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Guido Berlucchi Franciacorta protagonista alla Milano Wine Week con Berlucchi ’61 Nature 2012

DoveCorso Venezia, 51, Milano (MI) - Palazzo Bovara

Quandoil 07 ottobre 2019

di Mariella Belloni

MappaArticolo georeferenziato

Una terra, una visione, una storia. la Franciacorta secondo Berlucchi, l’azienda che ha cambiato il destino di un territorio

In Franciacorta, quel lembo di terra che si stende sulle sinuose colline moreniche a sud del Lago d’Iseo, in provincia di Brescia, Guido Berlucchi e Franco Ziliani, l’uno nobile vignaiolo discendente dalla famiglia dei Lana de’ Terzi e l’altro giovane e talentuoso enologo, unendo i loro destini hanno vinto una sfida che agli albori degli anni ’60 pareva quasi impossibile - quella di creare un modello tutto italiano di eccellenti vini spumanti.

La storia narra di un incontro avvenuto nel 1955 a Palazzo Lana - la storica ed attuale sede della Berlucchi - tra Franco Ziliani, giovane e brillante enologo diplomato alla Scuola enologica di Alba e già consulente per alcune cantine e Guido Berlucchi, produttore di vini fermi a base Pinot, in una zona che ancora doveva esprimere tutta la sua straordinaria potenzialità enologica.

Guido Berlucchi era alla ricerca di un tecnico che potesse stabilizzare il “Pinot del Castello”, il suo vino bianco prodotto con le uve del vigneto “clos” posto sotto il piccolo maniero di Borgonato, villaggio agricolo a “vedetta” del paesaggio, da cui s’intravede lo specchio d’acqua del lago d’Iseo.  Franco Ziliani vide nel terreno morenico ricco di minerali e nel clima peculiare dato dall’influsso del bacino idrico del lago d’Iseo le solide basi materiali per il suo progetto enologico e percepì nella raffinata persona di Berlucchi e nell’antica cantina sotterranea quegli elementi, anche “immateriali”, come la cultura del territorio e l’amore per il bello che avrebbero potuto dare corpo al suo ambizioso sogno: creare un metodo classico in Franciacorta che potesse competere con i grandi vini francesi della Champagne.

I due, affiancati dall’amico Giorgio Lanciani, fondano così nel 1955 la Guido Berlucchi & C. prima ed antesignana cantina della zona, aprendo in questo modo la strada alla nascita di un’intera zona enologica.  Nel 1961, dopo una prima messa a punto delle tecniche di cantina – ancora “artigianali” e lungi da essere supportate dalle moderne tecnologie enologiche - ed alcuni infruttuosi tentativi, Ziliani sigilla le prime 3.000 bottiglie di Pinot di Franciacorta. Il risultato è sorprendente: un vino ottimo all’assaggio, ricco di profumi e finezza e con un grande potenziale di crescita organolettica. Con queste premesse, non risulta difficile convincere Guido Berlucchi ad allargare la produzione l’anno seguente, imbottigliando il Max Rosé - metodo classico ideato ad hoc per un amico di famiglia: il raffinato antiquario milanese Max Imbriani - e creando così il primo spumante rosé d’Italia.

Nelle decadi seguenti, Berlucchi è stato “adottato” quale spumante italiano di qualità per antonomasia, vino della festa e del piacere quotidiano, del brindisi e del “tutto pasto” seguendo passo passo l’evoluzione dei costumi di una società – quella dall’ Italian Boom ai Millennials, - sempre più alla ricerca della grande qualità.

Una nuova generazione alla guida

Franco Ziliani ha condotto l’azienda nel nuovo Millennio, confermando un successo lungo quasi sessanta anni. Il futuro della Berlucchi è ora nelle mani dei suoi figli, Cristina, Arturo e Paolo, che conducono collegialmente l’azienda da oltre 20 anni, ma il “pioniere della Franciacorta” riconosce, con malcelato orgoglio, di avere molti altri “figli naturali” in questo territorio: i vignaioli e gli imprenditori che con volontà e condivisione d’intenti hanno trasformato la Franciacorta in una delle più titolate oasi della qualità enologica italiana.

