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Luciano Zazzeri e i Vini Toscani

DovePadiglione 6 - Stand E5, Verona (VR) - Vinitaly - Allegrini

Quandoil 10 aprile 2010

di Cinquesensi

MappaArticolo georeferenziato

La nonna cucinava per i pescatori, poi venne la madre e poi fu il suo turno. Il turno di Luciano Zazzeri. Lui, col suo fare compìto e sereno ha attraversato quarant’anni di ristorazione fuori dalla bolgia mediatica dei “cuochistar”, continuando, appartato, in un bellissimo angolo della costa di Marina di Bibbona, a pescare il pesce e a cacciare i colombi, nell’immediata boscaglia dell’Alta Maremma. Bottino che avrebbe poi cucinato giornalmente per clienti sempre più esclusivi, nella sua Pineta, una baracchina sul mare, rimessa a nuovo, anzi addirittura segnata da un’eleganza non ricercata, ma rispettata nella sua originaria, verace sagoma, continuando ad apportare migliorie a piatti già consolidati e a sperimentare nuove, suggestive idee.

E dopo tutto questo tempo uno come lo Zazzeri, scrigno di saperi culinari ma anche testimone protagonista di una sorta di rinascita di tutto il territorio, compreso fra Bibbona, Bolgheri, fino …agli estremi lidi di San Vincenzo e Donoratico, ha avuto bisogno di uscire dalla cucina e di convogliare in un bellissimo volume, “La Baracca dello Zazzeri”, un’opera che è il segno tangibile, leggibile e visibile di un clima, di un’idea di cucina, di una sapienza e dell’amore per le proprie radici.

Il volume è stato orchestrato dalla penna di Patrizia Turini, impreziosito dalle foto di Bruno Bruchi che illustrano 30 scelte ricette di Luciano e arricchito da molte testimonianze di celebri e fedeli avventori che su lui hanno lasciato le proprie testimonianze nel volume. Fra questi Carlo Petrini, presidente di Slow Food, che definisce il suo andare a pranzo da Luciano, “un approdo”; Piero Antinori, che appena è in zona fra le sue proprietà non può far a meno di correre a La Pineta e Angelo Gaja, che definisce il locale di Zazzeri un “posto unico”.

E fra gli arrivi recenti nel territorio di Bolgheri, anche la testimonianza di Marilisa Allegrini che nel 2001 iniziò a investire in questa zona, ritenendola particolarmente vocata a generare grandi vini, tanto da dar vita all’azienda di Poggio al Tesoro. E proprio in quel periodo la signora incontra la cucina dello Zazzeri e ne diviene entusiastica sostenitrice. Nel volume Marilisa Allegrini addirittura lancia un’idea che suona come una sfida. “La Regione Toscana sta organizzando alcune attività interessanti, appropriate, utili al mercato e al territorio. Per esempio la Bolgheri DOC dovrebbe essere un contenitore capace di valorizzare anche altre eccellenze del territorio, non solo i vitigni e i vini. Penso, ad esempio che un incontro di Luciano Zazzeri con cinquanta cuochi newyorkesi potrebbe essere un’esperienza di valore mondiale!”

La Baracca dello Zazzeri
Sapori, passioni e racconti in Alta Maremma
Edito da: La Pineta
Italiano e inglese
pp. 288; dicembre 2009
Ideazione e realizzazione editoriale: Patrizia Turini

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