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È qui la festa del Prosecco biologico: Le colline del Prosecco diventano un palcoscenico a cielo aperto per dare inizio allo spettacolo della raccolta notturna nella Vigna di Sarah sul Colle de Luna a Cozzuolo

DoveVia Col di Luna, 6 Cozzuolo, Vittorio veneto (TV) - "La Vigna di Sarah"

Quandoil 31 agosto 2018

di Mariella Belloni

MappaArticolo georeferenziato

Su quel palco naturale ci sono saliti i veri protagonisti della vendemmia 2018 per portare in cantina quei grappoli abbarbicati ai pendii

Prosecco, nasce il Consorzio Bio con la benedizione di Luca Zaia

Sarah Dei Tos, Simone Perin e Marzio Bruseghin, che con le loro aziende agricole si sono votati al biologico e biodinamico, battezzano il neonato Consorzio #BIO a Cozzuolo di Vittorio Veneto. L'atto fondativo, alla presenza del governatore Luca Zaia e di oltre 200 ospiti, in un poggio che la toponomastica definisce Col di Luna. Tra i primi soci del Consorzio Aleksandra Vekic, produttrice istriana dello straordinario Olio Extra Vergine d'Oliva Mate, a cui va il premio La Vigna di Sarah BIO per l'agricoltura eroica.

Un'azienda vinicola della denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, e due viticoltori aderenti al Consorzio di tutela Prosecco Doc per la prima volta si uniscono e danno vita al nuovo Consorzio #Bio, presentato ufficialmente venerdì 31 agosto nel corso della quarta vendemmia notturna nella tenuta "La Vigna di Sarah" a Cozzuolo di Vittorio Veneto (Treviso), l'unica del suo genere nelle Terre del Prosecco. Sarah Dei Tos, la dinamica titolare dell'azienda agricola di Cozzuolo, Simone Perin di Colfosco di Susegana (figlio di Diotisalvi Perin, fondatore della omonima industria di generatori), e Marzio Bruseghin, l'ex campione di ciclismo che produce Prosecco a Piadera di Vittorio Veneto. Sono questi gli intraprendenti imprenditori agricoli trevigiani fondatori del Consorzio #BIO (presieduto da Sarah), nato dal desiderio dei soci di poter rendere più fruibile l’utilizzo delle tecniche biologiche e biodinamiche utilizzate in viticoltura ed agricoltura, ma soprattutto dalla necessità di fare chiarezza in materia, grazie all’informazione, formazione e comunicazione che esso si prefigge come scopi. Il Consorzio è aperto ad aziende agricole, produzioni agroalimentari, agriturismi, operatori del turismo "green", cosmesi ed altri settori impegnati nel biologico e biodinamico.

Il debutto fortunato sotto la pioggia

Successo annunciato sulle colline del Prosecco DOCG: tre eventi in una sola sera nella cantina di Sarah della giovane ed eclettica produttrice Sarah Dei Tos che studia gli influssi della luna nel vino.

Il maltempo che ha colpito venerdì sera la Marca Trevigiana ha cambiato in parte la scaletta della vendemmia notturna, ma non ha rovinato il fortunato debutto del Consorzio #BIO, salutato dalla presenza degli oltre duecento ospiti (tra cui le campionesse della Imoco Volley) che hanno affollato l'Agriturismo "La Vigna di Sarah", sulla sommità di via Col di Luna, circondato da vigneti coltivati a glera  e da piante di ulivo. Tra gli ospiti anche il governatore del Veneto Luca Zaia, che ha ricordato il crescente sviluppo del biologico in agricoltura ("una crescita a doppia cifra, + 22% nel 2017") e sottolineato il sostegno dato dalla Regione Veneto agli imprenditori under 40 che vorranno puntare sull'agricoltura bio. "Questo deve essere il futuro, ha detto Zaia, ribadendo il suo parere negativo all'ampliamento dell'area vitata a prosecco (uva glera), in risposta alle richieste di impiantare  nuovi vigneti" .

La tavola rotonda sul Bio

Il governatore Zaia è intervenuto su sollecitazione di Massimiliano Ossini, il conduttore televisivo di Unomattina Estate di Rai Uno che venerdì 31 agosto ha moderato la breve tavola rotonda in cui è stato presentato il Consorzio #Bio ed a cui hanno partecipato anche Ludovico Giustiniani presidente di Confagricoltura Veneto, Roberto Bruni agronomo consulente di trasmissioni televisive (Linea Verde) e Roberto Da Dalt, agricoltore del Trentino esperto di pratiche biologiche.

