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L’Ovada DOCG, il grande rosso dell’ovadese al “Di Gavi in Gavi Festival”

DoveGavi (AL) - Di Gavi in Gavi

Quandoil 09 giugno 2019

di Mariella Belloni

MappaArticolo georeferenziato

In degustazione tutte le 36 etichette di Ovada DOCG associate al giovane Consorzio di Tutela accompagnate da panini farciti con il particolare salame all’Ovada.

“2019 Anno del Dolcetto” Consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG, un Anno da protagonista

C'era anche il grande rosso dell’ovadese,  l'Ovada DOCG da uve dolcetto, accanto al grande bianco piemontese, il Gavi DOCG al Di Gavi in Gavi Festival domenica 9 giugno.

L’Ovada DOCG è stato protagonista in una delle 6 corti allestite nelle vie e piazze di Gavi durante la principale manifestazione del gaviese organizzata dal Consorzio Tutela del Gavi che chiama a raccolta anche le altre eccellenze di questo angolo di territorio a cavallo tra Piemonte, Lombardia e Liguria. Il consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG si è presentato compatto e agguerrito con tutte le 36 etichette in degustazione, accompagnate da panini farciti con il tipico salame della zona aromatizzato all'Ovada Docg. 

In un territorio da sempre vocato per la produzione del Dolcetto - è qui nel 1972 che viene riconosciuta la prima DOC per il Dolcetto in tutto il Piemonte - l’Ovada DOCG scardina i luoghi comuni intorno a questo prodotto che “per troppo tempo considerato un vino facile, "di pronta beva" - sostiene Italo Danielli, Presidente del Consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG costituitosi nel 2013 - “il Dolcetto è un vitigno che invece ha potenzialità intrinseche per stare al fianco dei grandi rossi piemontesi famosi in tutto il mondo. Con il nostro Ovada DOCG vogliamo dimostrarne la grande versatilità”.

Prodotto interamente con uve Dolcetto coltivate in 22 comuni collinari dell'Alto Monferrato Ovadese e immediati dintorni,  tra Acqui e Gavi, dagli Appennini verso la valle del Po ad un’altitudine di 200-400 mt sul livello del mare, l’Ovada DOCG si presenta come un vino di notevole struttura,  caratterizzato da robustezza e forza, da sapore concentrato e persistente e, proprio per la maggior struttura, da una spiccata attitudine all'invecchiamento. Caratterizzato da un colore rosso rubino intenso ccon tonalità di mora, l’Ovada DOCG, grazie alla forte presenza di antociani, mantiene una prolungata resistenza del colore durante l'invecchiamento. 

Questa iniziativa si inserisce nelle attività che il Consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG ha previsto per celebrare il  "2019 Anno del Dolcetto" decretato dalla Regione Piemonte su impulso, in primis del giovane e agguerrito Consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG per riportare alla ribalta la potenzialità dello storico vitigno dolcetto, tra i più tipici del Piemonte e coltivato diffusamente in tutta la regione.

#OVADAREVOLUTION

“… Non ha veramente nulla [il Dolcetto a Ovada] del Dolcetto delle Langhe.  Lo si distingue da maggior profumo, maggiore gradazione, maggiore densità e una maggiore possibilità di invecchiamento.” Mario Soldati, Vino al vino

 

 

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