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The Timorasso Family: La Colombera

DoveVHO, Tortona (AL) - festa in cantina

Quandoil 08 dicembre 2018

di Mariella Belloni

MappaArticolo georeferenziato

Elisa Semino conduce “La Colombera” assieme a padre e fratello. Il loro impegno, la dedizione nella cura del terreno e delle vigne, la filiera impostata nel rispetto del territorio e un meticoloso lavoro in cantina portano La Colombera ad essere una delle aziende più amate per il Timorasso, la leggenda dei Colli Tortonesi.

Dal lavoro in vigna alla visione globale

Elisa è la quarta generazione della Famiglia Semino. Da giovane vuole fare l’avvocato e studia giurisprudenza, poi sente il richiamo del vigneto e sceglie Enologia a Milano con Attilio Scienza. Laurea in tasca, arriva nell’azienda familiare e realizza un approfondito studio ampelografico sulla varietà Timorasso, identificando 5 diversi vigneti all’interno della proprietà.

Elisa fa parte dei giovani viticoltori dei Colli Toronesi che, negli ’90, hanno come obiettivo pionieristico il recupero di questa uva autoctona, complessa in vigna e straordinaria in bottiglia, in passato trascurata per la poca adattabilità climatica e quasi del tutto abbandonata.

Assieme a papà Piercarlo e al fratello Lorenzo, lei ci crede. La prima vendemmia del Timorasso, la Colombera risale al 1998, la prima bottiglia è in commercio nel 2000 e con essa comincia una lunga storia.

Elisa si occupa infatti dei progetti di zonazione, della ricerca delle caratteristiche organolettiche più pregiate per ciascun vigneto, della selezione dei singoli Cru e avvia con la Colombera il percorso di qualità che oggi ancora è il mantra dell’azienda.

Una vocazione chiamata Timorasso

Elisa prende in mano le uve e trasforma i grappoli nell’etichette che raccontano la Colombera: il, Barbera affinata in legno Elisa (perché ad ogni donna della famiglia è intitolato un vino, mentre alla nascita di ogni figlio maschio si compra un trattore), Vegia Rampana, “vecchia strega” Barbera in acciaio,  Suciaja  il Nibiö vitigno autoctono imparentato al Dolcetto, Romba Croatina in acciaio, Archè Croatina in legno e il Bricco Bartolomeo, il Cortese 100%.

Ma Barbera e Croatina sono vitigni comuni, diffusi. Con il Timorasso il discorso è diverso. C’è nelle storia dei Colli Tortonesi la ripetuta testimonianza di questo vigneto autoctono, abbandonato perché “difficile” eppure dal corredo organolettico sorprendente, che più invecchia più si esalta.

E La Colombera ci crede.

La prima vendemmia del Timorasso risale al 1998, la prima annata in commercio al 2000: si chiama Derthona, un appellativo che lega l’identità di questo vitigno bandiera al territorio da cui proviene attraverso il nome antico della città di Tortona.

Già alla fine degli anni 90 però  Elisa individua nei sui 20 ettari vitati, in una vigna a circa 250 msl che scende verso valle, la massima espressione del Timorasso: il suolo qui è un’alternanza di strati di arenaria e marne con tessiture franche argillose, ci sono macchie calcaree e tufacee, l‘altitudine giusta che trasmette al vino quella mineralità decisa e la finezza particolare, che si esprime al meglio nell’invecchiamento.

E’ proprio in questo pezzo di terra che  Elisa pianta 5 differenti tipi di vigneti in modo da ottenere un profilo ampelografico e aromatico completo e una complessità maggiore nel calice.

Da queste uve selezionate appartenenti ad un unico cru nasce nel 2006, il Montino, il più premiato dell’azienda. Ottiene premi prestigiosi: diverse volte il riconoscimento dei Tre Bicchieri del Gambero Rosso, anche nel 2018 e il più recente, il riconoscimento Vino Slow (che condensa cioè nel bicchiere l’identità del territorio d’origine) per la guida Slow Wine 2019.

