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Il “cerchio” della Tenuta Alois Lageder: dal vino fino alle verdure biodinamiche, passando per la carne biologica

DoveMagrè sulla strada del (BZ) - Tenuta Alois Lageder

Quandoil 17 ottobre 2019

di Mariella Belloni

MappaArticolo georeferenziato

La Tenuta familiare Alois Lageder - sinonimo di vini freschi, vivaci e d’eccellenza prodotti in Alto Adige - continua ad acquisire nuove conoscenze e presenta due progetti che sono esempi concreti della realizzazione di quella forma di economia circolare che è tra i principi dell’agricoltura biologico-dinamica e caratterizza profondamente l’azienda.


Buoi nei vigneti


Questo è il primo progetto “fuori dagli schemi”, frutto di una lunga e intensa collaborazione tra la Tenuta e Alexander Agethle, agricoltore e proprietario del caseificio biologico Englhorn della Val Venosta. Oggi questo progetto si concretizza con una novità: gli animali maschi non vengono ingrassati e macellati ancora come animali giovani, ma possono trascorrere la loro vita al pascolo per tre o quattro anni. In futuro sarà possibile acquistare questa carne di bue biologica, ottenuta da animali che trascorrono tutto l’anno all´aperto. L´obiettivo è di favorire un consumo di carne responsabile e regionale.


Sono diversi anni ormai che i buoi - trascorso il periodo estivo – vengono trasferiti da una malga di montagna della Val Venosta nei nostri vigneti in Bassa Atesina”, spiega Alois Clemens Lageder. “Grazie al clima più mite della nostra zona, gli animali riescono a trovare cibo anche durante il periodo invernale”. 


In questo modo si consente agli animali di vivere tutto l´anno all´aria aperta. Per una regione alpina come la nostra è una cosa davvero unica”, sottolinea Alexander Agethle. “Questa collaborazione è per noi un primo passo verso un consumo di carne responsabile. L´utilizzo totale delle parti dell´animale (“Nose to Tail”) costituisce un fattore importante in questo contesto”.
 
GRANDORTO verdura tra le vigne
 
Non solo carne ma anche verdura in quest’ottica di agricoltura responsabile. Debutta quindi anche il progetto GRANDORTO - verdura tra le vigne - che rispecchia questa filosofia: tra i vigneti è stato realizzato un orto nel quale si coltivano verdure - delle più svariate tipologie -, frutta, erbe aromatiche e cereali. Per Alessandro Miragoli - lo chef del ristorante, con certificazione biologica, collocato all’interno della Vineria Paradeis di Alois Lageder - quest’orto è fonte d´ispirazione durante tutto l´anno. Alois Lageder - ideatore del progetto -spiega le motivazioni che l´hanno portato alla realizzazione di questa idea: “Motivato dalla mia esperienza personale e, soprattutto, dalla gioia che mi regalano gli ortaggi pregiati e gli intensi profumi che derivano dal nostro orto di famiglia, è nato il mio desiderio di realizzare una proposta simile anche qui in Tenuta. Sono molto contento di poter offrire oggi questi prodotti provenienti da coltivazione biologico-dinamica ai nostri ospiti della Vineria Paradeis e ai collaboratori della Tenuta. In questo modo siamo riusciti ad avvicinarci ancora di più a quel “cerchio” naturale che si vuole creare all´interno della nostra Tenuta, intesa come organismo autosufficiente”, spiega soddisfatto il vignaiolo.
 
La biodinamica (dal greco bios = vita e dinamikòs = movimento) è un metodo nato per rinnovare l’agricoltura, basato sui principi dell’antroposofia. L’ideatore di questa concezione del mondo e dell’umanità fu il filosofo austriaco Rudolf Steiner, che la formulò all’inizio del Ventesimo secolo. In base alla visione antroposofica, un’azienda agricola funziona come un microcosmo organico, dove oltre all’uomo convivono una grande varietà di piante e animali. Anche nella natura coltivata, quindi, si crea un ciclo completo d’interazione fra il suolo, le piante e gli altri elementi della natura. La Tenuta Alois Lageder si pone l’obiettivo di conservare e difendere questo ecosistema complesso, andando a “costruire” un’economia circolare. Sono quindi banditi i fitofarmaci chimici di sintesi, erbicidi, fungicidi, insetticidi e concimi minerali, utilizzando invece preparati e infusi omeopatici che favoriscano i cicli naturali. Nei vigneti s’incrementa la biodiversità con essenze erbose e floreali, arbusti e piante, animali e concimi a base di compost, creando così un humus naturale che migliora la fertilità del suolo e la qualità dei vini. Vengono rispettati i ritmi e i cicli della natura, e quindi anche gli influssi cosmici come quelli prodotti dal sole, dalla luna e dai corpi celesti; si lavora con e non contro la natura, praticando un’agricoltura redditizia. Durante tutti i processi lavorativi si seguono i severi criteri stabiliti dall’associazione biologico-dinamica Demeter Italia.
 
TENUTA ALOIS LAGEDER
Con un approccio consapevole alle risorse naturali, creatività e uno spirito innovativo Alois Lageder produce vini che incarnano la diversità dell’Alto Adige. Fondata nel 1823, oggi la Tenuta è gestita dalla famiglia Lageder in quinta e sesta generazione.


www.aloislageder.eu 

 

 

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