Il Premio allagricoltura eroica va in Istria

Ospite speciale Aleksandra Vekic, che da anni porta avanti in Istria, con successo, la vocazione familiare di coltivare piante d'ulivo (27 mila di cultivar Leccino) in riva all'Alto Adriatico e di produrre ottimo olio doliva nel Frantoio Agrofin di proprietà, in località Zambrattia (Umago, Croazia). La tradizione ereditata dal padre Mate (di qui il nome dell'olio, utiilizzato anche da chef stellati) vede Aleksandra Vekic impegnata a seguire i cicli naturali dell'uliveto, nel pieno rispetto dell'ambiente. "Abbiamo il dovere di lasciare ai nostri figli un futuro migliore"- ha detto l'imprenditrice istriana, nel ritirare dalle mani di Luca Zaia il premio "La Vigna di Sarah BIO per l'agricoltura eroica". Alla premiazione ha presenziato anche lo chef Tomaz Kavcic (Prj Loizetu - Villa Zemono), noto ambasciatore della ristorazione slovena. Aleksandra Vekic sarà tra i primi soci del Consorzio #Bio, come annunciato al termine della premiazione da Sarah Dei Tos, che in questi giorni sta già raccogliendo l'interesse di altre aziende agricole e vinicole attorno al manifesto del Consorzio.

Ma comè bello andar a vendemmiar

Atmosfera bucolica e festosa, insieme al piacere di un grande lavoro di squadra da condividere: una serata speciale quella che si è celebrata venerdì 31 agosto a cui sono accorsi numerosi eno-appassionati. Proprio questa è infatti la data scelta per dare il via alla vendemmia notturna. Alla tenuta “La Vigna di Sarah” viene ricreato questo momento quasi magico, quando l’impegno di tanti mesi viene ripagato da grappoli belli e succosi che significano botti piene e…brindisi. C’ero anch’io!

Dopo la sperimentazione degli anni scorsi, si conferma così questa inedita pratica nei vigneti dell’azienda di località Cozzuolo, nel vittoriese, avviata dalla proprietaria Sarah dei Tos, giovane imprenditrice con il pallino dell’agricoltura biologica. Caso più unico che raro nel Nord Italia, la vendemmia di notte più che una nuova moda è una ricerca, finalizzata a valorizzare una produzione di eccellenza, quella del Prosecco, destinata quest’anno a vivere una stagione straordinaria sotto il profilo qualitativo.      

Le operazioni della vendemmia 2018 ora proseguono nel verde dei 16 ettari vitati a glera della tenuta "La Vigna di Sara", compresi nei territori collinari di Vittorio Veneto, Cappella Maggiore e Ogliano, sottoposti al processo di conversione biologica. L'uva è sana, avremo una buona annata - ha affermato Sarah Dei Tos -. Una vendemmia da cui saranno prodotte 120 mila bottiglie di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, la cui punta di diamante è il Prosecco Millesimato Brut "Grappoli di Luna"(il primo Prosecco nato da una vendemmia notturna, con l'idea di sfruttare le più fresche temperature della notte per rallentare il processo di fermentazione delle uve appena raccolte, in modo da preservarne aromi e profumi. Un vino spumante cremoso e dal finissimo e persistente perlage. Si presenta in un colore giallo paglierino. Delicato all’olfatto, questo Prosecco DOCG Brut regala profumi aromatici, anche esotici come il frutto della passione. Un sapore di bouquet di fiori compare dopo il perlage ricco e cremoso. Molto persistente), degustato dagli ospiti della vendemmia notturna, insieme agli altri vini spumanti prodotti da Sarah, durante la cena-buffet a base dell'ottimo spiedo di carne e polenta del Gruppo Alpini di Soligo (da leccarsi i baffi!!!) e dei piatti preparati con gli ortaggi dell'orto coltivato dalla famiglia Dei Tos con metodo biodinamico, ai piedi del Col di Luna. "Per ora sperimento le tecniche biodinamiche nel mio orto, per conoscere a fondo le possibilità di questa pratica, non semplice da applicare nella coltivazione dell'uva da vino" sottolinea Sarah Dei Tos "Ma noi andiamo sicuramente in questa direzione. Si può fare".  

Il chi è della Vigna di Sarah

La Vigna di Sarah è un’azienda vitivinicola giovane e frizzante, creata nel 2010 da Sarah Dei Tos, nata e cresciuta nella terra del Prosecco, lungo la fascia collinare fra le colline di Vittorio Veneto. Dopo aver conseguito la laurea in Economia alla Bocconi di Milano, Sarah si è trasferita in Inghilterra per frequentare un master in Management all’Università di Nottingham. Rientrata a Vittorio Veneto nel 2010, è diventata imprenditrice agricola e si occupa personalmente con grande passione della sua vigna, a cui ha affiancato un'attività di Agriturismo e B&B. Il vitigno coltivato è il Glera, a bacca bianca: è un vitigno autoctono, coltivato in questo territorio dal 1800. I vini prodotti: Grappoli di Luna Prosecco Conegliano Valdobbiadene DOCG Brut Millesimato; Colle 170 S.LM. Prosecco Conegliano Valdobbiadene DOCG; Borgo Luna Prosecco Conegliano Valdobbiadene DOC; Rive di Cozzuolo Prosecco Conegliano Valdobbiadene DOCG Extra Dry e Brut (Ogni grappolo dal quale nasce questo Prosecco viene raccolto, rigorosamente a mano, all’interno di un’area ben definita, detta Rive di Cozzuolo, che è una delle 43 rive riconosciuta dal distretto del Prosecco Conegliano Valdobbiadene DOCG per le sue caratteristiche distintive. Soggetta a riduzione della produzione, quest’area conferisce al prodotto una caratteristica acidità che dona al vino una particolare freschezza). Inoltre l'azienda propone la Grappa Quarantagradi, Grappa di Prosecco Conegliano Valdobbiadene DOCG Rive di Cozzuolo e Il Frantoio di Sarah, Olio Extra Vergine di Oliva100% italiano, ottenuto da olive coltivate nelle stesse colline dove sorgono i vigneti dell'azienda.

