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Identità Immutate partecipa a 'Il Gelato nel Piatto'

DoveIn Italia e nel Mondo - Ristoranti

Quandodal 20 luglio 2010 al 25 luglio 2010

di Mariella Belloni

Alla Sei giorni "più fresca" dell'estate, lanciata dal giornale online INformaCIBO, non poteva mancare il movimento non profit, paladino dell'enogastronomia di qualità e di nicchia.

I fuochi (o meglio i frezeer) sono accesi e gli chef/gelatieri di tutto il mondo si apprestano a servire le loro creazioni inedite a base di gelato, abbinato a Parmigiano-Reggiano Dop e Prosciutto di Parma Dop.
Più di 100 ristoranti sul pianeta, da martedì 20 a domenica 25 luglio p.v., delizieranno i propri clienti con portate che avranno come denominatore comune la crema morbida e ghiacciata: la rinfrescante Sei giorni del Gelato nel Piatto è a cura del giornale online INformaCIBO, con il sostegno, tra gli altri, di Alma (Scuola Internazionale di Cucina Italiana), la Provincia di Parma, Fiere di Parma e Parma Alimentare e la partcipazione di Identità Immutate, movimento non profit che promuove e unisce le piccole realtà italiane della tradizione, rimaste fedeli alle proprie radici culturali e produttive.

La fusion tra alta cucina e gelateria permette piatti per esperienze gustative insolite, in cui vivanda e crema sottozero vivono in armonia e si completano a vicenda, come la "terrina al gelato Parmigiano-Reggiano e fiori di zucca allo zafferano, fichi caramellati e Prosciutto di Parma" o "carpaccio d'asparagi di Mezzano e Fassone piemontese con gelato di Parmigiano-Reggiano, nocciole e fragoline".

L'ice cream al piatto, ovvero a tutto pasto, parte integrante di una portata, non è più segregato tra i dessert estivi ed è assurto al Gotha gastronomico da qualche anno, tanto da avere meritato un'apposita World Coop al Sigep di Rimini (Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria e Panificazione Artigianali) è da annoverare tra i suoi accoliti famosi campioni del genere, come lo chef catalano Ferran Adrià.
In verità, il gelato riprende, dopo sei secoli, il suo posto in cucina, che aveva nel Rinascimento, ma con un  look diverso.

Le nuove forme espressive del gelato coinvolgono due prodotti tipici italiani d'alto lignaggio, ma sottintendono anche ingredienti meno rinomati simbolo della storia alimentare del Paese.
In questo contesto entra a far parte dell'iniziativa de 'Il Gelato nel Piatto' l'Associazione Identità Immutate, creata nel 2002 da Rosanna Ercole Mellone: il sodalizio, tra i suoi aderenti, conta territori che vantano ingredienti autoctoni utilizzati per il gelato, tra cui la dolce cipolla di Treschietto, lo speciale mais "ottofile" toscano e l'olio extravergine d'oliva di Nocellara del Belice, oppure per completare le creme fredde, come l'elisir "Nettare di vino", ottenuto da Primitivo pugliese.

Secondo Identità Immutate, il gelato può essere considerato un'ottima espressione del terroir e un valido strumento culinario per tutelare e valorizzare anche i prodotti "minori" del made in Italy agroalimentare.
Non a caso i nostri gelatieri nel 1998 sono entrati nel Guinnes dei primati con il record, rimasto imbattuto, di 200 gusti, nuovi, ma al tempo stesso della tradizione, tra cui tabacco, vino, aceto balsamico, semi di papavero, sale di Cervia, stracchino, funghi porcini, sarde sottosale e, perchè no, risotto allo zafferano (che ha vinto la Coppa del Mondo della Gelateria nel 2006).

L'ultima frontiera della gelateria non ha più barriere e le specialità sapide dilagano soprattutto nei piatti dei ristoranti, per accompagnare o sostituire le portate sempre più spesso nei menu nazionali si trovano specialità "da brividi", quali spaghetti alla chitarra al pomodoro fresco e tonno dorato con gelato al basilico; risotto ai cioccioli di maiale con gelato allo zafferano; carpaccio di pescatrice con gelato al cacio di Pienza e pinoli; gelato di caprino abbinato al lecca-lecca di uova di salmone o bollito misto con gelati alla salsa verde, alla senape e allo zenzero.

L'inconsueto genere culinario sarebbe nato 45 anni fa a Lancusi di Salerno ad opera  del pioniere dei gelati salati Matteo Napoli che, nel locale con il suo nome fa uscire dalla gelatiera "piatti unici", come risotto allo scoglio, polenta e baccalà, pasta e fagioli, polpo e patate e 30 gusti più spartani del genere rucola e gramigna.
Ma la cucina tricolore del freddo, che comprende circa 350 pezzi in gelo salati, ha in serbo altre novità, come il gelato all'aglio tipico di Voghiera nel ferrarese.

In questo filone di italica virtù, che esalta il nostro patrimonio alimentare, si inserisce la manifestazione promossa da INformaCIBO e condivisa da Identità Immutate che coinvolge grandi chef, come Fabio Tacchella, Ettore Bocchia, Paolo Teverini, Massimo Bottura e Filippo La Mantia, nei ristoranti in Italia e all'estero, da Pechino a Mosca, da Cipro a Istanbul.

Un assaggio del raffinato matrimonio del gelato con i due super Dop si avrà il 21 luglio al Galà dell'evento a Villa San Carlo Borromeo, a Senago di Milano, il cui ristorante The City proporrà quattro piatti dedicati al piacere degli illustri ospiti.

Per il programma e ulteriori informazioni sulla sei giorni:
www.ilgelatonelpiatto.it
Per Identità Immutate: Rosanna Ercole Mellone t. 347/8161012
rercolem@tin.it

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