Il Timorasso di Elisa nel bicchiere si presenta con un giallo dorato intenso. Nei primi anni di bottiglia si avvertono i profumi fruttati di pesca e floreali di fiori di acacia e biancospino, così come lo zucchero filato e l’acacia. Anche il sentore di miele emerge importante. Con l’evoluzione affiorano le note di idrocarburo e minerale, che si fanno definite ed intense dopo l’affinamento,  di anni in bottiglia.

La “squadra-famiglia” e i custodi del territorio

Con Piercarlo, della parte agricola e meccanica, si occupa Lorenzo, il fratello di Elisa. Il campione di snowboard della Nazionale Italiana lascia gli sci e la montagna per seguire la sorella nell’avventura dell’azienda vitivinicola.

Tutta la famiglia interpreta la vigna come “patrimonio”: il riguardo per l’agricoltura e il valore della terra risale alle origini della Colombera, quando Pietro e Maria, i bisnonni, prendono in affitto nel 1938 la cascina sulle colline di Vho. La terra è coltivata a grano, ceci, erba medica, fino a dopo la guerra, quando Renato sopravvissuto al conflitto bellico sposa Giuliana e con la nascita del figlio Piercarlo, e l’acquisto del primo trattore, impianta i vigneti.

Sono gli anni in cui la cascina vive di un’economia propria: polli, galline, tacchini, un vitello, una mucca, grano per la farina, uova,  latte, e qualche filare di vigneto per il consumo della famiglia. Negli anni del boom economico, la parte a vigneto si amplia, ma l’anima cerealicola della Cascina resta predominante fino agli anni ‘80 quando Piercarlo decide di non conferire più le uve, ma di vinificarle e imbottigliare il proprio vino.

L’azienda è oggi è condotta ad agricoltura convenzionale, ma nel rispetto dell’ecosistema in cui è inserita. In vigneto si usano solo verde rame e zolfo. Non è previsto nessun diserbante: si prediligono scelte manuali per tutte le attività nel vigneto, dalla potatura alla raccolta, e si applica una politica di massima sostenibilità e tutela del suolo, dell’uva prodotta e per la conservazione della pianta.

In cantina è prevista solo solforosa aggiunta prima dell’imbottigliamento.

L’azienda agricola

Trenta ettari della Colombera sono destinati principalmente alla coltivazione di ceci e grano oltre a circa due ettari di frutteti di peschi, ciliegi, albicocchi e prugni da cui ogni anno si producono le rinomate pesche di Volpedo sciroppate “La Colombera” e marmellate che sono direttamente vendute in cantina.

L’azienda produce anche la farina di ceci di alta qualità, al centro di una speciale festa in cantina l’8 dicembre in cui si testa la ricetta della Farinata di Piercarlo.

Un appuntamento che nel 2018 raddoppia su due giorni proprio per festeggiare la 20ma vendemmia di Timorasso che cade quest’anno: si attendono winelovers, gli appassionati, i cultori di quetso vino che hanno imparato ad amarlo in questi anni di grande rilancio

L’ospitalità de La Colombera è un requisito e una prerogativa dell’azienda che accoglie da sempre visitatori, enoturisti e winelovers in tenuta, proponendo visite in cantina e degustazione dei vini in abbinamento ai prodotti tipici della zona, come il Salame del Giarolo e il formaggio Montebore della Val Borbera.

I Terreni di Vho, porta del Piemonte

Siamo all’interno della denominazione dei Colli Tortonesi, a Vho, frazione di Tortona sulle prime colline che si alzano dalla Pianura Padana. Il paesaggio è quello dolce dei filari intercalati dalle rose, delle valli strette che si inerpicano fino al vicino appennino, dei filari di peschi e ciliegie, dei boschi di acacie e castagni, dei campi di ceci e grano.

