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Vocacibario

Le cene gourmet delle Donne del Vino da O Vittorio di Recco

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Le donne che operano nel mondo del vino - dalla produzione alla carta stampata  - dal 1988 sono riunite in una associazione che conta oggi più di ottocento socie. La maggiore anche a livello internazionale. Non solo. Una buona percentuale delle aziende di qualità sono gestite da donne. All’Associazione Donne del Vino fanno parte produttrici di tutt’Italia, in particolare delle regioni settentrionali e del centro.  

 

La delegazione della Liguria organizza serate estive speciali: appuntamenti eno-gastronomici in cui le ristoratrici liguri ospitano le produttrici provenienti da diverse regioni italiane. Quest’anno dopo la Toscana, è la volta dell’Emilia Romagna i cui vini si sposano con i sapori del territorio ligure, dando vita ad un “matrimonio d’amore” officiato dalle Donne del Vino delle due regioni.

 

La “cerimonia” si è tenuta nel rinomato ristorante da O Vittorio di Recco, dove Paola Bisso perfetta cerimoniere, ha unito in matrimonio i piatti liguri creati per l’occasione dallo staff di cucina, con i prodotti dell’Azienda Venturini Baldini di Roncolo di Quattro Castella (RE) di proprietà di Julia Prestia. Vini briosi, sapidi ed invitanti  e, in questo caso Bio, delle colline Reggiane che assieme al Modenese e Parmense, sono terre vocate al Lambrusco.   

 

Se nel passato i Lambrusco erano erroneamente considerati vini comuni o di scarso pregio, oggi sono decisamente validi. Una qualità voluta e raggiunta in vigneto ed in cantina, con minori rese di uva per ettaro e razionali tecniche di vinificazione. Questi vini benché invitanti a ribersi, non cadono nella semplicità. 

Che siano fermi, frizzanti o spumanti, all’olfatto spiccano netti i sentori fruttati, in bocca hanno freschezza, sapidità, con lievissima e piacevole tannicità, di equilibrata struttura e buona persistenza. Caratteristiche ideali per abbinare una moltitudine di piatti. Gli unici vini rossi, a parte quelli derivati dalla varietà Grasparossa, da abbinare al pesce. In più, si possono servire freschi d’estate. 

 

Ditemi se è poco! Passando all’incontro enogastronomico dello scorso 19 luglio, dopo i saluti di rito agli ospiti di Paola Bisso e la presentazione della serata da pare di Daniela Bernini, sono stati serviti i piatti del seguente menu: La classica e fragrante Focaccia di Recco col formaggio IGP ben abbinata al Reggiano Lambrusco Spumante DOP Rubino del Cerro.

 

La saporosa ma paciosa morbidezza della crescenza, riequilibrata dalle note fresche e sapide conferite dall’effervescenza, acidità fissa e sapidità del vino hanno conferito un’ottima armonia al piatto. La Millefoglie di mela verde e seppie cotte a bassa temperatura con maionese all’acqua di vongole, abbinata al Lambrusco Spumante Cadelvento DOP, non ha sortito l’effetto desiderato. L’acidità fissa del vino e quella delle mele hanno evidenziato la mancanza di morbidezza del piatto. Buoni comunque entrambi. 

 

Il Risotto con pere e pistacchio di Bronte mantecato con caprino e liquirizia è stato esaltato dal Reggiano Lambrusco Spumante Quaranta DOP. Il vino con la lieve tannicità ha “contenuto” il formaggio (che con la cottura ha perso la vena acida e diminuita quella sapida), mentre i suoi aromi fruttati si sono uniti allo speziato della liquirizia. Eccellente  la Ricciola in pasta fillo con funghi porcini.  

 

Buono l’abbinamento con il Reggiano Lambrusco Frizzante Marchese Manodori DOP.  La lievissima tannicità, la giusta effervescenza e morbidezza del vino, unite all’ampio profumo fruttato-speziato hanno prima equilibrato la croccantezza della sfoglia ed esaltato il sapore agreste e aromatico dei funghi. 

 

Dulcis in fundo, la ghiotta Torta in frolla con crema e lamponi, accoppiata al Malvasia Colli di Scandiano e di Canossa Graniers Dop. Un abbinamento che ha diviso i gusti degli invitati. Se ha fatto contenti a chi piacciono i vini secchi con i dolci, dall’altra parte, l’esatto contrario. Pur rispettivamente buoni il dolce e il vino, l’abbinamento ottimale sarebbe stato con un Malvasia passito o ancor meglio, con un Lambrusco dolce.   

 

Nel corso della serata il sindaco di Recco Carlo Gandolfo in segno di ospitalità, ha donato alla signora Julia Prestia un pregevole volume che racconta e illustra, prima. durante e dopo, i bombardamenti su Recco. Nel nefasto periodo bellico, quest’industre cittadina fu la più bombardata dopo Montecassino. Da qui la medaglia d’oro al merito civile.  

 

Tra gli ospiti, oltre il sindaco Carlo Gandolfo, il past sindaco Dario Capurro,  gli Assessori comunali Francesca Aprile (Tradizioni e Servizi sociali) e Enrico Zanini (Attività Produttive), il Consigliere della Regione Liguria e del Comune di Recco Franco Senarega e colleghi della stampa. 

 

 

Nella foto di Mara Daniela Musante: da sinistra Daniela Bernini, Julia Prestia e Paola Bisso  

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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