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Diario di una Sommelier - Metti una gita in Champagne 3a tappa

di Claudia Paracchini

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 Riprendono le fila delle bollicine! Sempre quelle vere. Effervescenti,  come il piacere di scriverne. Siete rimasti in buona  compagnia, la mia, una Sommelier che prende i suoi sogni seriamente, e quella dello Champagne. Uno di quei sogni   era di  entrare  nel maestoso mondo di Phillipponat.
Sua Maestà il Carattere !
 In Champagne non è un segreto che ci sono delle famiglie, dei terroirs che hanno fatto la storia. Questo é uno di quelli, uno speciale. Tutto inizio' quando Apvril le Phillipponat era già proprietario nel 1522 delle vigne soprannominate "Le Léon" il Leone tra Ay e Dizy. Da lì, da quasi cinque secoli, dal  XVI secolo gli antenati della famiglia erano vignaioli, negozianti, fornitori delle tavole reali di Louis XIV, magistrati, Sindaci Reali di Ay. Oggi é Charles Phillipponat a rappresentare la sedicesima generazione che conduce la maison, e lo fa estremamente bene.
Poter visitare la loro cantina é stata un'esperienza elettrizzante! Aggirarsi come una bambina  tra i corridoi a pettine delle fondamenta del castello e repirare la storia immaginando di quando le bottiglie uscivano da lì per affacciarsi sul fiume e navigare verso le tavole aristocratiche di Parigi... così come oggi per i locali più trendy e più chic, non ha prezzo. Tutto é cura del dettaglio, ordine, rigore delle regole della Maison, nel pieno rispetto ambientale, una filosofia di stile che si riflette sulla cantina e che abbraccia tutta la loro produzione. Niente é lasciato al caso infatti non é uno champagne per palati rilassati. Lo scopo finale degli assemblaggi é di rendere ogni bottiglia unica, tanto che utilizzano il metodo solera nella tradizione dei Capi cantinieri  del passato. Mentre si esprime il cuore con la passione e l'attenzione dello stile, gli occhi guardano al futuro controetichettando le bottiglie con l'annata di base dominante, il dosaggio, la sboccatura. Cosi che il cliente finale possa aiutarsi al massimo ed apprezzare al meglio ogni sfumatura. Degustare i millesimati, fare il gioco delle coppie con le due  Cuvée 1522 ed arrivare al protagonista il Clos des Goisses é stata un'esperienza unica.
Dopo questa intensa  esperienza, quasi mistica, in abbinamento  niente di meglio che poter visitare la Cattedrale di Reims! Tappa obbligata per chi fosse per la prima volta nello Champagne, ma esperienza sempre piacevole anche in seconda, terza battuta....si respira il gotico da ogni colonna ! Nonostante le sue vicissitudini storiche, di incendi e tentativi di devastazioni, la Cattedrale troneggia sul panorama della città, punto di riferimento storico e culturale.
Per quanto riguarda le esplorazioni a tavola invece i protagonisti di queste giornate sono stati il Ristorante La Banque e La Cave à Champagne, entrambi ad Epernay. Meritano una menzione per  il fortunato destino di una ex banca, ottima scelta dei piatti  il primo,  la cura e selezione della carta dei vini/champagnes per entrambi,  e per il menù tipique  e rapporto qualità prezzo oltre che all'atmosfera per il secondo.

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Claudia Paracchini

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Sono Sommelier Fisar, assaggiatore Onav, Sommelier WSET e giurata al Concours des Vignerons indipendants di Parigi. Ho gia avuto modo di condividere...

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