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Aspettando la IV edizione di Paesi e Paesaggi del Gusto, che si terrà al Castello di Masino il 6 e 7 ottobre 2018…

DoveCaravino (TO) - Castello e Parco di Masino

Quandodal 06 ottobre 2018 al 07 ottobre 2018

di Mariella Belloni

MappaArticolo georeferenziato

A Milano, il Salone d’Onore di Palazzina Appiani all’Arena Civica, gioiello neoclassico protetto dal FAI, ha fatto da elegante cornice alla presentazione della prossima edizione di Paesi e Paesaggi del Gusto, la grande mostra mercato en plein air dell’eccellenza enogastronomica italiana ideata da Davide Rampello e Parco di Masino, bene del FAI - Fondo Ambiente Italiano. La manifestazione, giunta alla quarta edizione, avrà luogo sabato 6 e domenica 7 ottobre al Castello e Parco di Masino, a Caravino, provincia di Torino.

Presenti all’incontro: Marco Magnifico (Vice Direttore di FAI), Alessandro Negrini (chef de Il Luogo di Aimo e Nadia), Paolo Marchi (ideatore e curatore di Identità Golose), il manager e consulente culturale Davide Rampello e Claudio Ceroni (fondatore di Magenta Bureau e co-organizzatore del congresso dalle origini ).

Dopo il successo delle scorse edizioni, agricoltori, allevatori, pescatori e artigiani del gusto italiani, selezionati dall’inviato del programma e dalla sua troupe in tutta la Penisola, si daranno appuntamento nel parco del castello, non solo per esporre e vendere i loro prodotti, ma soprattutto per raccontare le loro storie di tradizione, passione e dedizione assoluta.

Con alcune importanti novità, come la prestigiosa partnership con Identità Golose, il primo congresso internazionale di Cucina e Pasticceria d’Autore organizzato in Italia e la scelta di ospitare gratuitamente tutti gli artigiani partecipanti all’evento.

Nel corso delle due giornate di sabato e domenica per la prima volta Fai e Identità Golose uniranno le loro forze per dare risalto alle storie di fantastici agricoltori, allevatori, pescatori e artigiani del gusto dell’intero paese.

“Quando la gente pensa alla nostra realtà - ha premesso nel corso della conferenza stampa Marco Magnifico - ha sempre in mente monumenti e paesaggi. Ma un paesaggio storico include anche straordinari patrimoni di bontà agro-alimentari, che è nostro dovere promuovere e raccontare. Sono felice che da quest’anno ci sia Identità Golose al nostro fianco: eccellenza chiama eccellenza”.

Il talent scout di questi piccoli e grandi produttori si chiama Davide Rampello, manager e consulente culturale per istituzioni nazionali e internazionali. E sulla bontà del suo lavoro ha testimoniato ampiamente il Tg sui generis Striscia La Notizia: “Non esiste etica senza conoscenza” - ha debuttato l’ideatore e curatore del Padiglione Zero di Expo Milano - noi facciamo questo lavoro di scouting soprattutto per combattere l’ignoranza, che deriva sempre dall’insufficienza etica”.

“Un’occasione, per il FAI, di estendere la sua missione di tutela e valorizzazione della cultura e del paesaggio italiani ai “beni culturali viventi”, portatori di storie, sapienza e autenticità. Gli espositori che prenderanno parte all’evento sono persone che hanno creduto in un progetto di vita e di economia sostenibile, che valorizza la relazione fra uomo e territorio e che fa degli artigiani i nuovi “custodi del paesaggio”.

