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Trento capitale delle bollicine di montagna con Trentodoc

DoveVia SS. Trinità, 24, Trento (TN) - Palazzo Roccabruna Enoteca Provinciale del Trentino

Quandodal 27 novembre 2014 al 14 dicembre 2014

di Mariella Belloni

MappaArticolo georeferenziato

Dal 27 novembre al 14 dicembre appuntamento nella dimora rinascimentale di Palazzo Roccabruna, Enoteca Provinciale del Trentino

40 case spumantistiche trentine rinnovano con Trentodoc una tradizione più che centenaria. Degustazione di Riserve esclusive e laboratori enogastronomici.

 

“Trentodoc: Bollicine sulla città” 2014 è l’evento organizzato e voluto da Istituto Trento Doc e Camera di Commercio I.A.A. Trento, con il supporto della Provincia autonoma di Trento, che ogni anno viene dedicato alla scoperta del Metodo Classico, unico, inconfondibile, capolavoro della secolare tradizione vitivinicola trentina e italiana, prima denominazione di origine controllata in italia unicamente riservata a un metodo classico e seconda al mondo dopo lo Champagne.

Frutto dell’impegno di 40 case spumantistiche, il Trentodoc è ambasciatore di qualità e raffinatezza. Brioso, dorato, brillante, nasce dalla passione di enologi e vitivinicoltori che credono nelle bollicine classiche trentine come espressione dell’identità del territorio.

Con l’aiuto di sommelier, esperti di settore, opinion leader, giornalisti enogastronomici, sarà possibile compiere un viaggio nel mondo che sta dentro ad ogni bottiglia, alla scoperta di uno spumante che racchiude l’essenza del territorio trentino. 

 “Trentodoc: Bollicine sulla città” 2014 presenta la collezione 2014, insieme a pregiati Riserva, per degustazioni libere o assistite.  Imperdibili i laboratori del gusto, con menù del territorio preparati dagli chef trentini per abbinamenti senza stagione.

Sede dell’evento è Palazzo Roccabruna, oggi Enoteca provinciale del Trentino e luogo di rappresentanza dei prodotti del territorio, un tempo nobile dimora dal prezioso patrimonio artistico al centro delle vicende del Concilio di Trento. Grazie al restauro voluto dalla C.C.I.A.A. di Trento il Palazzo è tornato all’antico splendore: fra stucchi, affreschi e busti di Cesari, Palazzo Roccabruna è l’ambiente ideale per scoprire la personalità, il carattere e l’intensità del Trentodoc, un capolavoro tutto trentino.

 

 

Apertura al pubblico: 28/ 29 /30 novembre – 7 dicembre - 14 dicembre dal giovedì alla domenica, con orario 17-22 (giovedì e sabato) e 11-22 (sabato e domenica). Orari come da programma. www.palazzoroccabruna.it

Trentodoc, bollicine di montagna

La storia inizia nei primi anni del ‘900 con Giulio Ferrari, studente all’Imperial Regia Scuola Agraria di San Michele. Se Dom Pérignon è considerato il padre dello Champagne, Giulio Ferrari è a buon diritto il padre delle bollicine classiche trentine. Tecnico appassionato di vivaismo ed enologia, dopo numerosi viaggi-studio in Francia, torna a Trento e per primo, proprio nel cuore della città, dà il via alla sua produzione di metodo classico, una produzione piccola, ma di elevata qualità.  Da lì in poi altri hanno intrapreso lo stesso cammino fino al riconoscimento del nome “Trento”, prima denominazione di origine controllata in Italia unicamente riservata a un metodo classico, e seconda al mondo, dopo lo Champagne. Il Trentodoc oggi unisce 40 produttori, è una realtà in costante crescita e ogni cantina persegue la sua personale filosofia, conferendo allo spumante sfumature diverse, adatte a ogni gusto, occasione e abbinamento. Le viti di Trentodoc, prevalentemente coltivate a pergola trentina, crescono ad altitudini comprese tra i 200 e gli 800 metri, in una zona climatica definita “di transizione tra il mediterraneo e il continentale”, caratterizzata da escursioni termiche fra giorno e notte, fra estate e inverno, che donano al vino eleganza e persistenza.  Nascono così le “Bollicine di montagna” di Trentodoc, la cui qualità è affidata a un severo disciplinare di produzione, che fissa rigidi canoni e controlli lungo tutta la filiera.  Le uve dalle quali si ottiene il Trentodoc sono Chardonnay, il cui vitigno è uno dei più coltivati in provincia (circa 26% della superficie vitata), Pinot nero, il Pinot bianco e Pinot munire. La vendemmia è svolta manualmente e Il “vino base Trentodoc” è affidato a una lenta maturazione in bottiglia, che varia dai 15 ai 36 mesi. Il marchio collettivo Trentodoc nasce nel giugno del 2007, al termine di un percorso impegnativo che ha visto coinvolti rappresentati del mondo produttivo, delle istituzioni (Fondazione E. Mach, Trentino Marketing Spa, Provincia autonoma di Trento) ed esperti di marketing coordinati dalla Camera di Commercio di Trento. Oggi, con gli oltre 8 milioni di bottiglie prodotte, il Trentodoc è il nome delle bollicine classiche trentine, l’ambasciatore di qualità del Trentino nel mondo.

 

 

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