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La Doc Sicilia, prossimo obbiettivo

di Renato Rovetta

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Si è chiusa anche quest’anno Vinitaly, la rassegna Italiana più importante dal punto di vista enologico, e tra i vari interventi che abbiamo seguito, vogliamo segnalare ai nostri lettori il panorama vitivinicolo siciliano. Hanno preso la parola, durante le varie conferenze stampa, il presidente Alfredo Mule' e il direttore di Coldiretti, Aldo Mattia, che hanno messo in risalto quanto la Sicilia detenga il primato dei vigneti biologici, raggiungendo quasi un terzo della superficie nazionale. Questo il dato reso noto nel corso del convegno in cui si evidenziava la sfida del vino biologico, confermando la vocazione dell’ Isola e che conferma il primato biologico anche nelle altre colture. Ma sono soprattutto i giovani che scelgono di convertire una produzione che con il passare degli anni sta senz’altro migliorando, in linea con quanto succede per tutto il vino siciliano, anche se negli ultimi anni non sono mancati gravi danni causati dalla peronospora che non ha favorito di certo i bilanci aziendali. ono intervenuti al Vinitaly anche il presidente della Provincia etnea, Giuseppe Castiglione, e l’assessore provinciale alle Politiche agricole, Orazio Pellegrino, insieme hanno parlato del progetto di dare consulenze online e servizi informativi a supporto delle aziende, per incrementare la qualità dei prodotti vitivinicoli nella provincia.

Castiglione ha poi sottolineato quanto sia legato al mondo del vino, non solo perché da assessore regionale all' Agricoltura ha recuperato la viticoltura sull'Etna che stava scomparendo, ma anche perché da europarlamentare ha avuto il privilegio di essere il relatore della riforma Ocm vino per l'Unione europea, tenendo presente che lo scenario entro cui il settore vitivinicolo si muove sarà mondiale ed altre realtà come Russia, Cina, India saranno altrettanto competitive.
La Regione Sicilia, ha poi presentato al ministero per le Politiche agricole, la richiesta per l’istituzione della Doc Sicilia. E proprio il ministro Luca Zaia, accompagnato dall’assessore Giovanni La Via, visitando lo stand siciliano, ha annunciato di avere chiesto al Capo dello Stato di assegnare l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica all’imprenditrice siciliana Josè Rallo. roprio il ministro ha messo in risalto come la valorizzazione del settore enologico non possa non passare dalla creazione della Doc Sicilia, un marchio unico ad ombrello per tutte le produzioni. La Sicilia si è dunque presentata all’appuntamento del Vinitaly con le carte in regola, presentando un territorio che cresce, e che ha raggiunto l’ambito obiettivo della qualità.


Fonte news: Renato Rovetta

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1 Commenti

Inserito da Mike Tommasi

il 22 aprile 2009 alle 16:48
#1
Non avrebbe pił senso, e non sarebbe pił conforme al nuovo regolamento sul vino, fare una IGP Sicilia?

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Renato Rovetta

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Sommelier Professionista e membro della Commissione di Selezione Vini in qualità di esperto per la Camera di Commercio, oggi ValorItalia...

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