Warning: mysql_fetch_assoc(): supplied argument is not a valid MySQL result resource in /www/MW_qPnIayRGG/tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php on line 207

Warning: mysql_free_result(): supplied argument is not a valid MySQL result resource in /www/MW_qPnIayRGG/tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php on line 213
Lo dico, lo sostengo: pasta e fagioli!, di

Registrati!

hai dimenticato la password?

Inserisci il tuo indirizzo e-mail e premi invia.

ricerca avanzata

cerca in
Pubblicità
Home > Food >

Lo dico, lo sostengo: pasta e fagioli!

di

Il piacere, soprattutto quello della gola, non ha né regole né schemi fissi. Trascorre il tempo, cambiano le consuetudini e le mode culinarie ma la bontà della pasta e fagioli resta immutata. È uno dei maggiori godimenti del palato; questo è certo e inconfutabile. Mi prendo licenza a questo punto, di rappresentare un memorabile viaggio gastronomico, perché argomentare di pasta e fagioli, significa intrecciare piacere e memoria ripercorrendo il cammino della vita e traendone in omaggio una sorta di spiccia “morale mangereccia”. Per esempio, quando è avvenuto il primo assaggio di questa minestra e in che circostanze? Ecco il cervello comprimersi come se fosse sotto un torchio possente e i neurotrasmettitori lavorare per comprendere che non c’è stata per nulla una prima, ma un saporito inizio. Ardimentoso scovare tra i ricordi personali un evento culinario economico, “fagiolaro”, non così importante. In fin dei conti, si tratta di una ricetta e non certo del temibile aoristo asigmatico che purtroppo ha tartassato molti studenti al ginnasio-liceo!

Il viaggio prosegue e la pasta e fagioli è frequentemente associata all’allegria, alla spensieratezza, alle interminabili tavolate unte di grasso, colme di cose ghiotte e rimasugli. Del mangiare alla buona, alla pari, ma sempre con il sorriso in bocca e tanta felicità. Qualche mese fa, nel mio blog, dissertavo di cordone antropologico con il cibo che quasi sicuramente poteva essere rappresentato dalla goduriosa pietanza descritta. Da questa affermazione prende forma e si concretizza anche la balzana idea della generazione “legata” alla ricetta. Persone oramai adulte, cresciute con pane, pasta, fagioli e un buon bicchiere di vino, naturalmente bevuto con moderazione! Nessun principio filosofico o stucchevole considerazione ma speranzosa semplicità! Una scodella di pasta con fagioli e tanta voglia di stare bene. Al massimo, nella peggiore delle ipotesi, poco saporita, insipida; ma suvvia, è certamente vero che questa ricetta è sempre e in ogni caso buona!

Questo articolo sembra una sorta di confessione o documento scritto in punto di tragico trapasso, tanto intenso è l’amore che queste umili righe offrono ai fagioli! E la spensieratezza culinaria, sembra forse un aspetto minimale? Dove sono finiti quei momenti? L’odore caratteristico della pasta e fagioli cucinata con cura in ogni dettaglio che “invade” pacificamente con il suo profumo borghi, contrade, calli e piazze fiorite. Pasta e fagioli come momento evocativo e allo stesso tempo nostalgico. Sostanziosa conquista sociale, vessillo portacolori e auspicabile canzone da hit parade. Un mondo di fagioli meglio se con pasta: dalle mense aziendali sino alla baita con cucina collocata a 2000 s.l.m. Incredibile come chiacchierando di questo piatto riaffiorano tanti istanti cancellati.

Parecchi anni or sono nei pressi di Vicenza, rammento un distinto signore intento a consumare un piatto di zuppa e fagioli. Dopo aver terminato, si alzò e regalandomi un mezzo sorriso esclamò: ne mangerei un altro, ma preferisco andarmene, conservando nel cuore il desiderio per la prossima volta. Aveva ragione, perché la minestra di fagioli resta uno dei pochi piatti che ancora fa venire l’aquilina in bocca al solo pensiero! Non mi resta in conclusione di supplicar perdono per queste mie convinzioni proponendo un doveroso evviva a questo piatto, auspicando di trovarlo pronto a pranzo e a cena, di lunedì e per il resto della settimana… anche se cattiva…


Ricetta del mese

Una delle tante versioni culinarie per preparare una gustosa pasta e fagioli. Probabilmente una delle ricette più emblematiche relative alla tradizione culinaria.