Imprenditrice del vino, ma anche dell’accoglienza, Sarah ha arricchito la proposta della sua azienda facendone un Agriturismo e B&B dall’antica casa colonica affacciata sulla fascia collinare vittoriese alla sommità di via Col di Luna e aggiungendo un’idea di ospitalità davvero innovativa: le Lunotte, confortevoli suite a forma di botte immerse nel vigneto, completamente realizzate in legno.

LA VIGNA DI SARAH, via Col di Luna 6 - Cozzuolo di Vittorio Veneto - Treviso | info@lavignadisarah.it | www.lavignadisarah.it | +39 340 6003442 - +39 0438 1672623

 

E’ nato il Consorzio #Bio, il battesimo alla Vigna di Sarah

Il Consorzio #bio nasce dal desiderio dei soci di poter rendere più fruibile l’utilizzo delle tecniche biologiche e biodinamiche utilizzate in viticoltura ed agricoltura, ma soprattutto dalla necessità di fare chiarezza in materia, grazie all’informazione, formazione e comunicazione che esso si prefigge come scopi.

Ad un primo sguardo, risulta chiaro che oggi la situazione legata alla produzione agricola ed al consumo dei prodotti agricoli sia sempre più attento, ma le conoscenze riguardo a quanto si fa direttamente sul campo sono spesso carenti. Non solo per il consumatore finale, ma a volte risultano di difficile accesso anche ai produttori.

Il Consorzio #bio si propone quindi di creare una rete senza limiti territoriali in cui le attività sostenibili, non solo legate alla viticoltura, possano svilupparsi in serenità e con l’appoggio dei vari soci, in modo tale da diffondere sempre più il rispetto per la Terra su cui viviamo, lavoriamo e passiamo il nostro tempo.

Partendo dal comunicare con occhi più attenti cosa voglia dire biologico e biodinamico, come si lavori con le tecniche previste, puntando anche sulle differenze tra metodi convenzionali e metodi bio, il Consorzio ha lo scopo di informare sia i produttori sia i consumatori e di tutelarli. Basilare è infatti la formazione in campo, gli investimenti su ricerca e gli studi applicati, poiché i vantaggi di queste pratiche sono sempre più visibili e l’intento è quello di aumentarli e renderli più fruibili in tutti gli ambiti lavorativi.

Fare rete è infatti creare un sistema all’interno del quale anche il singolo, piccolo produttore, possa avvalersi delle tecniche migliori a costi competitivi, in modo tale che già chi sta operando in tal senso, ma trova difficile la conversione totale, o chi ne avrebbe l’intenzione, ma rinuncia per i costi elevati, possa dedicarsi ad un tipo di attività che produca sempre più vantaggi per tutti, nel rispetto della Terra, dei suoi lavoratori e dei consumatori dei prodotti che ne derivano.

Attraverso il sistema, infatti, si abbattono le barriere territoriali, potendo mettere in contatto realtà distanti ma simili, si abbattono i costi, potendo sostenere al meglio le spese, si migliora la presenza sul mercato,  facendo fronte nel migliore dei modi alla domanda in continuo aumento, e si sostiene il territorio di appartenenza, educando il consumatore.

La comunicazione è di fondamentale importanza, poiché veicola le informazioni corrette e fornisce chiarezza, ma aiuta anche ad affrontare al meglio i diversi mercati di riferimento. Il Consorzio infatti si prefigge di guardare sia la filiera che crea il prodotto, ma anche quella  a cui ci si interfaccia per venderlo.

E le barriere che si prefigge di abbattere non sono solo geografiche, ma anche di categoria. Non solo vino, ma tutti i prodotti agricoli e le attività sostenibili che a questo mondo si agganciano.

#bio è quindi un punto di partenza, non l’arrivo, da cui gli investimenti per la formazione e la ricerca approfondiranno ed arricchiranno e diffonderanno le conoscenze in nostro possesso.

#bio: benvenuti nel futuro

 

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