Arturo Ziliani, Amministratore Delegato ed enologo, è un elegante e brillante “uomo della terra” cui spetta la responsabilità di immaginare e valutare – in tutte le fasi, dalla vigna alla pupitre, il delicato processo della nascita dei vini Berlucchi.

Paolo Ziliani, Vicepresidente ed Export Director, è dinamico e instancabile, sempre pronto a partire per conoscere in prima persona gusti e tendenze dei nuovi mercati: la vera avanguardia esplorativa della Guido Berluchi.

Cristina Ziliani, responsabile per la Comunicazione e le Relazioni Esterne, unisce il dinamico ed assertivo carattere ad una lunga e profonda conoscenza del settore, che le consente di sviluppare le azioni e i programmi più adeguati per consolidare il Family Brand Berlucchi tra i leader indiscussi del mercato.

Territorio

L’area collinare della Franciacorta, snodo di traffici e commerci sin da epoche remote è menzionata già negli Statuti del Comune di Brescia datati 1277.

Il toponimo deriva infatti da francae curtes, - corti franche - poichè gli abitanti della zona erano esentati dal pagamento delle imposte in cambio della manutenzione dell’importante strada che collegava Brescia alla Val Camonica e la viticoltura sui colli morenici della Franciacorta è praticata sin dall’anno Mille, come confermano numerose fonti, tra cui il Libellus de’ vino mordaci di Girolamo Conforto, medico bresciano del XVI Secolo e il Catasto napoleonico del 1809.

Un territorio operoso - divenuto oggi una Wine Destination per gli appassionati enofili di tutto il mondo - fatto di morbide colline appoggiate su terreni morenici di origine Pli-Pleistocenica molto vari e ricchi, con altitudini variabili intorno ai 200-300 m. slm che permettono così, grazie anche all’azione mitigatrice del lago d’Iseo e delle fresche brezze provenienti dalla Val Camonica, di assicurare alle vigne temperature ideali e marcate escursioni termiche, necessarie per concentrare gli aromi nelle uve permettendo di ricavare vini dai profumi intensi e ampi.  In Franciacorta, la vocazione imprenditoriale e l’operosità delle sue genti, unita a quella territoriale, ha dato vita ad un fenomeno enologico che ha tra i suoi punti di forza il Disciplinare Produttivo del Metodo Classico più severo al mondo per rese produttive e mesi di affinamento, sotto l’egida di un Consorzio dinamico e coeso, di cui la Berlucchi è uno dei principali soci.  Il Franciacorta è stato anche il primo vino spumante italiano metodo classico ad avere ottenuto nel 1995 la DOCG ed è anche il primo a poterne omettere la menzione in etichetta.

FRANCIACORTA è quindi una TERRA (la Franciacorta), un METODO (il Metodo Franciacorta) e un VINO (il Franciacorta).

Il “mondo” Berlucchi oggi si compone della capogruppo, la Guido Berlucchi S.p.a. - con sede a Borgonato (BS) -, la cantina Antica Fratta, gemma enologica a Monticelli Brusati (BS), e la tenuta Caccia al Piano 1868, situata a Castagneto Carducci (LI), da cui nascono prestigiosi vini rossi sotto la DOC Bolgheri.

La sede di Palazzo Lana

Palazzo Lana Berlucchi, adiacente alle cantine storiche, è un luogo dal potente fascino ispiratore: fu l’eleganza delle sue sale, in particolare la sontuosa Sala del Caminadù, col grande camino in marmo di Botticino, la scintilla che spronò Franco Ziliani a porre a Guido Berlucchi l’inattesa domanda sul produrre in Franciacorta uno spumante “alla maniera dei francesi”.

La dimora fu edificata nel Cinquecento sulle preesistenti strutture medievali dalla famiglia Lana de’ Terzi, nobile casata di origini bergamasche da cui discendeva Guido Berlucchi. Il palazzo raggiunse la fisionomia attuale nel Seicento e mostra una sovrapposizione di stili architettonici tanto distanti quanto perfettamente amalgamati.

