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Tra sentimento e... patate al forno!

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Fino a qualche tempo fa immancabili in tutti menu e ultimamente quasi leggenda culinaria. Come mai?

Addirittura leggenda sbotterà qualcuno! E che saranno mai, preziosi orpelli? Non lo sono di sicuro e non c’è alcun proposito di farle passare come tali ma è pur vero che da un po’ scovarle nei menu è evento abbastanza insolito. Il paglierino legume (a cubi, in dadolata o alla parigina) seppur contorno poco articolato è parte insostituibile della gastronomia e da sempre “colora” svariate preparazioni culinarie. Sarebbe una tristezza osservare un pollo arrosto senza il conforto delle patate! E il piatto domenicale per antonomasia, il vitello arrotolato, che fine farebbe se rimanesse “vedovo” del famoso tubero? Proclami a parte, le patate al forno, oltre a saziare, contribuiscono a rendere un piatto completo e intrigante!

Nel caso del pollo, le patatine fungono anche da decorazione che troneggia fiera sul piatto di portata. Per realizzarle è richiesta pazienza e attenzione, ma nessuna difficoltà! Le patate vanno sbucciate, tagliate in dadolata (piccola, media o grande) e passate sotto acqua corrente per evitare l’ossidazione. Quindi sbianchite in acqua bollente per un paio di minuti, scolate e adagiate su una placca da forno precedentemente unta con olio. Una volta sistemate sul fondo, deliziate con qualche foglia di rosmarino, salvia, poco aglio, sale e pepe. La teglia di patate “decolla” quindi per il forno già caldo e regolato a 180 gradi: la magia ha finalmente inizio! Resteranno in compagnia del calore per circa 20/25 minuti con l’avvertenza di non spapolarle con il mestolo ma di scuoterle avanti e indietro per far in modo che non attacchino.

Dopo questa cronaca appassionata (e saporita) come mai trovarle nei menu risulta così poco probabile? Si è appurato che prepararle non è impresa titanica, che si sposano bene con infinite ricette e sono quasi sempre gradite dai commensali di qualsiasi età. E allora? A saperlo quale sia il vero motivo di questa assenza, certo è che nessuno vuol rinunciare a questa leccornia! Sarà allora utile far appello al generoso sentimento di cuochi e osti affinché venga dato spazio alle patate arrostite per stuzzicare i nostri palati ricordando che la bontà arriva anche da un piatto frugale senza l’azzardo di cotture mirabolanti.


Ricetta: Risotto di patate e salvia


Preparazione per due porzioni: 180 g. di riso vialone nano, una coppetta di patate lessate già pronte o avanzate (ottime anche in umido), 50 g. di burro, mezza cipolla rossa,3-4 foglie di salvia, ½ spicchio di aglio, un cucchiaio di olio d'oliva extravergine, sale, pepe bianco, mezzo litro di brodo di carne schiumato.

Prendere la cipolla e tritarla per bene. Farla soffriggere nell'olio senza farla bruciare. Portare ad ebollizione il brodo di carne (già pronto) con l'avvertenza di schiumarlo con cura. Riscaldare intanto le patate a fuoco basso sino ad ottenere un composto cremoso, quasi una purea. Unire il riso e le foglie mondate di salvia. Iniziare, dopo aver tostato il riso, ad introdurre il brodo un po’ per volta sino a fine cottura. Assaggiare, correggere di sale, pepe e mantecare con il burro e formaggio. Servite su pirofila o piatto pronto.


Letture consigliate: Coccodè il marketing-pensiero

di Oscar Farinetti ed. Giunti


Coccodè, il marketing pensiero di Oscar Farinetti

Aspettavo con interesse questo libro perché è da altrettanto che se ne parla e discute. È magnifico raccontare e raccontarsi grazie ad uno scritto. Il volume parla di Eataly attraverso la comunicazione intesa come strategia quale linfa vitale per crescere e poi consolidare il proprio lavoro. Non solo storia aziendale, ma obiettivi, finalità e progettualità. Senza scordare che un'azienda è un assieme di esseri umani. Ben si evince il concetto moderno di team in sinergia che attua risultati pianificati e determinanti. Quindi, anche una trama di vita, di sogni e umane aspettative. Perseguire traguardi e successi non è sempre facile, ma a quanto pare, la storia e i fatti dimostrano che Eataly ha lavorato bene sin dall'inizio. Pagine 264, formato 21 x 29.5, anno 2009, genere - vendite/marketing, editore Giunti. Bel lavoro, contenuti di rilievo, testi chiari e scorrevoli, curata la grafica. Opera che merita d’esser letta e valutata per avere un’idea concreta su una delle più importanti Aziende del settore e non solo italiano.


[Foto credit: tastingmenu.com]

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3 Commenti

Inserito da Giovanni Maria Le Mura

il 24 febbraio 2009 alle 22:56
#1
Condivido il tuo Post Caro Stefano, ma le patate oggi come oggi si preparano prima il mattino per tutta la giornata, errore di tutti i cuochi di città che si stressano a ripetere l'operazione anche la sera e se necessario anche tre volte. E' risaputo nel nostro ambiente che i cuochi che si hanno sottomano sono un po pigri e non curano questo aspetto della cottura. Inoltre va detto che se associate al pollo andranno cotte insieme che verranno molto più saporite facendo atenzione al sale. Mancano avvolte in menù perche le procedure di cottura non si ripetono nella giornata più volte e quindi (le vecchie van buttate)e si alterna con patate congelate. Questa è la verità.

Inserito da Roberta Lunardelli

il 23 marzo 2009 alle 23:20
#2
CIAO STEFANO,MI SGRIDERAI SENZ'ALTRO, PERCHE'NON MI SONO FATTA PIU' SENTIRE.
MI SONO ISCRITTA A TIGULLIO VINO.IT COSI' RIESCO A SEGUIRE QUELLO CHE FAI.
MI E' PIACIUTA MOLTO L'ARGOMENTAZIONE SULLE PATATE E IN PARTICOLAR MODO QUANDO ACCENNI AL "VITELLO RIMASTO VEDOVO DEL FAMOSO TUBERO".CIAO ROBERTA

Inserito da Filippo Ronco

il 23 marzo 2009 alle 23:25
#3
Ciao Roberta, quando commenti per cortesia non usare solo lettere maiuscole che in rete equivale ad urlare. Grazie mille. Filippo.

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