della filiera agricola tutta italiana che ogni giorno contribuisce a realizzare quel patrimonio di eccellenze agroalimentari che tutto il mondo ci invidia. La visita a questa affermata realtà dell’enologia bergamasca che racconta le proprie tradizioni, mi ha riempito di emozioni e soprattutto non ho resistito al fascino della tradizione racchiuso nel Balsamo degli Angeli, una tradizione che alla Tenuta rivive in ogni fase produttiva, in ogni più piccolo gesto è compiuto prestando la massima attenzione e cura, come solo chi ama profondamente il suo lavoro e lo sa fare. Mi hanno colpito le eccellenze prodotte dall’azienda agricola e soprattutto dalla dinamicità di una conduzione interamente “al femminile”. Personalmente sono stata catturata e affascinata dall’unicità della storia di questa splendida famiglia con un’ereditata tradizione di esperienza enologica di oltre 60 anni, dalla cultura che si trasmette di fronte ad un bicchiere di vino, ad un assaggio di olio appena franto e da una goccia di Balsamo degli Angeli invecchiato più di 40 anni e dalla bellezza di un lavoro che trasuda passione ed amore nella ricerca
dell’eccellenza del gusto.

Tenuta degli Angeli Acetaia Testa – via P.Fontana Roux, 5 - Carobbio degli Angeli - fraz. S. Stefano (Bg) -
tel. 035 687.130 – www.tenutadegliangeli.it

L’Azienda Agricola Locatelli Caffi, la cui tradizione vinicola ultrasecolare si fonde con le più moderne metodologie in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. Di generazione in generazione la volontà e la passione nel produrre vino si sono tramandati sino ai giorni nostri. L’azienda si estende nella suggestiva zona pedecollinare nel cuore della produzione del DOC bergamasco, a ovest del Lago d’Iseo in Lombardia. Vanta una produzione enologica di indubbio valore qualitativo frutto dell’esperienza, dedizione, passione di chi lo produce e della comunità nella quale è inserito. La produzione è destinata al Valcalepio Rosso DOC (uve Merlot, Cabernet, Sauvignon), Valcalepio Bianco DOC (Pinot Bianco, Chardonnay e Pinot Grigio), Valcalepio Moscato Passito e Moscato di Scanzo in purezza previo appassimento, Bianco, Rosato e Rosso della Bergamasca IGT, Novello, Moscato giallo Passito, Spumante metodo Classico, Grappa di Moscato e Grappa di Cabernet.

Azienda Agricola Locatelli Caffi - Via A. Moro, 6 - Chiuduno (Bg) tel 035 838.308 - www.locatellicaffi.it

Altro momento molto importante per il Concorso Enologico Internazionale “Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme”, inoltre, è il banco d’assaggio dei vini vincitori che ha aperto al pubblico nel pomeriggio di sabato 18 ottobre 2014 presso la prestigiosa sede della Banca Popolare di Bergamo, in Piazza Vittorio Veneto 8, a Bergamo. Con l’occasione, inoltre, si è rinnovata la collaborazione tra Consorzio Tutela Valcalepio, Vignaioli Bergamaschi e la Onlus Nepios. L’accesso alla degustazione, infatti, è avvenuto previo pagamento di un’offerta libera a questa importante associazione molto attiva sul territorio bergamasco.


Per informazioni:
Web: www.emozionidalmondo.it


Fonte news: Mariella Belloni

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