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Vocacibario

Quarta edizione di Grandi Langhe

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Alba, teatro di eventi enoici di livello internazionale. Un ruolo di rango, meritatamente acquisito da lungo tempo. L’ennesimo esempio, Grandi Langhe, giunto con successo alla quinta edizione.  Una due-giorni, il 28 e 29  gennaio scorso, dedicato ai grandi vini dell’Albese, che ha convogliato al Palazzo Mostre e Congressi di Piazza Medford, oltre 600 visitatori tra giornalisti e operatori specializzati provenienti da più di venti nazioni. Manifestazione organizzata dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani insieme al Consorzio Tutela Roero, con il sostegno della Regione Piemonte, dell’Ente Turismo Langhe Monferrato e Roero e Ubi Banca. 

Protagonisti, millecinquecento pregiati vini Doc e Docg di 206 cantine della provincia Granda. Un grande tasting che in anteprima, ha posto all’attenzione di tutti i partecipanti le nuove annate di Barolo 2015, Barbaresco 2016, Roero 2016 e le DOC Langhe. Decisamente positive le risultanze. Barolo ovviamente giovani ma di grande struttura e personalità, che pur già piacevoli, adatti ad un lungo affinamento. Daranno il meglio di se nel prossimo decennio. Lo stesso per i Barbaresco 2016 che, secondo i rispettivi comuni, hanno tempi diversi per affinarsi, ma già con maggiore bevibilità, senza perdere complessità e carattere.  Ottimi anche i Roero. Il nebbiolo coltivato nei  terreni sabbiosi che compongono le colline del Roero, conferiscono un buon fruttato e speziato al naso, e note sapide, giustamente tanniche, calde, di buona struttura e persistenza in bocca.  

Tra le novità di quest’anno - ha commentato Matteo Ascheri, Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani - la partecipazione di 21 sommelier under 35 provenienti da tutto il mondo, finalizzata ad aumentare la presenza dei vini di Langhe e Roero nella ristorazione internazionale.  Dei veri e propri alfieri che, nei propri e negli altri locali, insegneranno ad abbinare al meglio i vini albesi ai piatti tradizionali di oltre venti diverse nazioni. Non ultimi, affollati ed  interessanti seminari sui vini in degustazione, tenuti da illustri relatori del calibro di Edoardo Monticelli ed Edmondo Bonelli, molto seguiti anche dagli stranieri per la traduzione simultanea.  Gli spazi espositivi sono stati suddivisi in base ai comuni di provenienza delle numerose cantine: una divisione territoriale ordinata, per consentire ai partecipanti di apprezzare 

la varietà dei prodotti e cogliere al meglio il valore delle Menzioni geografiche (MGA) di Barolo, Barbaresco, Roero e Diano. Due parole sull’ultima vendemmia: l’annata 2018 è stata molto equilibrata con un aumento del 5% della produzione rispetto al 2017 per quanto riguarda i vini a DOC prodotti in Langa, con un quantitativo di oltre 62 milioni e mezzo di bottiglie potenziali. Considerato l’andamento climatico e le prime valutazioni post-vendemmia, ci si può aspettare vini molto armonici. Per quanto riguarda le nuove annate di Barolo e Barbaresco, in assaggio in anteprima a Grandi Langhe, si evidenzia un potenziale di produzione di oltre 14 milioni di bottiglie per quanto riguarda il Barolo 2015 e più di 4,5 milioni di bottiglie di Barbaresco 2016. 

Dati che confermano una crescita importante di queste due denominazioni.  Fuori dal contesto vinicolo ma di grande importanza nel settore della comunicazione, la postazione di AgeendaWiFi, una startup innovativa di Alba costituita 3 anni fa, con l’obiettivo di promuovere per enti pubblici e privati un servizio di Free WiFi sicuro, di facile utilizzo per l’utente finale e che fornisse nello stesso tempo servizi di comunicazione e marketing digitali. Infine due parole sull’organizzazione: ottimali sede e orari. Ospitalità discutibile: I giornalisti italiani provenienti da regioni lontane per valutare le nuove annate di Barolo, Barbaresco, Roero e di Diano d’Alba e Dogliani, erano si tenuti moralmente e di fatto ad assaggiarne i vini, ma anche essere ospitati per una notte. Non certo hotel di lusso, ma comodi alberghi e pensioni.  Quindi per l’anno seguente, si consiglia agli stessi, di venire con la roulotte o mal che vada, con la canadese.   

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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