Il palazzo fu luogo simbolo dell’imprenditoria franciacortina, di cui la famiglia Lana de’ Terzi era esponente di spicco. È però ricordata anche come meta di illustri ospiti come Caterina Cornaro, regina di Cipro e mecenate delle arti, il cui ritratto datato 1495 campeggia nel salone del camino.  Salendo al primo piano del corpo principale, si raggiunge il “salone dei cavalli”, così chiamato perché le pareti accolgono dipinti a tema equestre.  Accanto ai fieri equini, strane figure in abiti orientali decorano le pareti; di pregevole fattura il dettagliato dipinto del castello di Brescia visto da contrada San Giovanni, dove i Lana de’ Terzi risiedevano quando preferivano alla quiete bucolica la vivacità cittadina.

Palazzo Lana Berlucchi è stata residenza di Guido Berlucchi sino alla sua scomparsa. La delicata struttura e i preziosi arredi sono oggi gelosamente custoditi dalla famiglia Ziliani.

Cantine Storiche Berlucchi. Un “salotto” italiano di affinamento, unico nel suo stile Scavata a dieci metri sotto il livello del suolo la cantina storica stupisce e affascina, oggi come ieri, il suo visitatore. Un complesso di gallerie e grandi volte, realizzate attorno al suggestivo cuore centrale della fine del 1600. È una visione quasi “teatrale”, fatta di spesse mura vetuste, impreziosite dalle muffe e dal passaggio dei secoli, con allineamenti di pupitre in legno che scandiscono i corridoi.

Sul fondo della galleria di ingresso, quasi sacrale, la nicchia privata con la prima bottiglia dell’annata 1961, testimone della primogenitura e ispiratrice della trasformazione virtuosa di questo territorio.

Il fascino della cantina Berlucchi non si ferma al suo cuore antico:

particolarmente interessante è l’Archivio Storico Berlucchi, con le bottiglie “in punta” delle annate più significative, attentamente conservate per permettere di valutarne l’evoluzione dello stile enologico nel tempo.

L’approccio qualitativo di Berlucchi al Franciacorta

Vigneti

La Guido Berlucchi dispone di 115 ha di vigneti di proprietà, concentrati nella zona di Borgonato oltre agli altri circa 400 ha. di vigneti in conferimento, diffusi tra Borgonato ed i maggiori comuni dell’area Nord della morena della Franciacorta, prospicienti il Lago di Iseo.  Seguendo i princìpi del fondatore incentrati - prima che in cantina - su un’attenta cura e rispetto della terra, fonte di ricchezza, perchè “..il corso della natura si può favorire, assecondare, mai alterare”, la generazione dei figli di Franco ha iniziato da oltre 10 anni a perseguire obiettivi improntati prima di tutto alla qualità e alla sostenibilità ambientale. È proprio questa logica del basso impatto a guidare da tempo le scelte della Guido Berlucchi, come dimostrano l’adesione a progetti all’avanguardia come lo studio di zonazione e gestione dei suoli MILLE 1 VIGNA, il progetto BIOPASS per la misura, la salvaguardia e l’incremento della biodiversità in viticoltura e il programma Life Vitisom per lo sviluppo di una nuova tecnologia in grado di migliorare la qualità dei vigneti in termini di struttura del terreno, contenuto di materia organica e biodiversità.

Cantina di vinificazione 111

La cantina di vinificazione 111 è il cuore pulsante della Guido Berlucchi, dove gli investimenti in avanzatissime tecnologie e metodica ricerca - naturale appannaggio solo di poche e ben strutturate aziende del settore – non trascurano la visione aziendale improntata alla sostenibilità. Troviamo qui difatti una copertura di pannelli solari in grado di sopperire al 35% del fabbisogno energetico della struttura e accorgimenti in atto per il risparmio idrico.

Così si garantiscono altissimi livelli qualitativi ad ogni passaggio delle lavorazioni dell’uva mantenendo basso l’impatto sul pianeta per ottenere responsabilmente grandi metodo classico.