Pasta e fagioli al profumo delicato di rosmarino

Ingredienti per 4 persone mezzo chilo di fagioli borlotti secchi, 150 g maccheroncini, olio evo, 1 rametto di rosmarino, 1 carota, 1 spicchio d’aglio, 1 cipolla, 1 costa di sedano, 2 pomodori pelati, sale, pepe, acqua.

Mettere i fagioli a bagno in acqua fredda la sera prima. Tritare assieme il rosmarino, la carota, l’aglio, il sedano e la cipolla. Far scaldare l’olio in una casseruola dai bordi alti, unire il trito di verdure e rosolarle bene a fuoco basso. In seguito, unire i fagioli con litro e mezzo abbondante d’acqua fredda e i pomodori pelati. Lasciare cuocere per 2 ore e mezza a fuoco lento aggiungendo ogni tanto dell’acqua. Trascorso il tempo di cottura, togliere dalla pentola la metà dei fagioli e frullarli al mixer. Unire il passato ottenuto al resto dei fagioli interi, aggiungere i maccheroncini e cucinarli tenendo sempre mescolato. Servire molto calda spolverizzata di abbondante pepe e con dei crostoni pane aromatizzati al rosmarino. Con questa pasta e fagioli come abbinamento consiglio un Bianco di Custoza.

Piccola scuola di cucina: mi scrivono alcuni lettori proprio relativamente alla pasta e fagioli e chiedono quale è la pasta più indicata da adoperare. A domanda rispondo che non è un dogma, ma piuttosto varia da zona a zona o semplicemente da abitudine. Qualcuno usa i maccheroncini, altri le tagliatelle e persino gli spaghetti. Curiosa la tradizione in alcune località italiane di usare la pasta mista. È una mera questione di gusto, ma se proprio dovessi scegliere direi maccheroncini molto piccoli, detti anche ditalini rigati.


Libro del mese

Ammazzaciccia
Laura Rangoni
Edizioni Newton &Compton
Collana: Grandi Manuali
Pagine: 640
Argomenti: Diete - Alimentazione - Cucina - Gastronomia - Alimenti
Prezzo: € 22.90

Entusiasmante libro di Laura Rangoni, scrittrice, giornalista e collega ASA. Il libro si presenta veramente bene con un'ottima grafica, eccellente impaginatura e rilegatura. Dal punto di vista dei contenuti, sorprende la precisione e cura con cui è realizzata l'opera. Proposte (come ben si evince dalle esaustive note di copertina) ben 450 ricette per mangiare con piacere e gusto. Dove sta scritto, infatti, che rinuncia e dieta sono sinonimo di sofferenza, patimento e cibi tristi? Mangiare leggero e controllato come stile di vita per fare un prezioso regalo alla propria salute, ma senza mai disertare la buona tavola! Ricette ben calibrate, dosate, ricche di gusto, fantasia e amore per le cose buone. Brava Laura autrice di libri di successo confermandosi tale anche con questo nuovo lavoro, prezioso investimento per la personale cultura culinaria, salute e tenore di vita


Massima del mese
“A tavola perdonerei chiunque, anche i miei parenti”
(O. Wilde)

Letto 6979 voltePermalink[1] commenti

1 Commenti

Inserito da Giovanni Maria Le Mura

il 31 gennaio 2009 alle 10:14
#1
La pasta e fagioli non puo' che farci piacere averla in lista in men¨. Non neghiamo per˛ di esser sempre predisposti alla presunzioni quando la vediamo in carta seduti in un ristorante e ci mettiamo sempre in posizione di critica. Ecco proprio per questo credo che sia stata una buona idea la mia politica nel presentare il sistma del mio men¨. Io sono del parere che deve essere fatta giornalmente. In genere il pensiero una volta seduti va su : sarÓ buona?...chissÓ da quanto tempo Ŕ nel frigo!!! SarÓ come la faceva mia mamma o chi per essa!!!
Per cui credo che nel proporla dobbiamo sapere cosa facciamo e fare attenzione a come servirla.
La pasta e fagioli rimpiazzerebbe primo e secondo piatto quindi.....occhio...

Inserisci commento

Per inserire commenti è necessario essere registrati ed aver eseguito il login.

Se non sei ancora registrato, clicca qui.
PUBBLICITÀ


Leggi tutto...

Archivio Risorse Interagisci

 feed rss area food

PUBBLICITÀ

Ultimi Commenti