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Parchi italiani

Parco Regionale Fluviale dell'Alcantara

di Iole Piscolla

MappaArticolo georeferenziato

Se c'è una regione ricca di itinerari naturalistici e paesaggistici di particolare interesse, una vocazione ed organizzazione agricola arcaica (testimoniata dalla presenza di bagli e masserie presenti su tutto il territorio, oggi utilizzate in vario modo anche ai fini della ricettività), di una campagna prospera e generosa, di Strade del Vino appena riconosciute, questa è sicuramente la Sicilia.
In questo panorama, caratterizzato da un patrimonio edilizio agrario di indiscusso valore, in gran parte da recuperare, le risorse forestali ed ambientali legate alle attività complementari a quella agricola sono incommensurabili.

Il Parco Fluviale dell'Alcantara appartiene a questa rete ecologica siciliana dal 3 maggio del 2001, quando con la Legge Regionale n. 6 è stato istituito per raccogliere i comuni dell'omonima Valle, a promuovere e tutelare questo interessante spicchio di territorio isolano. L'area protetta deve il suo nome a uno dei fiumi di maggiore rilievo del territorio siciliano, l'Alcantara, che nasce dai Monti Nebrodi a quota 1250 m. e scorre per 50 Km, prima di sfociare nei pressi di capo Schisò.
Pietro Bembo, storico del '500 raffigura la Valle dell'Alcantara come una zona ricca di boschi di platani, querce e roveri.

Oggi, la macchia mediterranea la fa da padrone caratterizzando tutto l'ambiente fluviale, cui si aggiungono anemoni, fichidindia selvatici attaccatti tenacemente alla roccia, olmi, ontani, pioppi, betulle, le orchidee Ophrys tentheridinifera, Orchis papilonacea, Ophrys Fusca.
Un areale in evoluzione quindi, ma non per questo meno interessante.
Risalendo l'Alcantara è possibile ripercorrere a ritroso la storia di questa Valle attraverso varie tappe di assoltuto valore paesaggistico, architettonico ed enogastronomico, quali i Giardini Naxos, la prima colonia greca in tutta l'isola, Taormina, che sovrasta la pianura di Capo Schisò, e poi Calatabiano, ovvero il Castello di Biano, Gaggi, che si sviluppa in prossimità del Monte La Guardia, Graniti, centro di origine araba celeberrimo per la ricca produzione di ciliegie, Motta Calastra, da cui si diramano le direttrici per varie località, Francavilla di Sicilia, collocata a cavallo delle Valli dell'Alcantara e del fiume Zavianni e sede dell'Ente Parco, Castiglione di Sicilia, la città del vino sede anche del Centro di Educazione Ambientale del Parco, Moio Alcantara, che prende il nome dall'adagiarsi presso il Monte Moio, uno dei crateri minori collegati all'Etna, e poi Malvagia, Roccella Valdemone e Randazzo, sede di ben tre parchi, quello dell'Alcantara, dell'Etna e dei Nebrodi, e sede essa stessa dell'omonimo centro visite.

Di particolare valore, fra le località citate, vi sono sicuramente gli scavi di Francavilla di Sicilia, i musei archeologici di Naxos, Taormina e Randazzo (dove sono presenti anche un Museo Raccolta utensili della civiltà contadina e un Museo civico di scienze naturali, oltre ovviamente alle cube e i monasteri bizantini e alle testimonianze arabe diffuse su tutto il territorio.
Quella sotto tutela è un'area "destinazione" non solo per la presenza delle Gole, come quelle di
Francavilla di Sicilia alla contrada Passerella e Castiglione di Sicilia alla contrada Mitogio, o delle grotte come quella di scorrimento vulcanico denominata "Grotta dei Cento Cavalli", per i borghi storici a cavallo fra le province di Messina e di Catania, ma anche per l'enogastronomia. Le città di Randazzo e Castiglione di Sicilia sono altamente vocate alla produzione di vino, nell'ambito della Denominazione di Origine Controllata Etna.

Cucina e gastronomia spaziano dai prodotti ortivi della Valle, ai funghi porcini e di ferla dell'Etna, al pescato. I piatti sono quelli tipici della tradizione, la pasta con il macco di fave, la pasta con il finocchietto selvatico, quella con i broccoli affogati, gli spaghetti con l'asparagone e la salsa di pomodoro, lo stocco alla ghiotta messinese, i carciofi alla villanella, i gelati di limoni e di arance rosse (questa è una zona particolarmente eletta per la produzione di arance), la frutta martorana e le paste di mandorle.


Parco Fluviale dell'Alcantara

Via dei Mulini 98034 Francavilla di Sicilia (Me)
Tel. 09429899 - 989911 Fax 0942981038
Web : www.parcoalcantara.it
E-mail : info@parcoalcantara.it - cea@parcoalcantara.it

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Iole Piscolla scrive da anni di turismo ed enogastronomia. E’ un tecnico di Strade del vino e da tre anni dirige il Centro Studi e Servizi alle...

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