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Alla scoperta della gastronomia monegasca: dai Ristoranti Stellati allo Street Food

Doveristoranti, street food, hotel del Principato

Quandoil 24 novembre 2019

di Mariella Belloni

MappaArticolo georeferenziato

Il Principato di Monaco costituisce una tappa gourmet privilegiata. Infatti, non solo i migliori chef, e tra loro alcuni dei più noti al mondo, si distinguono per il loro genio, ma trovano spazio anche i più celebri piatti della cucina internazionale.

Piccolo territorio che concentra giovani talenti e numerose stelle nel firmamento della gastronomia, il Principato annovera almeno sei ristoranti stellati che, insieme, conferiscono alla destinazione 12 stelle in totale. I più noti sono sicuramente Le Louis XV - Alain Ducasse presso l’Hotel de Paris e il raffinatissimo Joël Robuchon all’Hotel Metropole.

Il primo, unico tristellato della destinazione, traduce la storia della Riviera in cibo. Il menu creato dagli chef Dominique Lory e Alain Ducasse, si afferma con contemporaneità e freschezza: sughi vigorosi, brodi intensi e condimenti freschi, rivelano innanzitutto l'esattezza e la precisione del gusto. Il design è stato recentemente rinnovato evocando la gioia di vivere tipica della Costa Azzurra.

Il ristorante Joel Robuchon (2 stelle Michelin), mette in primo piano una gastronomia inventiva e gustosa. Gli ospiti hanno la possibilità di vedere gli chef all’opera grazie a una cucina «aperta» dove scoprire i segreti del menù. Gli arredi sono firmati da Jacques Garcia, con drappeggi e colonne che evocano l’atmosfera di un teatro.

Cornice incantevole, cucina delicata che sposa le tradizioni francesi e italiane attorno ai prodotti del Mediterraneo, questi ristoranti nutrono l’immaginario e invitano a viaggiare con la mente e con il gusto.

Gli amanti del pesce crudo troveranno piacere al Quai des Artistes, particolarmente rinomato per i frutti di mare, mentre, gli appassionati della cucina internazionale, possono optare per numerosi indirizzi dove trovare specialità provenienti da tutto il mondo: Song Qi, tempio della cucina cinese dove lo chef stellato Alan You ripropone in chiave moderna dim sum, nuvole di drago, anatra alla pechinese e tante altre specialità; Maya Bay, metà ristorante giapponese e metà ristorante thailandese; Maya Jah, il meglio della cucina indiana in un ambiente alla moda; e ancora Coya, dove assaporare i grandi classici della cucina peruviana in un’atmosfera colorata e frizzante; e la Cantinetta Antinori, celebre insegna italiana.

Punto di riferimento degli habitué del Principato è la Brasserie del Cafè de Paris, luogo magico e accogliente che rievoca nell’arredo i vecchi bistrot parigini. La luminosa terrazza “Parisienne”, affacciata sul Casino, esprime tutta la personalità di questo luogo, e il suo Bar Terrasse è aperto tutto l’anno, dalla prima colazione fino a tarda notte; vi si può degustare un’ampia gamma di proposte oltre a cocktail esotici, il tutto in un’atmosfera d’elite.

Per coloro, invece, che non vogliono perdere nemmeno un minuto nel Principato, l’Intempo al Meridien Beach Plaza, offre una cucina contemporanea 24 ore su 24.

Gastronomia di qualità ma anche prodotti tipici da gustare in compagnia: il posto migliore dove assaggiare le specialità della cucina monegasca è il Marché della Condamine, mercato storico di Monaco e luogo conviviale di incontro. Fuori fruttivendoli, fioristi e piccoli produttori locali; dentro, in una grande hall, numerosi corner gastronomici dove assaggiare il meglio della cucina locale come i barbajuan, grossi ravioli fritti ripieni di spinaci e formaggio, la pissaladiere, focaccia rustica a base di cipolle acciughe e olive nere, e la fougasse, biscotto al sapore di arancia con nocciole, mandorle e semi d’anice.

Eccellenza nel cibo ma anche nel beverage. A Monaco, infatti, viene prodotta un’ottima birra biologica all’interno della Brasserie de Monaco, su Port Hercule. Ispirata dai segreti dell’antica brasserie monegasca, che esisteva nel quartiere di Fontvieille tra il 1905 e il 1972, la Pils bionda è una delle quattro birre prodotte a Monaco da François Pichon, Maitre-brasseur che ha selezionato dei malti biologici per elaborare delle birre dai gusti autentici: bionde, ambrate, bianche e saison. Dopo quattro settimane di preparazione, sono pronte per essere bevute. Non sono né filtrate, né pastorizzate, e conservano tutti i sapori e i vantaggi di una birra artigianale.

 

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