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Strade del Vino

Strada dei Vini e dei Sapori Città Castelli Ciliegi

di Iole Piscolla

MappaArticolo georeferenziato

Quando gli abitanti di Bologna si recano in campagna, in quel comprensorio più noto come la "Versailles della Bassa", tra frutteti e campi coltivati ad asparagi e ortaggi, percorrono sentieri e strade sterrate che lambiscono gli antichi pilastrini di campagna tra oasi naturalistiche, ville d'epoca, castelli e musei della civiltà contadina. Può anche capitare che per l'escursione venga utilizzata la bicicletta, il mezzo più piacevole per raggiungere questi grandi spazi, veleggiando sotto l'ombra di filari di pioppi.

La segnaletica recante il logo che accompagna questo bell'andare e che contraddistingue gli itinerari segnalati al passante ed al turista è già installata sui territori comunali da diversi anni, permettendo di individuare agevolmente il complesso dei percorsi specifici, i centri di informazione e le aziende aderenti, rappresentative di tutte le realtà produttive del territorio: agriturismi, alberghi, enoteche, ristoranti e non per ultime le cantine, in particolare quelle fuori dai paesi coinvolti dal percorso principale.

Duecento chilometri di percorrenze, balconi panoramici e luoghi di sosta a sud della Via Emilia, dove le province di Modena e Bologna si incontrano all'insegna dell'enogastronomia. Le due città che la storiografia recita rivali, da sempre culturalmente divise, e per le vicissitudini storiche e per le tradizioni locali fortemente caratterizzate. Le antiche contese - per asprezza pari solo a quelle toscane - hanno lasciato le loro vestigia su queste colline in numerosi castelli e rocche ancora ottimamente conservati, attraverso le belle valli del Panaro e del Samoggia, rispettivamente nel modenese e nel bolognese; oggi rimaste a testimoniare quelle aspre battaglie avvenute secoli fa, come quella di Zappolino (con più di 3000 cavalieri e fanti rimasti sul campo), che ha dato inizio alla leggenda della "secchia rapita", la disputa oggi ancora aperta tra i gruppi universitari.

Un comprensorio splendido, quello che collega le due città, che attraversa in alternanza le zone pedecollinari dell'alta pianura caratterizzate dalla coltivazione del ciliegio, e le aree collinari coperte dai caratteristici vigneti, fino a toccare l'alto Appennino con i tipici boschi a castagneto. Un vasto areale dove la produzione vinicola si specializza con numerosi prodotti a denominazione di origine, che hanno come punte di diamante il Lambrusco Grasparossa modenese di Castelvetro ed il Colli Bolognesi Classico Pignoletto; i tanti vitigni, che in questa zona, dopo secoli, si sono perfettamente ambientati, offrono ottimi risultati come la Barbera (qui nominata al femminile!), il Sauvignon blanc ed il Merlot.

La Strada che celebra i prodotti di queste terre ha una denominazione articolata quanto articolato e ricco è il paniere e il patrimonio di emergenze storico architettoniche che la caratterizza: Città Castelli Ciliegi, Strada dei Vini e dei Sapori. Terre fatte per produrre Parmigiano-Reggiano, aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Mortadella Bologna e tutti i rinomati salumi modenesi, lo zampone, ma anche il tartufo bianco e le castagne dell'Appennino.

Molteplici le possibilità di itinerari. Muovendo da Modena, città della Ghirladina e di Piazza grande, che l'Unesco ha inserito tra i patrimoni dell'umanità, si percorre la strada che va verso sud est, verso Spilamberto, patria della tradizione più amata dai modenesi, l'aceto balsamico tradizionale, per giungere a Vignola, la cittadina della Rocca dei Contrari, uno dei Castelli meglio conservati d'Italia, conosciuta ai più per la produzione di frutta, in particolare per la celeberrima ciliegia in prima estate.

Salendo la collina si arriva a Castelvetro dove tutta l'economia agricola ruota attorno al Lambrusco che ha nel castello di Levizzano Rangone una ottima enoteca di rappresentanza. Scendendo nuovamente si arriva a Marano sul Panaro dove ha sede il Museo di Ecologia e Storia naturale e dove si trova il Parco fluviale del Panaro. Per proseguire in territorio modenese si può risalire la valle fino a Guiglia, considerata "il balcone dell'Emilia" per lo splendido panorama, dove sono di casa la tigella e il borlengo. Rimanendo sulle collina si arriva in territorio bolognese passando prima da Zocca, la tipica cittadina attorniata dai castagneti, per giungere a Tolè nel cuore del territorio bolognese, la cui economia ruota intorno alla produzione di patate novelle.

Da qui si inizia a scendere lungo il versante bolognese e si incontra Savigno, la città del tartufo, dove tutto il territorio è cosparso di antichi segni di una civiltà trascorsa, come i caratteristici mulini ad acqua e le importanti Abbazie, testimonianza del sostentamento che veniva fornito ai pellegrini che cercavano in queste zone rifugio sul tragitto verso Roma. Da qui ci si addentra nel cuore dei Colli Bolognesi, che proseguono nei comuni di Castello di Serravalle, Monte S.Pietro e Monteveglio, dove ha sede il Consorzio Vini Colli Bolognesi, situato ai piedi di una della meglio conservate Abbazie dell'anno 1000, fino ad arrivare a Zola Predosa, precisamente alle porte di Bologna.

Zola Predosa è la terra dei tortellini, ma soprattutto del Pignoletto, il vitigno autoctono bianco dalle diverse tipologie, frizzante, fermo, superiore, passito e spumante, che ha nella zona di origine la Doc Classico, e che fornisce vini ancora sconosciuti ai consumatori extraregionali, ma in forte accelerazione qualitativa, suadenti e piacevoli all'olfatto ed al gusto.


Crostata di ciliegie
Gli ingredienti
500 g di ciliegie, 450 zucchero, 1/2 kg di farina, 4 uova, 100 g di burro, 1 bustina di lievito, 1 limone.

Preparazione:
Preparate la marmellata mescolando su fuoco moderato le ciliegie snocciolate con 200 g di zucchero, in 10/15 minuti otterrete una preparazione piuttosto densa. Mescolate la farina con 2 uova intere e 2 tuorli, lo zucchero rimasto, il lievito e la buccia di un limone grattugiato più una parte del suo succo. Dividete l'impasto in due, stendetele con il mattarello, una parte va appoggiata nella teglia imburrata e coperta di marmellata, con l'altra parte formate delle strisce con le quali guarnirete la parte superiore della torta. Infornate a 180° per circa mezz'ora.


Strada dei Vini e dei Sapori Città Castelli Ciliegi

Associazione Strada dei Vini e dei Sapori Città Castelli Ciliegi
Sede Operativa
C/o Ostello - Via Tavaroni, 20 - 41058 Vignola (MO)
Tel. 059/776711 - Fax: 059/7702930
www.cittacastelliciliegi.it
info@cittacastelliciliegi.it

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Iole Piscolla scrive da anni di turismo ed enogastronomia. E’ un tecnico di Strade del vino e da tre anni dirige il Centro Studi e Servizi alle...

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