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Alain Milliat presenta in Italia una collezione unica di succhi d’uva "da vino": l’attenzione al terroir

Dovenei sei locali di MACHA Cafè

Quandoil 25 ottobre 2019

di Mariella Belloni

5 vitigni da cui nascono i succhi Sauvignon, Chardonnay, Cabernet in Rosè, Merlot, Syrah: ecco la rivoluzionaria idea di Alain Milliat, che utilizza solamente uve da vino francesi e spagnole, destinate alla produzione di vini di qualità.

Gli acini d’uva sono naturalmente molto dolci. Con una vendemmia precoce otteniamo un elegante equilibrio di acidi e zuccheri che dona la caratteristica freschezza. Lavoriamo le uve semplicemente usando una pressa da vino in modo da estrarre da ogni acino tutte le sue caratteristiche organolettiche. Se fermentassero, i nostri succhi diventerebbero vini” racconta con orgoglio Alain Milliat.

La consumazione di alcol sta cambiando mentre la curiosità dei consumatori sta crescendo. Alcuni consumatori scelgono di non bere alcol, o non possono berne, ma come tutti frequentano hotel, o ristoranti e negozi quotidianamente.

Alain Milliat lancia quindi i succhi d’uva varietali, per offrire ai consumatori dei soft drinks attenti ed innovativi, ideali come alternativa ad altre bevande in ogni momento: a tavola, per aperitivo o dopo cena. 100% succo d’uva, senza zuccheri aggiunti, senza solfiti, senza fermentazione.

Il luxury brand Alain Milliat è da oltre 20 anni affermato in Italia e nel mondo per la produzione di succhi e nettari di frutta realizzati con frutti o verdure raccolti al giusto stato di maturità per ottenere un’autentica consistenza, colore e freschezza aromatica.

La partnership con MACHA:

I succhi e nettari di frutta Alain Milliat si trovano anche nei sei locali di MACHA Cafè in Italia e la nuova apertura di Via Savona è stata scelta dal brand per presentare la sua nuova collezione di succhi d’uva, condividendo la filosofia del prodotto naturale, healthy.

Un locale green a tutto tondo, di chiara ispirazione nipponica, ricco di contaminazioni nord europee, votato alla ricerca del naturale.

Il progetto di MACHA nasce nel 2004, quando i due soci Tunde Pecsvari e Antonio Scognamiglio rilevano Bento e nel 2016 decidono di sviluppare il progetto che vede come protagonista il the matcha, per tutte le preparazioni dolci e salate, da colazione, pranzo e sera.

Chi è Alain Milliat:

Alain Milliat ha il mestiere nel sangue: nipote e figlio di coltivatori, prosegue la tradizione familiare nel 1983 nell’azienda agricola a Orliénas, tra Lyon e Vienne, sui pendii lionesi. Per i successivi 15 anni si rimbocca le maniche puntando tutto sui frutteti, di cui si prende cura come fosse un giardino zen. Un visionario: dai suoi frutti, coltivati con amore e secondo gli accorgimenti del biologico, vuole realizzare succhi e nettari di gusto, da trovare nelle migliori pasticcerie e bar di Francia. Dal 1997 i sei primi gusti vedono la luce: albicocca Bergeron, pesca delle vigne, pera d’autunno Passacrassana, mela e mela cotogna, pera d’estate Williams, mela Renetta grigia del Canada. Subito la consacrazione: manda i suoi succhi a 60 sommelier dei principali Relais&Châteaux di Francia ed entra quasi totalmente in tutte le carte dei ristoranti.

Nel 1998 entra in due templi del foodstore: da Grand Epicerie du Bon Marché e da Lafayette Gourmet, da qui gli ordini arrivano da tutto il mondo. “Ho subito avuto la fortuna di essere stato notato da un compratore di una catena di negozi negli Stati Uniti, William Sonoma che ha 200 punti vendita” racconta Alain Milliat.

La produzione e l’origine della frutta:

Oggi la produzione di Alain Milliat non si limita più ai frutti della sua azienda agricola. La trasformazione della frutta avviene a Valence nella regione della Drome, acquistata da piccoli agricoltori locali (il 70% della frutta francese è reperita in un raggio inferiore a 100 km). Gli altri frutti provengono dalla Normandia, da Agen o da Gaillac perché secondo gli studi di Alain, solo queste regioni riuniscono le buone condizioni pedoclimatiche per la mela Cox’s o ancora una varietà particolare di pomodoro rosso o per l’uva Sauvignon, Cabernet e Merlot.

Per gli agrumi ed i frutti esotici ci vuole coerenza e raziocinio: non vengono trasportati freschi via aerea poiché l’impatto ambientale sarebbe inaccettabile. I succhi e le polpe sono quindi estratti e surgelati seguendo precise raccomandazioni di varietà e di maturità sui luoghi di produzione come il Panama e l’Indonesia per l’Ananas, il Madagascar per il litchi o ancora la Sicilia per l’arancia ed il mandarino Tardivo di Ciaculli” racconta Alain Milliat.

L’originalità di Alain Milliat:

Alain Milliat non vuole realizzare semplici bevande ma succhi da degustazione: una veste grafica elegante, una linea golosa e naturale, una sensibilità nella scelta del frutto al giusto stadio di maturazione, per conferire la giusta consistenza e freschezza aromatica. Alain Milliat è infatti il primo produttore di succhi che pone le bottiglie di alcuni succhi di frutta a “stagionare” per una migliore espressione aromatica. Succhi e nettari sono distribuiti soltanto in vendita diretta nei luoghi dove la ricerca del gusto è fondamento dell’attività di consumo e vendita: bar, pasticcerie, hotel di lusso, grandi ristoranti e boutique alimentari; una coerenza che premia.



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