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Le cartoline promozionali per il vino, di Slawka G. Scarso

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Le cartoline promozionali per il vino

di Slawka G. Scarso

Già una decina di anni fa, quando entravo in un pub, io e le mie amiche cercavamo subito il dispenser della Promocard con le cartoline promozionali. All'epoca tra le più belle c'erano di sicuro quelle della vodka Absolut e in un periodo in cui ancora non giravano gli alcol pops, non posso non ammettere che quella strategia di creare brand tra i più giovani - anche quelli che, come me, ritenevano la vodka troppo "complessa" da bere - non fosse vincente. Il fatto che a distanza di anni io ancora mi ricordi perfettamente com'erano fatte le mie due cartoline preferite ne è la dimostrazione.

Le cartoline sono uno strumento molto importante, sia che si decida di usarle per il direct marketing che come sostituto della brochure o del volantino. Di fatto sono preferibili rispetto ad altre forme di comunicazione del direct marketing: sono diverse le ricerche che hanno provato che il consumatore accetta più volentieri di leggere le informazioni su una cartolina, anziché in una busta (che magari cestina direttamente), fosse pure perchè sa già che all'interno ci saranno fin troppe informazioni e non vuole perdere tempo. La sinteticità della cartolina, e l'efficacia a livello estetico - quando la realizzazione grafica è di qualità - la rendono uno strumento da non sottovalutare sebbene magari non sia particolarmente innovativo.

Lo stesso formato, e la qualità e la pesantezza della carta normalmente utilizzati fanno sì che molto spesso, soprattutto se la cartolina ha un bel disegno, si eviterà di buttarla via, magari utilizzandola come segnalibro. Concetti che potrebbero sembrare banali ma che rendono il messaggio durevole nel tempo, e che fanno sì che l'investimento abbia dei ritorni anche in futuro. Insomma, per usare una proporzione, la cartolina sta al volantino come la rivista sta al quotidiano. Il quotidiano lo gettiamo giorno per giorno, la rivista, magari specializzata, la collezioniamo.

Per non parlare del fatto che le cartoline sono leggere e facili da trasportare, magari in fiera. Molto più pratiche, da questo punto di vista, rispetto alle cartelline e alle brochure che potrebbero essere felicemente sostituite da un cd rom, abbinato proprio a una cartolina. Ed è stato ad esempio in occasione dell'ultimo Vinitaly che mi sono imbattuta, per puro caso, in più aziende che hanno deciso di adottare questo strumento.

Tra queste, segnalo ad esempio quella che Pasqua ha realizzato per promuovere il wineshop. Grafica focalizzata sul punto vendita, presentato sia in foto che attraverso una breve presentazione sul fronte della cartolina. Retro che offre sia le informazioni su orario di apertura e come arrivare (con tanto di mappa a colori) ma anche lo spazio per scrivere l'indirizzo. Il che fa di questa cartolina uno strumento per il direct marketing ma anche per stimolare il passaparola.

Focalizzate invece sul prodotto, secondo quello stile al quale ci ha abituato la vodka Absolut, le cartoline dell'azienda calabrese Statti, con gli artwork intermente dedicati al vino e un simpatico gioco di parole anglofono: "Calabr I'm. And you?" In questo caso, tuttavia, il retro è quello della classica cartolina, con solo uno spazio ridotto (lì dove solitamente saremmo abituati a trovare qualche accenno sulla località ritratta), dedicato alla descrizione del vino. Il resto, è spazio sul quale si può scrivere, il che rende questo tipo di cartolina un potenziale strumento di passaparola.

Ecco infine alcuni accorgimenti da utilizzare se si sceglie di adottare questo strumento per promuovere il vino. Primo, assicurarsi di avere un'idea forte da comunicare. Secondo, fare attenzione nella scelta della cosiddetta headline: deve essere chiara nei contenuti e memorabile. Terzo, scegliere un'immagine che sia adatta e anch'essa memorabile. Quarto, limitare i contenuti e focalizzarsi su un messaggio alla volta. E quinto, se si tratta di uno strumento di direct marketing, invitare il consumatore a compiere un'azione: telefonare in azienda? Iscriversi alla newsletter? O se invece si vuole stimolare il passaparola, perchè non suggerire di inviare la cartolina a un amico?

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Laureata in Economia e Commercio, Slawka è consulente di marketing specializzata nella comunicazione enogastronomica. Nel mondo editoriale...

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