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Vernaccia San Gimignano a Milano wine Week 2018

di Sergio Ronchi

MappaArticolo georeferenziato

Il Consorzio della Vernaccia di San Gimignano, all'interno di Milano wine Week, ha organizzato una Masterclass per fare conoscere meglio questa DOCG che si produce nel Comune di San Gimignano che ha una superficie totale di 12.500 ettari di cui 5.600 destinati a produzioni agricole.
Le colline della prozione vinicola si trovano tra i 200 e i 400 metri s.l.m. con una temperatura che va dai -5 ai 37 gradi centigradi. Sono circa 1.600 ettari quelli destinati alla produzione vitivinicola di cui 720 ettari per la produzione di Vernaccia di San Gimignano con 170 aziende produttrici.
La Masterclass era mirata a fare conoscere il prodotto nell'ultima annata di 6 differenti produttori e in seguito altri 6 prodotti con differenti annate e metodi di produzione dal tipico in acciaio al moderno con affinamento in barrique.

I 6 prodotti degustati erano tutti del 2017.
- Isola Bianca, Az. Teruzzi - fruttato, media sapidità, note di cedro e un finale leggermente affumicato
- Il Lebbio, Az. Il Lebbio - fruttato e molto morbido all'assaggio
- Hydra, Il Palagione - molto fresco, sentori di nespola e di lieviti
- La Lasta, La Lastra - fruttato e media acidità note affumicate, morbido in bocca
- Alata, Rampa di Fugnano - buona freschezza, leggera sapidità
- Suavis, Mormoraia - fruttato e morbido
Tutti e 6 ottimi prodotti e tra questi prodotti devo segnalare che al mio palato ho dato preferenza per quelli di La Lastra e di Teruzzi in quanto avevano più spiccate note fruttate, un pò di giusta sapidità e una leggera vena affumicata che gli dava una riconoscibilità immediata.

La seconda parte della degustazione prevedeva invece
- Campo della Pieve 2016, Colombaio di Santa Chiara - ottima freschezza con note fumè, di corpo e persistente.
- Etherea 2015, Rubicini - Tanta pietra focaia, buona freschezza. Affinato in barrique
- Crocus Riserva 2015, Casa alle Vacche - fruttato, agrumato, pulito e lungo con ottima persistenza
- La Ginestra Riserva 2015, Signano - floreale e poi profumi terziari, fresco con note affumicate, molto lungo e pulito in bocca.
- Riserva 2014, Panizzi - l'uso di barrique si sente ancora troppo, molto rotondo, piacevole, una tipologia più "moderna" e magari più adatta a un mercato estero
- Vigna a Solatio 2013 Riserva, Casale Falchini - qui il legno ha avuto il sopravvento sulla tipologia tipica della Vernaccia di San Gimignano. Il vino è fatto bene ma la tipologia non è quella che ci si può aspettare. O piace o non piace, non ci può essere una via di mezzo.
Tra questa seconda serie, do la mia preferenza personale al Campo della Pieve 2016 in quanto ha cercato di unire la nota fumè molto diretta con una bella freschezza e un corpo importante, riuscendovi molto bene; poi anche il Crocus Riserva 2015 con l'agrumato che spicca prepotentemente e La Ginestra
Finiti i dodici assaggi proposti dal Consorzio Vini di San Gimignano e guidati da Daniele Cernilli posso affermare che è stata una giornata proficua e che il Consorzio ha saputo scegliere tipologie e affinamenti differenti tra le varie aziende riuscendo a dare al pubblico un'idea precisa delle differenze tra il prodotto di ultima annata con differenti sfaccettature e prodotti più "ricercati" in fase di affinamento.


Fonte news: mia partecipazione

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Appassionato di vino da molto tempo, ho organizzato vari eventi di presentazione prodotti utilizzando varie location a Milano, Padova, Bergamo,...

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