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Nasce il Premio Domenico Clerico in collaborazione con l'Accademia Albertina di Torino

di Virgilio Pronzati

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 Vino e arte sono un binomio inscindibile per Domenico Clerico, storica cantina delle Langhe famosa in tutto il mondo per il suo Barolo. Nasce oggi un premio dedicato agli studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

Aiutare i giovani artisti ad inserirsi nel circuito dell’arte contemporanea e stimolare i nuovi talenti a raccontare il connubio tra arte e vino fatto di bellezza, radici, valori e legame con il territorio. Sono questi gli obiettivi della prima edizione del Premio Domenico Clerico, istituito dalla storica azienda delle Langhe, tra le più importanti produttrici di Barolo, in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.
 
Il Premio nasce nell’ambito del progetto Arte Edizione Limitata, ideato nel 2020 per trasmettere attraverso opere d’arte trasformate in etichette, l’essenza del vino Arte Langhe Rosso DOC di Domenico Clerico. Nel 2020 furono gli artisti Bruno Murialdo e Paolo Baraldi gli autori delle opere che hanno in seguito personalizzato i grandi formati dell’annata 2019.
Quest’ anno, invece, l’azienda ha deciso di fare un accordo su base triennale con l’Accademia di Belle Arti di Torino istituendo un premio per coinvolgere e sostenere i giovani creativi. Ogni partecipante sarà chiamato a realizzare, con qualsiasi tecnica espressiva, un minimo di cinque opere inedite sul tema arte-vino. Una commissione decreterà i due vincitori che riceveranno un premio in denaro.
Una rosa di dieci diverse etichette quindi a celebrare le caratteristiche dell’annata e la personalità dell’Arte Langhe Rosso DOC di Domenico Clerico. Successivamente il cliente che acquisterà il vino potrà scegliere l’etichetta preferita tra quelle proposte e personalizzare così la propria bottiglia di “Arte” realizzata in un numero limitatissimo di esemplari, solo su prenotazione attraverso il sito dell’azienda.
 
“Domenico Clerico era un visionario – dice la moglie Giuliana - uno spirito libero che amava cimentarsi in avventure sempre nuove. A modo suo era un artista del vino. Ed è proprio per ricordare questo tratto della sua personalità che è nato il Premio, il cui obiettivo è stimolare la creatività dei giovani e sostenerli concretamente nel loro percorso professionale. Siamo felici di aver attivato questa collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, da sempre molto attiva nell’incentivare e sviluppare la ricerca, la didattica e le opportunità di formazione e prestigiosa istituzione del nostro territorio. Un grande in bocca al lupo a tutti gli studenti che parteciperanno”.
 “L’Accademia Albertina è lieta di partecipare a questo premio che rappresenta per i nostri studenti un’occasione di formazione e crescita al di fuori dalle aule della scuola. La creatività delle nuove generazioni - che in Accademia non studiano solo pittura, scultura o incisione, ma anche fotografia, digital art, progettazione artistica per l’impresa, design e decorazione, nuove tecnologie - può portare una nuova visione a un prodotto di grande qualità come il vino della cantina Domenico Clerico. Crediamo che questa occasione di confronto e di incontro sia un momento di integrazione vissuta in un contesto ricco di opportunità.” dichiara Paola Gribaudo, Presidente dell’ Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.
 
Il termine di iscrizione al Premio Domenico Clerico scade domenica 30 maggio 2021 (entro le ore 18) e le opere dovranno essere consegnate dai partecipanti entro giovedì 15 luglio 2021. Successivamente verranno resi noti i nomi dei vincitori.

Domenico Clerico è un grande nome del Barolo in Italia e nel mondo. La storia di questa prestigiosa cantina di Monforte d’Alba coincide con la storia di un uomo che ha rivoluzionato il concetto della viticoltura nelle Langhe, animato dal desiderio di sperimentare per raggiungere l’eccellenza che da sempre caratterizza i suoi vini. Domenico Clerico è stato un precursore nello studio del Nebbiolo, ma anche della Barbera D’Alba e del Dolcetto, il vino da cui ha iniziato a costruire il suo sogno già dal 1976. Il suo legame intenso con la terra, il lavoro instancabile tra i filari e le peculiarità dei suoi vigneti hanno costruito negli anni un patrimonio unico.  Un’eredità raccolta dalla moglie Giuliana e portata avanti da un team di collaboratori guidato oggi da Oscar Arrivabene, enologo e direttore generale, nell’assoluto rispetto dell’impronta schietta e senza compromessi del suo fondatore. L’azienda oggi conta 21 ettari vitati, per un totale di 110.000 bottiglie prodotte ogni anno e coltiva unicamente i tre vitigni piemontesi per eccellenza, Dolcetto, Barbera e Nebbiolo, esportando in oltre 40 paesi del mondo. La gamma comprende 9 etichette: Visadì Langhe Dolcetto DOC, Trevigne Barbera D’Alba DOC, Capisme-e Langhe Nebbiolo DOC, Arte Langhe Rosso DOC, Barolo DOCG del Comune di Monforte d’Alba, Pajana Barolo DOCG, Ciabot Mentin Barolo DOCG e AereoplanServaj Barolo DOCG, Percristina Barolo DOCG .


Fonte news: Michele Marmino

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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