Il tempo della rifermentazione

Nel Gennaio dell’anno seguente alla vendemmia, lo staff tecnico inizia le prove di assemblaggio: una vera impresa, che coinvolge oltre 150 basi Franciacorta. Segue il tiraggio (imbottigliamento con apposito sciroppo di tiraggio) e la rifermentazione in bottiglia: i lieviti metabolizzano lo zucchero e producono alcol e anidride carbonica - esponsabile dell’amato perlage.  Terminata la rifermentazione in bottiglia le bottiglie sono accatastate nelle cantine storiche, a 10 metri sotto il livello del suolo, nelle fondamenta di Palazzo Lana. In questo luogo silenzioso, privo di luce diretta, con temperatura naturale di 10°C gradi centigradi, le bottiglie maturano sui lieviti da 18 mesi fino a oltre 8 anni e si arricchiscono di preziosi aromi di crosta di pane e pasticceria.

Il Franciacorta a questo punto è, teoricamente, pronto, ma dovrà essere liberato del residuo dei lieviti prima con il remuage (scuotimento della bottiglia che provoca la discesa dei lieviti nel collo) e poi con la sboccatura, (eliminazione del sedimento mediante il congelamento dello stesso nel collo della bottiglia).

Prima della chiusura con il sughero - anche questo soggetto ad un accurato controllo qualitativo - ogni bottiglia favorirà del controllo visivo, del rabbocco e del dosaggio, effettuato con vini evoluti e zucchero di canna, fautore del livello di “dolcezza” di ogni Franciacorta, dal Dosaggio Zero, che ne è privo, sino al Demi Sec.

PALAZZO LANA rappresenta la punta di diamante della produzione della Guido Berlucchi, la sintesi di quasi 60 anni di storia e tecnica enologica della Franciacorta.

Riserva creata esclusivamente con il fiore del mosto e prodotta da uve 100% Pinot Nero proveniente dai vigneti Quindicipiò e Brolio di proprietà Berlucchi;  Palazzo Lana affina almeno 8 anni sui lieviti.  Prodotto solo nelle grandi annate, il Palazzo Lana Extrême si trova in carta solo nei luoghi dell’alta gastronomia, della più elegante ospitalità e della migliore ristorazione.

Attualmente disponibile l’annata 2008.

BERLUCCHI ’61 NATURE nasce dalle uve dei migliori vigneti di proprietà e chiede almeno 5 anni di affinamento in bottiglia. Ultimo nato di casa Berlucchi, segna un marcato passaggio ad un look più moderno e fuori dagli schemi, con colori e linee decise che ben si sposano con la forte personalità di questi Franciacorta. Tre declinazioni - Brut Nature, Nature Rosé e Nature Blanc de Blancs - esclusive ed eleganti, dedicate agli estimatori più attenti, in grado di apprezzare le sfumature del gusto puro del Franciacorta senza aggiunta di sciroppo di dosaggio. Attualmente disponibile l’annata 2012.

BERLUCCHI ’61 celebra nel nome la primogenitura del Franciacorta e ricorda nel look fresco e spigliato i favolosi Anni Sessanta.  Le declinazioni della Linea ’61 - Brut, Satèn e Rosé -, grazie anche alla complessità ottenuta dai 24 mesi minimo di affinamento in bottiglia, sono la migliore risposta alle esigenze di pubblici sempre più educati alla ricerca della qualità nei vini di Franciacorta.

CUVEE’ IMPERIALE Il Franciacorta più noto e amato, da oltre mezzo secolo un’icona dello stile di vita italiano. Una gamma di ingresso al mondo della Franciacorta, che gratifica un largo pubblico con prodotti di ampia versatilità, ottimi per variegate occasioni d’uso di grande spontaneità. Un vino che esprime Familiarità, Convivialità ed Amicizia.

Perfetti sia al calice come aperitivo che a tutto pasto. 

GUIDO BERLUCCHI & C. S.p.a. - Piazza Duranti, 4 25040 -Borgonato di Corte Franca (BS)

Tel +39 030 984381 Fax +39 030 984293 info@berlucchi.it

 

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