Sulla costa della collina spicca la Cascina La Colombera, proprietà dell’azienda agricola di Elisa, Lorenzo e Piercarlo Semino.

I terreni su cui posano i 20 ettari di vigneti sono ad un’altitudine tra i 200 e i 300 metri. 

Geologicamente, il territorio si trova all’interno del Bacino Terziario del Piemonte, qui rappresentato dai “Calcari dei Zebedassi” (Cretacico - Paleocene) fino ad arrivare al margine collinare degli Epiliguri (Eocene superiore - Tortoniano)

La tipologia di suolo de La Colombera è caratterizzata dall’alternanza tra strati di arenaria e marne. Sono suoli moderatamente profondi con tessiture franche argillose, pH sub-alcalini da 7,7 a 8, con un buon drenaggio interno, presenza di calcare e con bassa capacità di ritenzione idrica che nei periodi estivi, possono risentire maggiormente della mancanza delle piogge. 

I filari godono di esposizioni uniche, in posizione acclive e sensibili all’erosione superficiale, data la finezza delle particelle ed alla bassa fertilità generale.

Questa terra geologicamente antica, costituita dai sassi bianchi del Tortoniano conferisce caratteristiche inimitabili alle uve che l’azienda coltiva da oltre 60 anni: Barbera, Croatina, Cortese e gli autoctoni Nibiö e Timorasso.

Il mercato e il futuro, la costruzione del talento

L’attenzione al territorio, l’etica nel vigneto, la meticolosità in cantina, un uso attento e strategico della comunicazione: c’è una profonda e continua ricerca a La Colombera. La Famiglia Semino è stata tra i pionieri nel Tortonese per l’uso di alcune tecniche agricole migliori e tecnologie avanzate azzerando l’uso di prodotti di sintesi e avviando un percorso che unisce la conoscenza delle singole parcelle e la scienza in cantina all’esperienza nei campi.

A vent’anni dalla prima vendemmia di Timorasso, con l’acquisto dei recenti terreni a Sarezzano, Monte alla Forche e Santa Croce storicamente vocati, La Colombera ha in mente un progetto di ulteriore crescita e qualità responsabile per presentari in modo più incisivo nei mercati in cui l’azienda è già presente - canale Horeca Italia e export in Canada, America, Giappone, Europa - e esplorarne altri a venire.

Come arrivare

La Colombera si trova a Vho, a pochi chilometri da Tortona. Dal casello autostradale di Tortona (A7 e A21) si prosegue per il centro città, dopo il ponte dello Scrivia si tiene la destra, passando sotto ad un cavalcavia. Si prosegue in questa direzione per due semafori e si gira a destra in piazza Roma. Si passa di fronte all’ospedale e si gira a sinistra seguendo i cartelli Vho e Sarezzano. Dopo 3 km si gira al primo incrocio per Vho sulla rotonda a destra e dopo 300 metri La Colombera è sulla sinistra.

Ospitalità in azienda e enoturismo

La Colombera è sempre aperta il sabato e la domenica mattina.                      

Per visite e degustazione durante la settimana, basta chiamare in Cantina.

Mercoledì 6 dicembre Day Trip La Colombera Vho, Tortona (AL): La leggenda - Timorasso in degustazione Verticale 2006 – 2016.  Evento riservato agli addetti ai lavori e stampa

La Colombera in Breve

Denominazione di riferimento: Colli Tortonesi

Proprietà: Famiglia Semino

Ettari vitati: 20

Ettari totali azienda agricola: 50

Conduzione: convenzionale

Bottiglie prodotte: 80.000

Vitigni principali coltivati: Timorasso, Barbera, Cortese, Croatina, Nibiö

Vini principali: Timorasso (Derthona e Montino) Barbera (Elisa e Vegia Rampana) Cortese (Bricco Bartolomeo) Nibiö (Suciaja) e Croatina (Romba e Archè)

www.lacolomberavini.it

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