Erano presenti in sala 10 tra i numerosi produttori che popoleranno il Castello di Masino a ottobre: Mauro e Luca della Porchetta di Grutti in Umbria: un’antica tradizione della Famiglia Benedetti che Mauro e Luca portano avanti garantendo un prodotto di altissima qualità; Giuseppe Bramante e il suo inimitabile Caciocavallo podolico del Gargano presidio Slow Food; Piergiorgio filosofo-pasticcere della Casara di Vicenza, Lorenzo Chini - macellaio in Chianti dal 1682 -, dai suoi maiali di cinta senese produce arista, soppressata, capocollo, pancetta e buristo, un insaccato di carne e sangue di maiale tipico di questa zona; Paolo Ciapparelli e il suo Bitto Storico Ribelle di Gerola Alta, nelle Orobie Valtellinesi, in una distesa di prati sopra i 2000 metri; Harald Gasser e i prodotti del suo orto altoatesino. Era un assistente sociale che però non era soddisfatto del suo lavoro. Si è ricordato che suo nonno gli aveva lasciato della terra e in pochi metri quadrati ha iniziato quasi per gioco il suo orto insolente, come lo chiama lui. Oggi l’orto è un terreno di mezzo ettaro a circa 700 metri di altitudine a Barbiano, nella Valle Isarco. Qui lui coltiva quasi 500 piante e radici rare. La base del suo lavoro è la strenua difesa della biodiversità. Nel suo orto, completamente biologico, convivono piante che si sostengono a vicenda, un vero e proprio ecosistema. Insieme a frutta e verdura qui ci sono anche i fiori commestibili; Josko Sirk e l’Aceto d’uva, un aceto unico, che non nasce dal vino ma dall’uva di Ribolla Gialla coltivata a Cormons; lo Speck - quello vero - di Mario Kral in val Sarentino, in un maso di montagna a 1540 metri, che produce addettati e salutmi per chi sa apprezzare i sapori genuini del territorio; Beniamino Zidarich – un grande vignaiolo nel Carso: una filosofia di vita e un grande terroir per vini dalla grande personalità. La vigna è il luogo di elezione di Beniamino; piccoli appezzamenti che portano nomi tradizionali ormai legati indissolubilmente ai suoi vini, come il Prulke, piantato con Sauvignon, Malvasia e Vitovska.
Beniamino Zidarich non concede niente alla chimica, infatti cerca di intervenire il meno possibile sull’equilibrio fisiologico della pianta, donandoci dei vini ancora più naturali e territoriali. Vini unici, incredibilmente sorprendenti: frutti unici ed espressivi di un territorio unico, straordinario; il Pane di Matera di Massimo Cifarelli, un produttore che fa parte del Consorzio di Tutela del Pane di Matera IGP, del famoso pane realizzato con semole di grano duro lucane e con lievito naturale, cotto in forno a legna nel più celebre panificio di Matera, tutto da gustare…

“Identità Golose è nata 15 anni fa per dare voce a chi non l’aveva: i cuochi. Allora si parlava solo di prodotto. Ma il cuoco è da sempre il pilota della formula 1: puoi avere una vettura formidabile ma senza il talento di chi la guida non parti. Quelle di Masino saranno giornate speciali perché avremo vetture e piloti - ha tenuto a precisare Marchi”.

“Potremo finalmente accostare grandi produttori a grandi chef, l’inizio di un percorso che ci porterà lontano. Grazie a Davide Rampello, pioniere nel raccontare questi magnifici artigiani, che troveranno ampio spazio anche dopo, al congresso di Identità del 23-25 marzo 2019 - ha confermato Ceroni”.

A Milano il tema conduttore sarà ‘Costruire Nuove Memorie’, come quelle che ha invitato a generare Alessandro Negrini del Luogo di Aimo e Nadia, unico chef presente tra i relatori (in sala si riconoscevano Daniel Canzian, Federico Sisti, Ivan Milani, Paolo Pivato): «Non bisogna mai dare per scontata la qualità di un prodotto, non è un patrimonio acquisito per sempre. Bisogna sempre studiare, mai sedersi. Combattere per avere prodotti sempre migliori. Assaggiare continuamente. Conoscere prima le persone che stanno dietro a un prodotto. Mangiare bene non significa essere ricchi ma possedere cultura».

Nel suo divertente intervento Antonio Ricci, mentore di “Striscia La Notizia” - ha spiegato - “Perché abbiamo deciso di portare Rampello in trasmissione con la rubrica ‘Paesi e Paesaggi’? Per la nostra inclinazione ad essere anticonformisti e controcorrente: oggi che tutti parlano male di tutti, allora noi parliamo delle cose belle. Nel momento in cui tutti calpestano le aiuole, noi dobbiamo difendere chi le pianta: i produttori che troveremo al Castello di Masino”.

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